Saldo e Stralcio: più basso se il debitore è nullatenente.

January 29th, 2010 | No Comments | Posted in Procedure Stragiudiziali

Saldo e Stralcio: più basso se il debitore è nullatenente.

Il ” Saldo e Stralcio” è una pratica molto diffusa nel mondo creditizio e bancario e a volte può essere vantaggioso per la banca chiudere il debito, rimetterci una parte e chiudere il contatto con un certo cliente.

Il “Saldo e Stralcio” diventa per la banca un’ operazione molto rischiosa soprattutto se il debitore è nullatenente, ovvero non ha niente intestato e non gode di grande merito creditizio.

In questo caso l’ operazione di saldo e stralcio richiesta dal cliente va a buon fine in molti casi, perchè la banca non ha alcuna alternativa se non quella di accettare i soldi.

Prevale dunque la famosa frase “pochi maledetti e subito” piuttosto che una prolungata trattativa in sede giudiziale che può portare all’ istituto di credito non solo una perdita in termini di denaro prestato ma anche in un’ ulteriore spesa legale.

In questi casi gli istituti di credito sono costretti ad accettare anche cifre irrisorie e simboliche, evitando di scatenare il polverone giudiziario e dei pignoramenti che può portare solo danno alla banca.

Mettetevi un attimo nei panni del debitore, se è nullatenente, non ha un lavoro (o ce l’ha autonomo), non ha ville, macchine o altri beni intestati, egli può scegliere di:

- concludere bonariamente la disputa con un saldo e stralcio percentualmente molto basso;

- non pagare più il creditore.

stralcio

Un anno fa la giornata più deprimente della storia.

January 29th, 2010 | No Comments | Posted in Notizie Economiche

Un anno fa la giornata più deprimente della storia.

La notizia è uscita sui quotidiani londinesi con clamore e suggestione, signori è proprio il giorno Lunedì 19 Gennaio 2009 la giornata più deprimente della storia.

Non viene valutato un intero arco di un anno,secondo gli esperti anglosassoni nel campo finanziario e psicologico questo lunedì di metà gennaio è il giorno peggiore della storia, la data che mina i nervi e la tranquillità psichica degli inglesi.

E le motivazioni senza ombra di dubbio sono varie:un insieme di fattori che rendono questo Lunedì il più deprimente di sempre.Secondo lo studio il freddo, il clima e la nebbia che attanaglia l’Europa rendono lugubre e triste la giornata,ma anche dal punto di vista della crisi economica gli inglesi sono veramente rattristati.

Infatti tra le altre cause della depressione vengono calcolati anche:i debiti, le carte di credito revolving, la disoccupazione, la crisi del mercato delle case e la tristezza di avere problemi economici a non finire.

Molte persone si ammalano anche a causa dello stress:influenza,raffreddore e tosse sono le principali cause della somatizzazione.

crisi

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Mutui Usa, l’indice al 27 Gennaio 2010.

January 28th, 2010 | No Comments | Posted in Mutui & Notizie

Mutui Usa, l’indice al 27 Gennaio 2010.

Il mercato dei mutui, quindi bancario e creditizio degli Stati Uniti d’America non gode di buonissima salute; il 2010 è iniziato come il 2009, con le solite incertezze e i grandi problemi di una crisi che non ne vuole sapere di essere risolta.

Il parametro che calcola le domande di mutui negli Stati Uniti elaborato dalla Mortgage Bankers Association nella settimana valida del 22 Gennaio 2010 ha sancito una diminuzione del 10,1% pari a  513 punti rispetto ai 574,9 della settimana prima.

Anche il valore valido per i prestiti di rifinanziamento, come reso noto da una conferenzastampa, è calato di 15,1%  punti base con il valore di acquisto che ha delineato un aumento del 2,8%.

Il tasso di interesse a 30 anni ( l’ equivalente del nostro Eurirs) calcolato sui mutui a tasso fisso si e’ appianato al 5,02% (dal 5% la settimana prima), quello a 15 anni al 4,34% (4,33%) e il parametro ad 1 anno al 6,84% (6,72%).

Sostituzione e mutuo liquidità, cosa fare se la banca si rifiuta di rinegoziare.

January 27th, 2010 | No Comments | Posted in Domande e Risposte

Sostituzione e mutuo liquidità, cosa fare se la banca si rifiuta di rinegoziare.

Ci scrive Gianni: “GENTILI AMICI, HO UN MUTUO X LIQUIDITA + ALTRI PRESTITI. HO CHIESTO LA SOSTITUZIONE + CONSOLIDAMENTO PRESTITI PER AVERE UNA SOLA RATA QUASI DIMEZZATA QUINDI AVERE UNA MAGGIORE TRANQUILLITA’ MENTALE, MA MI HANNO RISPOSTO CHE NON E’ POSSIBILE PERCHE’ IL MIO MUTUO E’ GIA’ X LIQUIDITA’.
ALLA MIA DOMANDA DI CAPIRE LA DIFFERENZA QUALE ERA VISTO CHE NON HO AVUTO SOLDI SULLA FIDUCIA MA HO UN IPOTECA SULLA MIA CASA, NON MI HANNO SAPUTO RISPONDERE ESOSRDENDO CON UN SEMPLICE “le regole non le faccio io”.
COME DEVO MUOVERMI?
VI RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE”.

Ciao Gianni, ottenere un ulteriore liquidità, quando già si ha già un mutuo liquidità è difficile perchè la banca non gradisce particolarmente queste tipologie di prestiti basati solamente sull’ ipotecario e sul residenziali.

Le strade da prendere sono in questo caso due: rinegoziare il mutuo con la propria banca o fare una surroga.  Per fare ciò è necessario innanzitutto valutare il valore del proprio immobile e fare la differenza tra questa cifra e i debiti da pagare. Se la cifra dei debiti (mutuo+prestiti personali) supera il valore dell’ abitazione sarà molto difficile sia rinegoziare il mutuo con ulteriore liquidità sia fare una surroga. Se il valore della propria abitazione è pari alla cifra dei prestiti personali + mutuo accesi le consiglio di rinegoziare il mutuo con la propria banca, facendo presente la possibilità di iscrivere ipoteca di secondo grado sulla propria abitazione. Se il valore della casa è inferiore alla cifra dei rapporti di debito in essere le consiglio di effettuare una surroga o sostituzione del proprio mutuo ipotecario + richiesta di liquidità.

Moratoria dei Mutui: aderisce il gruppo Bnl – Bnp Paribas.

January 27th, 2010 | No Comments | Posted in Mutui & Notizie

Moratoria dei Mutui: aderisce il gruppo Bnl – Bnp Paribas.

Il gruppo bancario formato dagli istituti di credito Bnl (Banca Nazionale del Lavoro) e Bnp Paribas ha aderito al piano d’accordo per la moratoria delle rate dei mutui delle famiglie che hanno subito le conseguenze della crisi economica.

La moratoria, conosciuta anche come sospensione grazie al protocollo firmato  dall’Abi (Associazione Bancaria Italiana) con le Associazioni dei Consumatori tra cui Adusbef e Codacons.

Il gruppo bancario tra i più importanti d’ Italia  ha deciso a propria completa discrezione di ampliare la moratoria ai prestiti personali oltre che ai mutui per quelle tipologie di clienti che hanno finanziamenti in corso prettamente con Banca Nazionale del Lavoro.

Come enunciato da un comunicato stampa di Bnl la sospensione delle rate interesserà solamente la quota capitale,dunque i mutuatari avranno a carico solamente la rata interesse, evitando di pagare un doppio rimborso all’ istituto di credito per gli interessi bancari, causato dalla sospensione anche della quota interessi oltre che quella capitale.

Fonte: moratoria.it

Un anno fa i mutui a tasso variabile costavano 4,5 volte quanto oggi.

January 27th, 2010 | No Comments | Posted in Archivi Notizie Mutui

Un anno fa i mutui a tasso variabile costavano 4,5 volte quanto oggi.

Riportiamo un articolo scritto da Mutuo Abitazione a Gennaio 2009.

Buone notizie per i mutuatari italiani che hanno acceso negli anni scorsi un mutuo a tasso variabile e che per tutto il 2007 hanno dovuto subire dei tassi veramente alti e fuori dal mercato vista la crisi in tutti i settori economici.

Con il nuovo anno l’Euribor a 3 Mesi (parametro di base per i mutui a tasso variabile) scende fino al 2,84% e si calcola un risparmio medio di circa 200 Euro a rata per i mutui a 10-15 anni.

Inoltre con la nuova legge anticrisi elaborata dal governo gli interessi dei mutui accesi a tasso variabile scenderanno fino al tetto massimo del 4% dunque un ulteriore risparmio per i mutuatari.

In ogni caso tali tassi non saranno applicati automaticamente dalle banche,bensì sarà il correntista tramite un’autocertificazione a richiedere l’adeguamento della normativa al 4%.

Dunque vi consigliamo di recarvi presso la vostra banca,parlare con un funzionario e richiedere l’adeguamento alla normativa del decreto legge anticrisi in questo modo la vostra rata a partire da questo mesesi abbasserà ancora (per nostra esperienza il risparmio medio già da Dicembre è di 70 Euro a rata per mutui a tasso variabile a 10 anni del valore di 150.000).

Qualora la banca non applichi automaticamente il taglio degli interessi infatti è previsto dalla normativa che il mutuatario ne faccia richiesta esplicita al proprio istituto di credito.

Garante di un finanziamento e segnalazione in CRIF.

January 26th, 2010 | 3 Comments | Posted in Domande e Risposte

Garante di un finanziamento e segnalazione in CRIF.

Un utente ci chiede: “ho fatto da garante per un finanziamento ad un parente che ha pagato fino un certo periodo, poi ha smesso di pagare ,da parte della banca non ho mai avuto nessuna comunicazione di tale insolvenza. Ho scoperto di essere iscritto al crif per caso richiedendo un finanziamento. Nel frattempo è stato estinto il prestito e tramite il Codacons ho richiesto la cancellazione del crif (perchè la banca non mi aveva mai comunicato niente) che in parte è stata fatta. Ma è vero che io per 24 mesi dall’estinzione del rapporto non potrò richiedere nessun finanziamento perchè mi risulterà l’insolvenza? se si che devo fare?”.

La risposta di Mutuoabitazione: Gentile Cliente, la rimandiamo a questo nostro articolo che abbiamo scritto in passato, che fa veramente al caso suo:

Essere Garante di una persona con ritardo nei pagamenti.

L’ insolvenza le durerà sicuramente per almeno 24 mesi, se il cliente ha ritardato nel pagamento almeno due rate, non a caso i tempi di inserimento dei dati in Crif e nelle centrali rischi sono regolamentate e le abbiamo riassunti tutti in questa tabella.

Purtroppo la banca non è tenuta ad effettuare la segnalazione in crif e la macchia come garante di persona con ritardo nei pagamenti rimane per 24 mesi e questa sofferenza le provoca l’iscrizione nella banca dati.

A mio avviso può (tramite un avvocato) inviare una lettera raccomandata al crif, in cui scrive che il prestito è stato estinto e che richiede la cancellazione immediata dalle banche dati, in pratica è come cancellare un protesto, ma non le garantisco che la sua richiesta venga presa realmente in considerazione.

Cha data di valuta hanno gli assegni circolari?

January 25th, 2010 | No Comments | Posted in Assegni

Cha data di valuta hanno gli assegni circolari?

Cosimo da Brindisi ci scrive: salve, ho venduto un’ abitazione e mi hanno dato un assegno circolare per cui devo versarlo nel conto corrente. Volevo chiedervi che data di valuta hanno gli assegni circolari.

Ciao Cosimo, per conoscere la data di valuta degli assegni circolari basta rileggere semplicemente le disposizioni del Decreto Legge Anticrisi, che dal 1 Novembre 2009 ha introdotto delle nuove disposizioni in termini di valuta. Infatti la legge dice che dalla data del 1 Novembre 2009 la valuta degli assegni circolari (così come dei bonifici bancari) non può superare 1 giorno lavorativo. Invece cosa diversa è la disponibilità economica che rappresenta la possibilità di utilizzo di quei soldi sul conto corrente, che per gli assegni circolari e per i bonifici è di 4 giorni lavorativi.

Lo schema riassuntivo è dunque questo:

Valuta degli Assegni Circolari: max 1 giorno lavorativo

Disponibilità in Conto degli Assegni Circolari: max 4 giorni lavorativi.

assegnobancario

Una nuova collaborazione fra Mutuoabitazione.it e Mutui Online.

January 23rd, 2010 | No Comments | Posted in Mutui & Preventivi

Una nuova collaborazione fra Mutuoabitazione.it e Mutui Online.

E’ partita da oggi una nuova collaborazione tra il nostro portale mutuoabitazione.it e il servizio di preventivazione dei mutui Mutui Online Spa.

L’affiliazione, che è stata conclusa con la società di mediazione pubblicitaria Zanox.Com, prevede la possibilità per gli utenti di mutuoabitazione.it di preventivare online il mutuo.

L’ offerta di preventivo è presente nello spazio centrale e superiore di ogni pagina dove è presente da oggi un nuovo banner leaderbord di MUTUI ONLINE.

L’ utente in questo modo avrà a disposizione un servizio incredibile: potrà preventivare autonomamente e tramite pochi semplici passi il proprio mutuo, da oltre 40 banche diverse.

Come effettuare la preventivazione?

E’ sufficiente cliccare su questo link: http://www.mutuoabitazione.it/preventivi-mutui/ ,  compilare la richiesta di preventivo di mutuo e inserire i propri dati anagrafici.

 In questo caso verrete ricontattati entro 24 ore per valutare la fattibilità dell’ operazione.

Un ottimo servizio, che recensiamo attraverso il nostro portale e che sarà molto utile per tutti i nostri utenti che giornalmente ci visitano.

Il rifinanziamento di Settembre 2009 da parte della Banca Centrale Europea.

January 23rd, 2010 | No Comments | Posted in Archivio Notizie Prestiti

Il rifinanziamento di Settembre 2009 da parte della Banca Centrale Europea.

Settembre 2009 – Oggi è stato il giorno del crollo del tasso Euribor, che per molti istituti di credito rappresenta lo strumento per il calcolo dei mutui a tasso variabile. Il calo repentino (per Euribor a tre mesi e a sei mesi equivalente a cinquanta punti base) è uno dei più forti della storia dei tassi interbancari ed è causato da una situazione che non ha eguali nella storia dell’ economia europea.

Stavolta non si tratta dell’ ennesimo taglio dei tassi d’interesse (l’ultimo il 7 Maggio scorso), ma di un rifinanziamento da parte della Banca Centrale Europea per una somma vicina ai 442 miliardi di Euro, di cui un 10% andranno agli istituti di credito italiano.

L’operazione della Bce è un record per l’economia Europea: mai l’istituto di Francoforte non ha rifinanziato una somma del genere ed è la prima volta che essa offre il rifinanziamento a un anno di scadenza invece che a sei mesi. Si sono presentati a batter cassa 1.221 istituti di credito, di tutta Europa, un vero e proprio “unicum” considerando che queste condizioni così favorevoli saranno irripetibili.

Il rifinanziamento è funzionato nella maniera “aste a rubinetto”, così è chiamato dai principali banchieri internazionali. Praticamente questi fondi vengono erogati ad un tasso fisso prestabilito, invece normalmente si praticano tassi decisi in base a una procedura di asta. L’occasione, unica e mai più presentabile in futuro è probabilmente favorita dal basso costo del denaro, fissato dalla Banca Centrale Europea all’1%.