Il recupero crediti a un debitore nullatenente.
Oggi parliamo di una vera e propria problematica per il creditore, che rappresenta un vero e proprio fattore di rischio per colui che deve riscuotere un credito. Parliamo del debitore nullatenente, ovvero di colui che non dispone di beni mobili ed immobili intestati a suo nome e dunque non può onorare in alcun modo il debito contratto con il creditore. Per queste categorie di persone, cittadini nullatenenti, neanche lo Stato e l’Agenzia delle Entrate può pretendere il recupero del credito, se non fino ad un quinto dello stipendio (pignoramento del quinto dello stipendio).
Il creditore, in caso di insolvenza, non può attaccarsi a nulla, per questo prima di prestare dei soldi si devono avere le giuste garanzie dalle persone che da un momento all’altro possono non onorare più il debito contratto.
Dunque se un pensionato, o un dipendente statale, da un giorno all’altro non ha nulla intestato e non riesce più a pagare i debiti, egli risponderà solamente per un quinto del suo stipendio, visto che per legge nessuno può impedire al datore di lavoro ( o all’ente o società pubblica) di versare al debitore i soldi necessari per la sopravvivenza.
Possono essere pignorati solamente dei beni mobili presenti nell’abitazione e dunque nel luogo di residenza in cui il debitore vive e in quel caso il debitore deve dimostrare che i beni a sua disposizione non sono di sua proprietà. Ciò diventa un vero e proprio problema nel caso che il creditore deve riscuotere una somma molto alta dal debitore.
November 23rd, 2010 at 22:40
si puo a vere 1/5 di un nullatenente che ha la pensione di accompagnamento di un fratello involido
November 24th, 2010 at 22:40
il pignoramento del credito è determinato solamente su pensioni e stipendi di un lavoratore a tempo indeterminato (dunque del debitore) e non su pensioni e stipendi di altri membri della famiglia.