Archivio Notizie: la Social Card di Dicembre 2008.

December 2nd, 2009 Posted in Archivio Notizie Prestiti

Un anno fa veniva introdotta la social card, vi riportiamo il nostro articolo di Dicembre 2008.

21 Dicembre 2008

La Social Card, carta servizi attivata a favore delle famiglie più povere come strumento anti crisi da questa settimana potrà essere utilizzata anche per acquisto di farmaci e per il pagamento di bollette di luce e gas. La comunicazione a riguardo è stata data dal sottosegretario del Ministero dell’Economia Nicola Cosentino. La tessera varata dal governo Berlusconi a favore delle famiglie più deboli ed economicamente a rischio è sempre al centro dell’ attenzione ed è vista dall’ opinione pubblica in maniera diversa. Secondo alcuni infatti la Social Card è un valido strumento per incrementare il reddito delle famiglie più povere, è un provvedimento per famiglie veramente povere e rimarrà in pianta stabile anche nei prossimi anni, a sostegno di coloro che non riescono ad arrivare alla fine del mese. Secondo altri viceversa sono molteplici i fattori negativi dell’introduzione della Social Card. Ad esempio sono molte proteste per la mancata attivazione delle Social Card, in quanto il concetto di povertà non è espresso chiaramente nella legge e molte famiglie con gravi problemi finanziari non hanno potuto usufruire della carta. Inoltre la macchina burocatrica e amministrativa per l’attivazione della Social Card poteva essere evitata aumentando gli assegni mensili alle categorie più deboli, magari con un’iniziativa del governo in collaborazione con INPS e INPDAP. Infine la Sociali Card ha delle incongruenze, come il possibile utilizzo del credito mensile per l’acquisto di beni non di prima necessità e per la cifra di ogni mese (uguale per tutti i cittadini italiani) ma che non tiene conto che il costo della vita è maggiore nel Nord rispetto al meridione. La Social Card dunque ha dalla sua parte pregi e difetti e nel complesso secondo la nostra opinione di bloggers (modesta ma pur sempre importante) non allevia i dolori che la crisi economica ha introdotto nelle realtà più povere e più deboli del nostro paese.

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