Svantaggi del mutuo a tasso variabile.
Lo spread è sicuramente uno dei vantaggi del mutuo a tasso variabile, così come i tassi d’interesse che in questo momento sono tra i migliori del mercato.
I tassi d’interesse dei mutui variabili sono certamente un’ arma a doppio taglio, in quanto rappresentano il costo del denaro e quindi il mutuatario deve basarsi su una realtà tangibile e che soprattutto può controllare.
Perciò si deve calcolare che la rata del mutuo deve incidere del 35% sul tuo reddito per non rischiare di avere improvvisamente l’acqua alla gola e vivere così una vita serena e felice.

Per questo il mutuatario deve cercare di evitare eventuali rincari che non potrà sostenere, cercando una stabilità della rata.
Ma in questo periodo esiste una possibilità: il mutuo a tasso variabile con cap. Esso è per definizione un tetto all’interesse variabile del mutuo. Esso diventa vantaggioso dal momento in cui lo spread non sia più alto di uno 0.30-0.40% rispetto ad un mutuo tradizionale e se il tasso Cap applicato è di poco superiore rispetto ad un mutuo a tasso fisso.