Nel 2009 moltissime banche non si sono adeguate al Decreto Legge Anticrisi.
Nel 2009 moltissime banche non si sono adeguate al Decreto Legge Anticrisi.
Se il sistema della legislazione a livello bancario ed economico italiano è uno dei più efficienti a livello europeo, lo stesso non si può dire della professionalità e della velocità degli istituti di credito italiani.
Il tasto è dolente per le banche,ma la verità è che molti istituti di credito non si adeguano alla normativa italiana riguardante il Decreto Legge Anticrisi e in particolar modo il tetto del 4% sui mutui a tasso non fisso accesi prima del 31 Ottobre 2008.
Perciò nonostante le raccomandazioni del Ministero delle Finanze e delle Associazioni dei Consumatori, molti correntisti si trovano nel conto la rata del mutuo addebitata con interessi superiori al 4% previsto dalla legge numero 185 del 29 Novembre 2008.
Ed oltre il danno la beffa:se la rata è diminuita non è accaduto per un merito della banca, in quanto il tasso Euribor a 3 mesi di riferimento è sceso da solo ed oggi tocca addirittura il record dal 2005: 2,25% solo lo 0,25% superiore ai Tassi Bce della Banca Centrale Europea.
Il risparmio medio per i mutuatari con il tetto del 4% e l’abbassamento dei tassi Euribor può raggiungere i 200-300 Euro a rata,in base alla consistenza del mutuo,una vera e propria panacea per il momento di crisi dell’intera economia italiana.