Prescrizione dei debiti, la cartella esattoriale.
Prescrizione dei debiti, la cartella esattoriale.
Continuiamo il nostro fantastico mondo nel settore della prescrizione dei debiti, una parte che piace a moltissimi dei nostri visitatori e amici debitori, che vedono prescriversi un debito nel tempo grazie alle leggi italiane.
In questo articolo del nostro blog andiamo oggi a parlare della prescrizione delle cartelle esattoriali, una nota dolente per i contribuenti e per tutti i cittadini italiani che vedono recapitarsi a casa una lettera da parte dell’ Agenzia delle Entrate.
Come già abbiamo approfondito nel nostro sito web, la cartella esattoriale e la lettera ( in raccomandata a.r.) tramite la quale l’ erario o il comune richiede del denaro al contribuente.
Dunque una cartella esattoriale può essere richiesta da diversi organi di riscossione, per cui vi diciamo subito che in Italia non esiste un termine di prescrizione assoluto per la cartella esattoriale.
La prescrizione infatti varia a seconda del tributo, della tassa da pagare e della sanzione pecuniaria e accessoria di un determinato debito.
Prescrizione per cartelle esattoriali non impugnate.
Secondo il codice civile, la prescrizione della cartella esattoriale non impugnata segue la prescrizione del tributo a cui essa è riferita, per cui ad esempio una multa si prescrive in 5 anni, le agevolazioni prima casa in 3 anni.
Nel caso non si faccia opposizione, nel termine di 60 giorni, la cartella esattoriale può prescriversi:
- in 10 anni (ex.articolo 2967 del Codice Civile);
- secondo la prescrizione del tributo a cui essa è riferita.
Nel caso in cui si faccia ricorso (opposizione), la cartella esattoriale è prevista sempre secondo la prescrizione del tributo a cui la sanzione fa riferimento.
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