La bufala di Agosto: mutui con spread maggiorati.
La situazione mutui in Italia sembra ben chiara, il tasso fisso Eurirs è ancorato a valori molto alti rispetto alla media attuale del costo del denaro (scendono molto poco) e il tasso Euribor segna nuovamente ogni giorno un minimo storico, accingendosi a raggiungere quota 1%, quella del tasso Bce dell’Euribor.
Ma nonostante il calo dei tassi variabili cambiano le condizioni bancarie a livello di spread e questo fenomeno interessa sia il campo dei mutui a tasso fisso, che quello dei mutui a tasso variabile.
Secondo un calcolo di esperti e professionisti del settore interbancario la stangata nei confronti dei mutuatari è di circa il 50% (rappresentato dalla cresta e dal rincaro delle banche), un valore molto alto considerando il periodo di crisi.
Ma perchè le banche applicano gli spread più alti? Probabilmente per diminuire la percentuale di rischio di insolvenza, che comunque in un mutuo ipotecario residenziale è molto basso, considerando che il valore dell’abitazione è a garanzia dei soldi prestati dall’istituti bancario.
Dunque attenzione alla rata del mutuo, che può alzarsi soprattutto per coloro che hanno scelto un variabile e che tra due anni potrebbero trovarsi nella condizione di avere un tasso medio molto alto accompagnato da uno spread molto caro.