Cancellazione dell’ipoteca giudiziale contestuale ad una compravendita.
L’ipoteca giudiziale o giudiziaria, quando trattasi di una procedura non volontaria, ma coercitiva per il debitore, getta nel panico il debitore, il quale si trova da un giorno all’altro con l’immobile ipotecato per un valore superiore al debito residuo del mutuo.
In questo contesto risulta importantissimo un fattore fondamentale che si può verificare a seguito della situazione debitoria che porta il mutuatario in un momento di morosità e di non solvibilità.
Infatti dal punto di vista prettamente commerciale, risulta alquanto difficile vendere un’ abitazione sulla quale sono presenti un’ipoteca volontaria di primo grado e un’ipoteca giudiziaria di secondo grado.

Questo quando il compratore sente odore di bruciato e dunque possibili problemi nel caso di compravendita dell’abitazione. Basta fare una visura ipotecaria sulla casa e si può conoscere grosso modo se su essa gravano vincoli.
Ciò accade perchè il compratore non è a conoscenza della completa situazione debitoria del venditore e quindi non può sapere a proposito della procedura coercitiva e dunque dell’iscrizione di eventuali altre ipoteche successive alla stipula del compromesso.
September 29th, 2009 at 14:12
E’ assolutamente tutto chiarissimo, ma vorrei una delucidazione.
A chi acquista l’immobile gravato da ipoteche, oltre a queste o dopo che queste siano cancellate, è possibile che altri e diversi debiti preesistenti del venditore possano nuocere e/o riflettersi con qualche revoca o annullamento dell’atto di compravendita della casa già trascritto?
Preciso la non presenza di fallimenti.
Grazie.
November 3rd, 2009 at 18:59
si questo può accadere per debiti che hanno come conseguenze protesti, ingiunzioni di pagamento, donazioni fittizie ed altri casi prededenti alla data del rogito.
in questo caso il creditore può richiedere l’azione revocatoria della vendita di un’abitazione.