Euro debole, il dollaro risale la china e sfonda quota 1,30.
Euro debole, il dollaro risale la china e sfonda quota 1,30.
Uno sguardo alla borsa e ai valori di oggi, in cui salta all’ occhio il valore dell’ Euro, veramente debolissimo scambiato a 1,2935 Dollari, con la divisa americana che sfonda quota 1,30 dopo tantissimo tempo.
La durissima crisi che imperversa in Grecia , non bastano gli aiuti economici da Francoforte, servono altri (tanti) soldi e la paura di un “contagio” delle economie limitrofe rende l’ Euro una delle divise più instabili e volatili del 2010.
Ma l’ idea di un dollaro forte nel corso dell’ anno se l’erano fatta tutti gli analisti di trading e forex, che alla lunga avrebbero scommesso su una valuta americana fortissima e su una ripresa dei mercati graduale ma costante.
Forse ciò che nessuno si aspettava era la débacle Europea, con una politica economica che non riesce a risollevarsi e che crediamo sia diventata come un serpente che si morde la coda.
Difatti iniziato il circolo vizioso non si può fare a meno di aiutare gli stati dell’ Unione e quest’ effetto domino che si potrebbe creare rattrista e inibisce non poco gli investitori che rendono la borsa un preludio ad un dissesto socio economico.
Non siamo d’accordo con la politica economica degli aiuti, nè lo siamo con quella dei debiti, ogni stato deve avere la sua autonomia e la Grecia ne farà le spese, tirando in ballo altre realtà che considerate solide sono vicine al baratro, la Spagna con la sua cirsi immobiliare che perdura dopo la bolla dei primi anni del nuovo millennio, il Portogallo che come la Grecia è un paese con una sola economia e che attinge risorse dall’ estero, contribuendo solo con la sua ricchezza agricola.
Difficile valutare il futuro, il nostro sentiment è tutto fuorchè positivo, i segnali sono pessimi da parte delle Borse Europee, con una moneta unica che soffre e causerà un indebitamento progressivo così come permanente sarà lo stato di recessione dell’economia greca, un paese rurale che ha ottenuto per i suoi cittadini il suo miracolo economico, il suo credito al consumo, le belle macchine , gli elettrodomestici, i televisori nuovi, lo scarso valore del mattone e si è ritrovato in mano un pugno di mosche con il debito pro-capite più pauroso d’Europa.
