Il 2009, un anno all’ insegna della sofferenza nel settore dei mutui.
Il 2009, un anno all’ insegna della sofferenza nel settore dei mutui.
Gennaio 2009 – Il diavolo non è brutto come si dipinge. Questa è la situazione che viene riflessa in questo primo mese del 2009, in cui gli istituti di credito muovono i primi passi a tutela del consumatore e in particolare delle famiglie le quali hanno acceso un mutuo a tasso variabile.
Ad esempio ci teniamo a sottolineare che alcune banche hanno già inviato ai propri clienti la documentazione necessaria per l’adeguamento dei mutui a tasso non fisso stipulati prima del 31 Ottobre 2008. Praticamente viene richiesto al cliente di firmare un’autocertificazione in cui si dichiara di poter accedere al beneficio offerto dal decreto legge anticrisi.
In altre occasioni alcune banche hanno equiparato gli spread dei mutui a tasso variabile e dei mutui a tasso bce, offrendo ai clienti una gamma di servizi con un ragionevole equilibrio sia a livello di tassi che sul piano di condizioni economiche favorevoli.
Il mercato sta mutando rispetto a qualche hanno fa e le banche hanno capito che l’epoca delle vacche grasse è terminata per cui è necessario offrire un servizio intelligente ed utile allo stesso tempo per il cliente che fa di necessità virtù, ovvero diventa più scaltro e riesce a trovare anche tramite internet le offerte bancarie migliori.
December 27th, 2009 at 19:39
Buonasera, avrei una questione da porre: sono un lavoratore dipendente ed ho uno stipendio fisso, non posso lamentarmi, quindi mi serve una rata che rimanga invariata nel tempo per tutta la durata del finanziamento… non sono sicuro di scegliere il tasso variabile troppo rischioso ..certo il tasso variabile è molto di meno del fisso, parliamo del 5,75% del fisso contro il 2% del variabile… l’ho calcolato su http://www.mutuifrimm.com che mi sembra ottimo per calcolare le rate… ma non posso star dietro all’andamento dei tassi di mercato. Che faccio? Grazie per i suggerimenti!