Gli italiani ricorrono al mutuo per l’ acquisto dell’ abitazione.

July 30th, 2010 | No Comments | Posted in Statistiche Immobiliari

Gli italiani ricorrono al mutuo per l’ acquisto dell’ abitazione.

Secondo le statistiche divulgate da un noto portale immobiliare italiano sono sempre molti gli italiani che ricorrono al mutuo per l’acquisto della propria abitazione principale.

L’indagine è stata condotta dall’ Agenzia del Territorio incrociando i dati dei contribuenti dell’ Agenzia delle Entrate e ha evidenziato che la percentuale dei cittadini italiani che hanno richiesto l’ accesso al credito per comprare casa è rimasto invariato rispetto al 2008 (circa il 42%).

Al Nord le percentuali di ricorso al credito maggiori (47%), mentre al Sud c’è più tendenza di acquistare la casa in contanti.

Grazie ai tassi d’interesse molto vantaggiosi rispetto agli anni passati è in aumento dell’ 1,8% il capitale erogato per ogni abitazione (anche se è molto inferiore rispetto al valore dell’ abitazione), per ogni mutuo ipotecario in Italia c’è stata un’ erogazione media di 129.000 Euro.

La durata media dei mutui richiesti è di 23 anni, per una rata media pari a 704 Euro nel 2009 e di 822 Euro nel 2008.

Da questa ultima statistica si evince quanto sia calato il reddito e la possibilità di spesa degli italiani a causa della crisi e del crollo del mercato del lavoro.

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La morsa del Credit Crunch in Inghilterra.

July 30th, 2010 | No Comments | Posted in Prestiti e Notizie

La morsa del Credit Crunch in Inghilterra.

L’ Italia non è l’ unico paese a soffrire la terribile morsa della stretta del credito, che implica una minore liquidità di denaro per i cittadini e per l’imprese, ma anche un crollo drastico del mercato immobiliare.

Le notizie che vengono dall’ Oltre Manica sono infatti decisamente peggiori di ogni apocalittica aspettativa.

Secondo una notizia dell’ Economic Indicatori di oggi, Venerdì 30 Luglio, i mutui approvati in Inghilterra a tutto il mese di Giugno 2010 sono calati a 47.643 unità, rispetto alla rilevazione di 49.461 finanziamenti ipotecari accesi nel mese di Maggio 2010.

Si tratta del record negativo dal mese di Febbraio 2010.

Brutte notizie anche per i prestiti personali non soggetti ad ipoteca, con la statistica divulgata dalla Banca Centrale Britannica (BoE) che vede solamente 567 milioni di Gb Pound di prestiti erogati nel mese di Giugno, contro l’1,13 miliardi di Gb Pound del mese di Maggio 2010.

Il calo dunque delle liquidiazioni bancarie per ciò che riguarda i prestiti è oltre il 50%.

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Mutuo Prima Casa e Affitto.

July 28th, 2010 | No Comments | Posted in Mutui & Fisco

Mutuo Prima Casa e Affitto.

Parliamo in questo post, dopo le numerose richieste che abbiamo ricevuto da parte dei nostri visitatori del concetto prima casa (abitazione principale), collegato alla nozione di affitto.

La domanda che infatti nasce più spontanea è la seguente: si può affittare una prima casa senza perdere le agevolazioni e le detrazioni degli interessi passivi previste dalla legge?

Il nocciolo è prettamente economico, molti contribuenti infatti vorrebbero i cosiddetti “due piccioni con una fava” ovvero usufruire della detrazione degli interessi passivi IRPEF, pari al 19% delle somme corrisposte alla banca come “costo del mutuo” e affittare la propria abitazione a terzi.

Ciò non è consentito dalla vigente normativa fiscale, poichè non è possibile approvare le detrazioni degli interessi passivi sull’ abitazione se l’ immobile di proprietà è soggetto a locazione.

In particolare ad incidere su questa questione è il concetto di residenza, poichè per poter usufruire della deducibilità fiscale sarebbe necessario lasciare la residenza nell’ abitazione locata.

Purtroppo comunque in Italia questa normativa viene spesso sorvolata (fatta la legge e trovato l’inganno), tramite contratti di sublocazione fittizi, oppure ricorrendo alla solita evasione fiscale e a locazioni non regolate da contratto depositato all’ Agenzia delle Entrate.

Mutuo Prima Casa

Mutuo Prima Casa

Mutuo Abitazione Principale.

July 28th, 2010 | No Comments | Posted in Mutui & Fisco

Un column article sulla nozione di Mutuo Abitazione Principale.

Nel nostro sito abbiamo parlato moltissime volte di mutui prima casa e abbiamo approfondito il concetto di mutuo abitazione principale in parecchi articoli.

In questo post andiamo a riepilogare il concetto di mutuo abitazione principale, ai fini fiscali e bancari in quanto vi sono delle differenze fra le due argomentazioni.

Abbiamo utilizzato i concetti di varie guide presenti su internet per presentarvi nella maniera più chiara e dettagliata possibile la nozione di abitazione principale.

La Normativa:

Si tratta dei mutui immobiliari, stipulati dai cittadini a partire dal 1993, per i quali è prevista una detrazione di imposta IRPEF (Aliquota per Persone Fisiche), pari al 19% degli interessi passivi annui, pagati all’ istituto di credito per l’ acquisto di un immobile adibito ad abitazione principale, purchè l’ immobile sia adibito a prima casa entro 1 anno dall’ acquisto dell’ unità abitativa.

Concetto di Abitazione Principale:

Per abitazione principale si intende la casa nella quale il contribuente e/o i suoi familiari dimorano abitualmente. In questo caso per la maggior parte dei casi l’abitazione principale coincide con la residenza del capofamiglia. Comunque il contribuente può attestare tramite autocertificazione, che la sua dimora principale è diversa da quella evidenziata nel certificato di residenza.

Eccezioni:

Alcune eccezioni possono essere poste per il concetto di abitazione principali, una delle più frequenti ed importanti è la variazione di domicilio causata da trasferimento per motivi di lavoro. Ovvero se un cittadino deve trasferirsi in un altro luogo per motivi di lavoro, la casa adibita ad abitazione principale non perde tale qualifica. Altre eccezioni possono essere dimostrate tramite autocertificazioni o in sede giuridico-tributaria. Alle Forze di Polizia il requisito di dimora abituale non è richiesto purchè si tratti di unica abitazione di proprietà. Per anziani che si trovano nelle case di cure non è richiesto il requisito di dimora, purchè l’ abitazione principale non sia ceduta in affitto.

Abitazione Principale e Famiglia:

La legge afferma, che l’ abitazione principale deve essere la dimora abituale del contribuente o di un suo familiare. Per familiare del contribuente è inteso il coniuge (non divorziato), familiari del contribuente entro il terzo grado di parentela, familiari del coniuge entro il secondo grado di parentela.

Limiti di Detrazione:

Dal 2008, il Governo Berlusconi ha aumentato il limite di Detrazione degli interessi passivi del mutuo principale da 3.600 Euro a 4.000 Euro.

Contrazione del credito al consumo nel corso del 2010.

July 24th, 2010 | No Comments | Posted in Prestiti e Notizie

Contrazione del credito al consumo nel corso del 2010.

Bankitalia ha divulgato in questi giorni le statistiche su mutui e prestiti in Italia nel corso del 2010 e i dati sono veramente interessanti.

Se la domanda dei mutui in questi primi sei mesi dell’ anno ha subito un incremento progressivo e costante grazie ad una maggiore propensione delle banche ad erogare mutui e prestiti, non si può dire che vada bene il settore del credito al consumo che attraversa probabilmente uno dei periodi più bui della sua storia economica.

Per credito al consumo definiamo tutto il settore dei prestiti volti all’ acquisto di un bene (come ad esempio un’ autovettura, elettrodomestici etc.), una fetta di mercato che ha risentito della crisi, della disoccupazione ed essenzialmente della minore disponibilità degli italiani a pagare a rate.

La propensione al debito rateizzato è dunque diminuita, anche probabilmente a causa dei bassi salari e in questa “nicchia” ha decisamente influito la paura degli italiani a sobbarcarsi di troppi debiti e di nuove incombenze da pagare alla fine del mese.

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Consigli Mutui 2010, meglio il fisso o il variabile?

July 23rd, 2010 | No Comments | Posted in Consigli sui Tassi

Consigli Mutui 2010, meglio il fisso o il variabile?

Questa è la domanda che più di ogni altra si pone il mutuatario al momento dell’ accensione di un mutuo ipotecario e mai come nel 2010, può essere azzeccato riflettere molto bene sul mutuo da scegliere per l’ acquisto della propria casa.

Già, perchè il mutuo non è una cosa da poco, ma un impegno importante che durerà nel corso degli anni e potrà causare un aumento delle rate e una mutazione delle proprie condizioni economiche.

Dal punto di vista dei tassi è sempre difficile dare consigli, in quanto il tempo e soprattutto il mercato interbancario possono smentire qualsiasi previsione.

In ogni caso, se la vostra situazione economica e reddituale è relativamente tranquilla e se il mutuo che andate ad accendere è per l’acquisto di un’ abitazione principale, il nostro consiglio è quello di chiedere un prestito ipotecario al tasso più basso, che in questo momento è il variabile.

Questo poichè la normativa vigente in Italia a riguardo di surroga e sostituzione del mutuo prevede l’assenza di oneri aggiuntivi per il cittadino che desidera cambiare banca.

Grazie a questa agevolazione dunque la scelta della banca alla quale pagare la rata mensile per il mutuo può cambiare e il cliente può “dirigersi” verso l’offerta migliore al minor costo.

Se la vostra situazione economica e reddituale non è soddisfacente, se acquistate un mutuo seconda casa o locale commerciale badate molto di più alla sicurezza della rata.

La tranquillità economica di pagare la stessa somma a fine mese è molto importante e dunque il nostro consiglio è dunque andare su un buon fisso o su un variabile con Cap.

Consigli Mutui 2010 – La tabella riepilogativa dei suggerimenti:

Mutuo Prima Casa: Tasso Variabile – Tasso Variabile con Cap
Mutuo Seconda Casa: Tasso Fisso – Tasso Variabile con Cap
Mutuo Ristrutturazione: Tasso Fisso – Tasso Variabile con Cap
Mutuo Sostituzione o Liquidità: Tasso Fisso – Tasso Variabile con Cap
Mutuo per Locale Commerciale: Tasso Fisso – Tasso Variabile con Cap

Stop alle banche che applicano la commissione di massimo scoperto.

July 19th, 2010 | No Comments | Posted in Notizie Bancarie

Stop alle banche che applicano la commissione di massimo scoperto.

Il decreto legge Tremonti del 2009 aveva sancito una serie di novità in ambito bancario, tra le più importanti innovazioni ricordiamo l’ abolizione della commissione di massimo scoperto.

Ma in Italia funziona così, fatta la legge trovato l’ inganno e la commissione di massimo scoperto che era ormai morta e sepolta è stata reintrodotta dagli istituti di credito sotto mentite spoglie.

Si parla di spese per gli ignari correntisti superiori al 1600% che sono stati denunciate dalla Commissione delle Finanze del Senato che ha già pronta una risoluzione per bloccare questa iniqua iniziativa delle banche.

Gli istituti di credito in questo modo non potranno ingannare la clientela inserendo dei costi, oneri e commissioni “occulte” all’ interno del conto corrente e non potranno nascondersi dietro un dito.

E’ questa l’ operazione-trasparenza tanto vociferata ed auspicata dalla nostra politica contro la “furbizia” delle banche che cercano di “spillare” i correntisti.

Secondo Lannutti, senatore dell’ IDV, sarà vietato per le banche applicare commissioni di massimo scoperto per brevi periodi (da 5 a 15 giorni) e per importi variabili da 100 a 500 Euro.

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Adiconsum chiede la proroga della sospensione dei Mutui.

July 19th, 2010 | No Comments | Posted in Mutui & Notizie

Adiconsum chiede la proroga della sospensione dei Mutui.

Il piano famiglie noto anche come “moratoria dei mutui” è stato uno dei maggiori successi del ministro Tremonti e dell’ intero Governo Berlusconi, in quanto si è dimostrata un’ iniziativa di notevole importanza per le famiglie in difficoltà a causa della crisi economica.

Lo scorso 15 Luglio l’ Adiconsum ha richiesto all’ Associazione Bancaria Italiana un’ ulteriore proroga del Piano Famiglie (sospensione dei mutui ipotecari per tutte le tipologie di nuclei familiari che hanno perso il posto di lavoro, o in cassa di integrazione o morte di un coniuge percettore di reddito).

Secondo l’ attuale normativa a riguardo il termine ultimo per presentare la domanda di sospensione dei mutui è il 31 Gennaio 2010 (come previsto dall’ Abi).

Adiconsum richiede di prorogare e procrastinare tale data più avanti nell’ ambito della già rodazione tra Associazione Bancaria Italiana e Associazione dei Consumatori.

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Italiani molto attenti e prudenti sulla scelta del mutuo.

July 18th, 2010 | No Comments | Posted in Mutui & Cittadini

Italiani molto attenti e prudenti sulla scelta del mutuo.

Acquistare un’ abitazione è diventato in questo periodo di crisi un pò come azzeccare un terno al lotto visto il ribassamento dei prezzi e la possibilità di un ulteriore crollo del settore immobiliare che potrebbe portarsi avanti fino al 2014.

Dal punto di vista del mutuo sono moltissimi gli italiani che richiedono un prestito per l’acquisto dell’abitazione principale e molti di loro seguono i consigli del web per non sbagliare nulla nella difficile ma importante scelta del proprio prestito ipotecario.

La scelta del mutuo avviene dunque tramite internet e in particolare con i famosi comparatori MutuiOnline e Mutui.it che offrono una vasta gamma di prestiti immobiliari da scegliere in tutta tranquillità.

La scelta online è spesso fatta dalle donne, che rappresentano lo zoccolo duro della schiera di “risparmiatrici del web” e utilizzano la rete come strumento di risparmio e di guadagno rispetto ad un tradizionale tasso d’interesse e lo fanno scegliendo alcune nuove tipologie di mutuo come la rata costante e il mutuo a tasso variabile con cap.

Dunque la prudenza è la costante di questo periodo, gli italiani comprano ma non vogliono scherzi sulla rata e preferiscono pagare un tot mensile, ma senza sorprese alla fine del mese.

Nel caso della rata costante ricordiamo che i totale da pagare ogni mese è lo stesso, quello che cambia è la durata del finanziamento che si accorcia (o si allunga) in base all’ andamento del mercato interbancario.

Nel caso del mutuo variabile con cap, il cittadino ha la sicurezza di un tetto massimo del tasso d’ interesse e dunque della rata che non può essere “sorvolato”.

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Aumentano i prestiti alle famiglie (+4,2%).

July 18th, 2010 | No Comments | Posted in Prestiti e Notizie

Aumentano i prestiti alle famiglie (+4,2%).

Sembra che la stretta del credito delle banche italiane sia leggermente diminuita, considerato che l’indice di prestiti erogati alle famiglie italiane è in continua ascesa.

Secondo la stima di Bankitalia sono in aumento i prestiti alle famiglie italiane, in particolare nella zona del Mezzogiorno, mentre è in caduta libera l’ indice di prestiti alle imprese.

Il valore dei prestiti rilevato a Marzo 2010 è aumentato secondo Bankitalia del 4,2% su stima 12 mesi in continuo aumento rispetto ai dati rilevati nel Dicembre 2009.

Veramente negativa e in controtendenza rispetto al sentiment del settore residenziale i prestiti alle imprese che segnano un netto -3,3% rispetto alla stima di 12 mesi, a dimostrazione del cattivo merito creditizio delle piccole e medie imprese italiane e della scarsa fiducia delle banche verso il settore aziendale.

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