Scelta del mutuo a tasso fisso o a tasso variabile.
Scelta del mutuo a tasso fisso o a tasso variabile.
20 Aprile 2009 – Rispondiamo pubblicamente ad un articolo dei nostri appassionati lettori che ci scrivono giornalmente e che ci chiedono consigli sulle tipologie di mutuo da accendere (se fisso, misto o variabile).
Per valutare bene la richiesta di mutuo da effettuare, si deve tener conto di tre fattori fondamentali: andamento tecnico del mercato dei tassi interbancari, reddito del richiedente e sicurezza del reddito del richiedente.
Per ciò che concerne la valutazione del mercato dell’Euribor, sappiamo benissimo che è ai minimi storici e che i valori del costo del denaro arriveranno, dal prossimo 7 Maggio al valore record dell’1%. Dunque converrà per tutto il corso del 2009 avere acceso un mutuo a tasso variabile indicizzato all’Euribor a 1 o a 3 mesi.
In ogni caso la scelta deve essere presa con cautela, in quanto il mutuatario deve essere pronto per un rialzo della rata in caso di aumento del costo del denaro. Se nella tranquillità della scelta del mutuo a tasso fisso la rata rimane sempre costante, accendendo un mutuo a tasso variabile dovrete prepararvi ad un aumento fisiologico dei tassi Euribor.
Storicamente infatti l’Euribor ha degli alti e bassi (fino alla fine del 2005 è rimasto costante al 2%, a metà del 2008 ha raggiunto i valori record del 4%) e dunque il minimo storico toccato quest’anno non sarà per sempre.