Credit Crunch anche nel 2010.
Credit Crunch anche nel 2010.
Continua anche nell’ anno 2010, la situazione di stretta del credito, meglio nota come fenomeno del credit crunch, per tutte le famiglie italiane che vogliono accedere ad un prestito, ad un mutuo o ad un finanziamento.
Ciò avviene per varie motivazioni che andiamo ad elencare nella scheda seguente del Credit Crunch in Italia nel periodo post crisi del 2010.
Reddito
Le banche erogano meno prestiti e mutui principalmente per la questione del reddito che nel 2010 ha subito una flessione notevole a causa di disoccupazione e cassintegrazione, delle costanti nel difficile panorama delle piccole e medie imprese che sono hanno avuto degli ingenti problemi economici nel corso dell’ anno.
Indice di Morosità e Insolvenza
Nel 2010 è aumentato in maniera netta l’indice di morosità ed insolvenza che sta ad indicare la percentuale di debitori italiani che non onorano il pagamento delle rate del mutuo e che provocano un’ azione giudiziaria di recupero coattivo del credito. Per questo motivo gli istituti di credito a conseguenza di una totale sofferenza nelle pratiche di mutuo, ci pensa bene prima di concedere un mutuo.
Sofferenza Pmi
Le difficoltà che hanno le aziende nell’ andare avanti causano più diffidenza nei confronti di coloro che hanno partita Iva e una ditta individuale oppure amministrano una piccola impresa. In questo caso, le banche non concedono prestiti ad aziende piccole o medie, che siano ad esempio a conduzione familiare e che non garantiscono un reale pagamento del debito.
Meno Liquidità
Pochi soldi nei mercati bancari sono la conseguenza del numero bassissimo di erogazione dei mutui, anche se non siamo ai livelli del 2009, il credit crunch in Italia è ancora una realtà tangibile.