Diario di una crisi – Alitalia 2008.
Diario di una crisi – Alitalia 2008.
16 Settembre 2008 – Entro 48 ore le sorti dell’Alitalia saranno decise.
In seguito alla dichiarazione di insolvenza di Alitalia e sotto l’indagine della procura di Roma,la guardia di finanza ha oggi perquisito gli uffici della sede della compagnia di bandiera italiana.
Intanto dopo l’accordo saltato con Air France anche Lufthansa ribadisce di non essere interessata al momento all’acquisto o ad una partnership con Alitalia.Giornata di tensione con tutti i sindacati ( Cgil,Cisl e Uil) che richiedono al governo una chiusura veloce delle trattative per non far saltare 20.000 posti di lavoro e evitare l’interruzione del servizio pubblico.
In giornata il governo e in particolare Silvio Berlusconi sta lavorando con assiduità per garantire un accordo entro giovedì.Incredibili i numeri riguardanti le spese assurde e insostenibili di Alitalia,dall’assenteismo dei dipendenti,al numero di ore di volo dei piloti,alle spese sindacali.
La verità è che Alitalia è marcia dalla testa,per anni è stata salvata dalla politica e ora che è in stato di fallimento nessuno riesce a trovare un accordo per salvare la compagnia,a cominciare dai dipendenti e dai sindacati,per continuare con le caste politiche che sono compenetrate da anni con la compagnia di bandiera.
Il confronto con le compagnie di volo europee è evidente ed emarginante,Alitalia non solo deve essere salvata ma anche rifondata.