Credit Crunch: i primi tre mesi del 2009 sono stati i peggiori per i cittadini.
Credit Crunch: i primi tre mesi del 2009 sono stati i peggiori per i cittadini.
Il mese di marzo prosegue nella stessa maniera con la quale è iniziato il 2009 ovvero nella tendenza di una diminuzione totale dell’indebitamento delle famiglie italiane.
In questo caso, quando andiamo a parlare di indebitamento sottolineiamo l’ accesso globale al credito delle famiglie e delle imprese e dunque all’ approvazione di richieste di finanziamento da parte degli istituti di credito.
Le motivazioni di questo calo sono semplici e si possono contare sulle dita di una mano. I fattori più importanti in questo caso sono la mancanza di liquidità delle persone e dunque la paura di farsi nuovi debiti e la stretta al credito da parte delle imprese che non vogliono correre nessun rischio d’insolvenza. A monte di ciò c’è una cultura del risparmio e una prevenzione al sovraindebitamento molto radicata nella società italiana.

Secondo le statistiche di Bankitalia la crescita della domanda dei finanziamenti è scesa del 2,5% e ciò contraddistingue la debole domanda e approvazione di nuovi prestiti.
Secondo noi la saracinesca del credito è una tendenza che previene il sovraindebitamento delle famiglie ma non deve essere utilizzata dagli istituti di credito come una “scusante” per non concedere i finanziamenti. Le percentuali d’insolvenza delle famiglie italiane infatti sono stabili e molti mutuatari onorano i prestiti e i mutui contratti con le banche.