La bolla immobiliare italiana e il mercato bancario.
La bolla immobiliare italiana e il mercato bancario.
E’ definita bolla immobiliare italiana l’ esplosione avvenuta tra gli anni 1997 e 2007 del mercato delle case, con un boom di costruzioni ed un innalzamento (anche eccessivo) dei prezzi delle abitazioni.
Quando è esplosa la bolla immobiliare italiana?
L’ anno in cui si è avuta la percezione della bolla immobiliare italiana è stato sicuramente il 2007, periodo in cui si iniziava a capire che il mercato era arrivato al suo massimo storico, con una supervalutazione degli immobili e un’ esplosione dei tassi dei mutui prima casa applicati sui mutuatari. In ogni caso la bolla è esplosa solamente nel 2008, anno in cui è stata confermata la crisi internazionale e in cui è successo lo scandalo dei mutui subprime americani, che hanno avuto un effetto domino in tutto il mondo. Il 2008 è l’anno ufficiale dell’ inizio della crisi economica europea dal punto di vista bancario e immobiliare.
Quali sono state le conseguenze sul mercato dei mutui?
Prima del 2007 – concessione selvaggia del credito, le banche finanziavano i mutui anche al di sopra del reale valore delle abitazioni, i prestiti ipotecari superavano il 110-120%, le perizie dei geometri venivano gonfiate e le pratiche di mutuo-liquidità venivano equiparate e a volte messe insieme a quelle dei mutui prima casa.
Dopo il 2008 – stretta del credito (credit crunch), soprattutto ad imprenditori (alle imprese fallibili), alle famiglie a basso reddito. Si è verificato in questo periodo anche un aumento degli immobili invenduti e di quelli in affitto (mercato saturo) con la conseguenza di un terribile scenario socio-politico causato da disoccupazione e cassintegrazione. I mutui dal 2008 in poi non vengono approvati a famiglie con reddito insoddisfacente e neanche nel caso di garanzie prestate da genitori troppo anziani. Aumento dell’insolvenza, dei pignoramenti e degli atti di esproprio.
October 1st, 2010 at 13:29
nessuno dirà mai che c’è stata una bolla e che le quotazioni continueranno a calre