Mutui e Crisi, come riuscire a sostenere la rata del mutuo.

September 30th, 2009 | No Comments | Posted in mutui

Mutui e Crisi, come riuscire a sostenere la rata del mutuo.

Il calo dei redditi e del lavoro e l’aumento di cassaintegrazione nella società italiana, che ha dovuto far fronte alla crisi in questo difficile 2009, hanno avuto un riflesso molto importante nel campo dei mutui e dei prestiti al consumo.

Per questo motivo il mutuo casa diventa un incubo e per molti l’unico modo per evitare di sostenere la rata è la vendita dell’abitazione o al massimo l’allungamento del mutuo (abbassare la rata del mutuo). Ma anche in questo caso insorgono problemi a causa del pessimo periodo del mercato immobiliare e delle mancate rinegoziazioni da parte delle banche per mutui cartolarizzati.

Inoltre si denota un fenomeno sempre più allarmante:diminuiscono i tassi d’interesse Euribor per i mutui a tasso variabile e contemporaneamente la rata del mutuo è sempre più piena di interessi? Come è possibile? Dunque vi consigliamo di valutare bene il vostro contratto di mutuo e le condizioni poste dalla vostra banca, attenzione ai furbi, nei periodi di crisi sono sempre dietro l’angolo.

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Il Grave Problema di Mutui e Debiti nel Mezzogiorno.

September 30th, 2009 | No Comments | Posted in debiti

Il Grave Problema di Mutui e Debiti nel Mezzogiorno.

La rata del proprio mutuo prima casa è davvero pesante sul reddito delle famiglie italiane. In effetti se secondo una statistica nazionale la rata deve essere equivalente al 33% del reddito mensile per far si che una famiglia arrivi agevolmente a fine mese,in molti casi la rata supera il 50 e anche il 60% del reddito.

Questo scenario si verifica soprattutto nel Sud Italia e in molti casi i mutuatari si trovano sempre più in difficoltà ad arrivare la fine del mese.In molti casi la rata del mutuo equivale all’80% dell’importo della busta paga.

La situazione è sicuramente a rischio sia per il mutuatario che per il mutuante, per il primo possono insorgere debiti e problemi economici di svariata natura,per il secondo il rischio insolvenza che fa parte di una delle problematiche più attuali delle banche nazionali.

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Glossario dei Mutui, il Mutuo a Tasso Variabile.

September 30th, 2009 | No Comments | Posted in Mutui & Tassi

Glossario dei Mutui, il Mutuo a Tasso Variabile.

Che cosa è un mutuo a tasso variabile?

Un mutuo a tasso variabile consiste in un tipo di finanziamento che si basa su un tasso di interesse non fisso ma variabile in base a dei parametri di mercato valutari e finanziari.Tale tasso d’interesse è soggetto a delle enormi variazioni in base a tali parametri e non assicura una stabilità economica alla rata da pagare mensilmente.

Nel caso di andamento positivo dei mercati il tasso può essere buono,ma in occasione di periodi pessimi dei mercati e delle borse i tassi possono superare anche gli 8 o 9 punti in percentuale sul capitale prestato.

Il tasso variabile di un mutuo è caratterizzato dal valore Euribor,un valore della borsa che determina l’abbassamento o l’innalzamento dei tassi d’interesse.

Il mutuo a tasso variabile è al momento quello meno richiesto dalle famiglie italiane in percentuale alla totalità e considerando le condizioni attuali di mercato è certamente poco vantaggioso poichè superiore al tasso fisso medio offerto dai maggiori istituti bancari che è del 5,75%.

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Aliquote Iva in Italia.

September 30th, 2009 | No Comments | Posted in Debiti e Fisco

Aliquote Iva in Italia.

Esistono tre differenti aliquote IVA in Italia:

- 4%,aliquota minima,utilizzata in ambito immobiliare,per acquisto abitazioni prima casa o per la tassazione dei beni alimentari e di stampa.
- 10%, aliquota ridotta, maggiormente utilizzata nel settore turistico o dei servizi.
- 20% aliquota ordinaria,per i beni e i servizi non rientrano nell’ambito dell’aliquota minima o ordinaria dell’IVA,utilizzata ad esempio per compravendite immobiliari commerciali e molti altri servizi.

Alcuni soggetti per varie operazioni finanziarie sono esenti IVA.

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Fisco e Debiti, la definizione di IVA.

September 30th, 2009 | No Comments | Posted in Debiti e Fisco

Fisco e Debiti, la definizione di IVA.

La sigla Iva sta ad indicare per definizione l’Imposta sul Valore Aggiunto.

L’Iva è l’Imposta sul valore aggiunto ed è disciplinata dal relativo Testo Unico delle Imposte dirette ossia il Dpr 633/1972.

Essa è la principale delle imposte indirette dell’ordinamento tributario italiano.L’Iva o Imposta sul Valore Aggiunto va a tassare solamente il valore aggiunto di ogni fase della produzione, scambio di beni e servizi.

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La Legge 215/92 per l’imprenditoria femminile.

September 30th, 2009 | No Comments | Posted in Finanziamenti a Fondo Perduto

La Legge 215/92 per l’imprenditoria femminile.

ùI finanziamenti a fondo perduto riguardanti l’imprenditoria femminile sono regolati dalla legge 215/92 che regolamenta l’erogazione di finanziamenti agevolati e stanziamenti da parte della comunità europea CEE.

La legge 215/92 prevede azioni positive per l’imprenditoria femminile come agevolazioni per la creazione di nuove imprese o il miglioramento di quelle esistenti.
La legge 215/92 è lo strumento principale di agevolazione attraverso il quale il Ministero dell’Industria mette a disposizione dell’imprenditoria femminile stanziamenti, sotto forma di contributi in conto capitale, erogati a fronte di investimenti; per l’anno 2001 la cifra stanziata è 150 milioni di euro. La 215/92 è nata per agevolare la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili che operanti in diversi settori dell’economia, quali:
- l’agricoltura;
- il manifatturiero e assimilati;
- il commercio, il turismo e i servizi
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Settori esclusi dalle agevolazioni per l’imprenditoria femminile.

September 30th, 2009 | No Comments | Posted in Finanziamenti a Fondo Perduto

Settori esclusi dalle agevolazioni per l’imprenditoria femminile.

Vengono esclusi dalle richieste di fondo perduto per l’imprenditoria femminile i seguenti settori di attività:

- produzioni siderurgiche di cui all’allegato 1 del trattato CECA (codice NACE 221);
- costruzioni e riparazioni navali (codici NACE 3611 e 3622);
- produzioni di fibre tessili artificiali (codice NACE 260).

La legge prevede comunque le seguenti agevolazioni:

- contributi in conto capitale;
- crediti d’imposta;
- finanziamenti a tasso agevolato.

Finanziamenti a Fondo Perduto

Finanziamenti a Fondo Perduto

Finanziamenti a Fondo Perduto per l’imprenditoria femminile.

September 30th, 2009 | No Comments | Posted in Finanziamenti a Fondo Perduto

Finanziamenti a Fondo Perduto per l’imprenditoria femminile.

In questa sezione parliamo i beneficiari dei finanziamenti a fondo perduto per l’imprenditoria femminile.

Possono accedere alle agevolazioni previste dalla legge 215/92 tutte le imprese individuali, cooperative, società di persone e società di capitali, anche artigiane, operanti nei seguenti settori:
- agricoltura
- manifatturiero e assimilati
- commercio, turismo e servizi.

All’interno di ogni settore sono tuttavia previste alcune limitazioni , per questo è consigliabile richiedere maggiori informazioni presso gli Sportelli informativi delle Camere di commercio.

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Tipologie di domande a fondo perduto per l’imprenditoria femminile.

September 30th, 2009 | No Comments | Posted in Finanziamenti a Fondo Perduto

Tipologie di domande a fondo perduto per l’imprenditoria femminile.

Sono beneficiarie delle agevolazioni previste dalla legge 215/92 anche le donne già imprenditrici, che potranno presentare domanda per:
-realizzazione di progetti aziendali innovativi;

-per l’introduzione di qualificazione e innovazione di prodotto, tecnologica o organizzativa, anche finalizzata all’ampliamento e all’ammodernamento dell’attività;

-acquisizione di servizi reali per l’aumento della produttività, l’innovazione organizzativa, il trasferimento delle tecnologie, la ricerca di nuovi mercati per il collocamento dei prodotti, l’introduzione di nuove tecniche di produzione, di gestione e commercializzazione, nonché di sviluppo di sistemi di qualità.

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Requisiti delle imprese per finanziamenti a fondo perduto femminile.

September 30th, 2009 | No Comments | Posted in Finanziamenti a Fondo Perduto

Requisiti delle imprese per finanziamenti a fondo perduto femminile.

Le imprese beneficiarie dovranno avere i seguenti requisiti:

Prevalente partecipazione femminile
Nelle ditte individuali, il titolare deve essere una donna, mentre, nelle
società di persone e società cooperative, almeno il 60% dei soci devono essere donne.
Nelle società di capitali infine, almeno i 2/3 delle quote devono appartenere a donne e l’organismo di amministrazione deve essere composto da donne per almeno i 2/3.

Dimensione di piccola impresa
Il numero di dipendenti deve essere inferiore a 50, mentre il fatturato annuo non superiore a 7 milioni di euro, oppure, in alternativa, il totale di bilancio annuo non superiore a 5 milioni di euro. Infine la partecipazione di altre imprese medie o grandi (una o più, anche congiuntamente) deve essere inferiore al 25%.

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