“Non riesco più a pagare le rate del mutuo”.
“Non riesco più a pagare le rate del mutuo”.
Una frequente situazione dei nostri amici mutuatari.
Oggi parliamo di un argomento scottante e difficile da affrontare,ovvero quando si è impossibilitati al pagamento delle rate del mutuo e non si riesce a mantenere gli impegni presi con il proprio istituto di credito.
Nel caso che il mutuatario si trovi con gravissimi problemi economici egli può anche decidere di non pagare le rate (di saltare le rate del mutuo acceso con la propria banca) ma facendo ciò va incontro a delle conseguenze che non sono immaginabili al momento della decisione.
Se infatti un mutuatario decide di non pagare le rate del proprio mutuo senza informare la banca di questa decisione,l’istituto di credito può richiedere il rimborso immediato del debito residuo.
E’molto importante infatti per chi accende un mutuo leggere attentamente le condizioni contrattuali del prestito sul proprio immobile.In questo caso è fondamentale leggere i paragrafi riguardanti il numero massimo di rate non pagate dopo le quali la banca può richiedere il rimborso immediato del debito.
Secondo il Testo Unico Bancario,il ritardo massimo nel pagamento di una rata può essere di 180 giorni (6 mesi) dopo il quale la banca può richiedere al giudice la risoluzione del contratto e l’ esproprio del bene.
Questo però varia da banca a banca e non è detto che sia valido per il vostro contratto di mutuo.
In ogni caso nel vostro contratto di mutuo sempre secondo il Testo Unico Bancario potete ritardare fino ad un massimo di 7 volte (anche non consecutive) il pagamento della rata.
Considerate poi che alcuni istituti di credito permettono la sospensione della rata e che il decreto Tremonti ha fissato un fondo di solidarietà per le famiglie che non riescono a pagare il mutuo che prima o poi dovrà essere in qualche modo attivato anche se siamo molo scettici a riguardo.