Sempre più sottile la differenza tra prestiti fra amici e prestiti usura.
Sempre più sottile la differenza tra prestiti fra amici e prestiti usura.
Aumentano i fenomeni di usura e di prestiti a tassi alle stelle in questo periodo di grande crisi, nel quale le famiglie in difficoltà, ricorrono a prestiti pur di riuscire a pagare le rate del mutuo e le bollette alla fine del mese.
Il prestito dunque viene richiesto a persone fidate e nel caso specifico agli amici di famiglia, alle cosiddette “formiche” che hanno risparmiato somme di denaro consistenti da destinare a periodi di “vacche magre“.
In tutta Italia impazza dunque il fenomeno della richiesta del prestito all’ amico di famiglia o al conoscente, una situazione che è conseguenza della stretta del credito (credit crunch) che sta caratterizzando in negativo il mondo delle banche.
La richiesta di liquidità tramite prestiti usurari dunque diventa una problematica di carattere sociale, che non analizzata in tempo rischia di essere un serpente che si morde la coda.Essa è infatti una costante del periodo di crisi in cui ci troviamo, tutti chiedono prestiti a tutti.
Dunque il confine tra usura praticata come attività illegale e prestito tra amici si assottiglia sempre di più e da un campione di persone che hanno ricevuto prestiti usurari emerge sempre di più che coloro che offrono dei prestiti a tassi altissimi non sono dei professionisti “usurai” ma persone considerate insospettabili.
Se da una parte l’usura diventa una minaccia per coloro che sono senza soldi e che si vedono rifiutare qualsiasi forma di finanziamento, la vera problematica per i creditori è quella di riprendere indietro il denaro prestato, soprattutto se il debitore non onora il prestito ricevuto.
Attenzione dunque essere attratti da facili finanziamenti da persone insospettabili e se si riceve il prestito, abbiate la sicurezza di poter onorare il prestito e di chiarire sin da subito con l’offerente le posizioni contrattuali del prestito tra privati, che in un certo senso ha le caratteristiche del prestito d’onore.