Sanzioni per gli istituti di credito che cancellano tardivamente l’ipoteca.
Sanzioni per gli istituti di credito che cancellano tardivamente l’ipoteca.
La cancellazione dell’ ipoteca, al pari del consolidamento dell’ ipoteca è una delle operazioni che per la sua lentezza fa infuriare il mutuatario, che si trova con la casa acquistata e con l’ipoteca del venditore ancora in corso.
Per il venditore una cancellazione tardiva dell’ ipoteca è uno svantaggio in quanto rappresenta un fattore molto negativo, il quale in sede di trattativa assume una notevole forza contrattuale.
Quale mutuatario-acquirente infatti vorrebbe un ritardo nella cancellazione dell’ ipoteca del vecchio proprietario e dunque due ipoteche sulla propria abitazione per lungo tempo?
L’ Antitrust ha sancito la non legalità di questo ritardo tramite una sentenza del Tar del Lazio del 19 Maggio 2010, il quale da carta bianca all’ ente di controllo bancario di effettuare eventuali sanzioni alle banche che ritardano nella cancellazione dell’ ipoteca.
Secondo il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio in merito ad un ritardo nella cancellazione d’ipoteca di Banca Bnl che è stata multata per 180.000 Euro, il dilungamento dei tempi per il rilascio della quietanza al venditore ha “costituito un notevole ostacolo non contrattuale imposto al consumatore in relazione all’esercizio di un diritto”.
L’ istituto di credito infatti avrebbe dovuto possedere “di un sistema operativo idoneo sin da subito a consentire il tempestivo adempimento dell’obbligo accessorio ex lege, solo in presenza del quale la responsabilità dell’inadempimento può essere esclusa, o almeno mitigata, essendosi l’operatore economico diligentemente attivato“.
Attenzione dunque a questi ritardi non dovuti, che per voi cittadini possono sintetizzarsi in un danno economico che si può richiedere alla luce di questo precedente da noi citato, relativo alla sentenza del TAR Lazio del 19/05/2010.
