Credit Crunch alle imprese,un limite molto negativo alla crescita industriale.
Credit Crunch alle imprese,un limite molto negativo alla crescita industriale.
Oggi purtroppo andiamo a segnalare un aspetto negativo riguardo l’accesso al credito delle piccole e medie imprese e delle famiglie italiane che viene amministrato dalle banche a piacimento e che mai come in questo periodo di crisi in cui ci troviamo ha delle conseguenze negative sull’andamento dell’intera economia.
Le banche italiane, a differenza di quelle di mezza Europa tengono la cinghia stretta: rispetto allo stesso periodo del 2007, la crescita dei prestiti erogati è dimezzata e molti imprenditori e pater familiae si trovano nella spiacevole situazione economica di andare a richiedere un finanziamento alla banca e incassare l’ennesimo “no”.
D’altro canto sono aumentati i prestiti alla pubblica amministrazione e agli enti, quelli si che hanno delle garanzie, oggigiorno neanche uno stipendio e un posto di lavoro possono garantire un mutuo, visto che gli istituti di credito sentono puzza di bruciato da un chilometro, molte aziende sono in fallimento, i tribunali sono pieni di carta, cassa integrazione e licenziamento sono una brutta realtà a cui si deve far fronte.
Gli imprenditori stanno messi anche peggio, si perchè essi a differenza degli impiegati non possono garantire uno stipendio fisso, anzi se le cose si mettono male possono anche andare in perdita.
C’era un momento in cui su 20 richieste di prestito 15 venivano approvate, oggi accade il contrario, a volte può succedere che quando si va a richiedere un prestito il direttore della banca vi risponde: “non è nella nostra autonomia”, oppure “devo avere la delega dalla sede centrale”, “non ho l’autorizzazione, mi richiami la prossima settimana”, e quando il cliente va via tira un sospiro di sollievo e guarda l’orologio aspettando di andare a casa.Non sorridete, la realtà potrebbe essere molto peggio di quanto pensiate!
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