April 29th, 2010
Calcolo della Rata Affitto, come scegliere il tasso di locazione in base al proprio reddito.
Oggi vi proponiamo un post veramente fondamentale ed importante che va ad accrescere il nostro contenuto riguardante il Risparmio e in particolare ciò che concerne la sezione “Affitto”.
Per molti cittadini affittare un’ abitazione è una sorta di ultima spiaggia, vuoi perchè hanno perso la propria abitazione vuoi perchè non avendo il reddito sufficiente per acquistare un’ abitazione è l’unico tetto sotto il quale hanno la possibilità di stare.
Molte persone però non riescono a comprendere che stipulare un contratto di affitto può essere veramente pericoloso se non si tiene conto del famoso RRR (Rapporto Rata Reddito).
Come per l’accensione di un mutuo ipotecario il cittadino deve fare un conteggio sulle proprie possibilità di onorare il contratto di affitto.
Se per il mutuo il rapporto rata reddito non deve superare il 35%, per il contratto di affitto questo valore può arrivare fino al 40%, se consideriamo che la rata di affitto è equiparabile ad un pagamento mensile di un mutuo a tasso fisso nel quale non sono previsti dei rincari.
Esempio: la famiglia di Pippo ha un reddito mensile netto pari a 1.500 Euro, la rata di affitto che si può permettere di pagare è pari a 600,00 Euro (40% del reddito). Dovete comunque calcolare nel rapporto le spese per bollette, sostentamento (cibo e bevande), carburante e spese eccezionali come canone rai, assicurazione auto, bollo ed eventuali manutenzioni del vostro appartamento. Nel complesso se al rapporto rata reddito riuscite a scendere di 100,00 Euro potrete garantirvi un’ ottima vita, arrivando tranquillamente a fine mese togliendovi anche degli sfizi, come cene al ristorante e viaggi low cost. Ma di questa parte della rubrica risparmio parleremo nei prossimi giorni!

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February 8th, 2010
Pignoramento e affitto.
“Ciao allo staff di Mutuoabitazione.it, sono Isabella e vi scrivo da Isola Liri, mi piacerebbe chiedervi una cosa, vi illustro la mia situazione, al momento sono in affitto in una casa ammobiliata e ho paura che vengano pignorati anche i mobili del padrone della mia casa. Il mio timore è giusto o sbagliato?A presto!”.
La risposta di mutuoabitazione.it: Ciao Isabella, ti ringraziamo per averci scritto e ti rimandiamo ad un concetto di base, quale l’idea di proprietà di un singolo oggetto. In questo caso si parla di beni mobili (come ad esempio un divano o un tavolo) e per queste tipologie di oggetti è difficile stabilire (a meno che non si abbia una scrittura o uno scontrino con intestato il nome di colui che ha acquistato) il reale possesso del bene. Dunque possono pignorare beni di proprietà del debitore. In questo caso per fare le cose in regola il padrone di casa deve fare sempre un inventario ( e delle foto magari) in cui si dimostra che i beni erano di proprietà antecedentemente alla stipula del contratto di affitto, in questo caso rischia solo i beni di sua effettiva proprietà.
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December 21st, 2009
Glossario Affitto: la Cessione di Fabbricato.
Che cos’è la cessione di fabbricato? La cessione di fabbricato, rappresenta una comunicazione scritta che si deve inviare all’ autorità in caso di vendita o affitto di un immobile.
La legge infatti dice che chiunque cede la proprietà o l’uso o l’affitto di un immobile, deve darne comunicazione entro 48 ore alla Polizia di Stato ( in particolare è solito effettuare questa comunicazione alla questura).
La comunicazione di cessione fabbricato, che può essere fatta sia da una persona fisica che da una persona giuridica, può essere presentata tramite l’apposito modulo in Questura o in Commissariato.
In alternativa può essere spedita tramite posta raccomandata con ricevuta di ritorno.

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December 15th, 2009
Imposta di Registro su Contratto di Affitto.
In questo articolo parliamo dell’ imposta di registro sui contratti di affitto, che praticamente rappresenta la tassa dovuta allo Stato Italiano sulla registrazione del contratto di affitto.
Tale imposta è pagata solidamente dal proprietario e dall’ inquilino dell’ immobile al 50% e deve essere saldata solitamente entro il 30 del mese in cui è registrato l’atto di locazione.
L’ imposta di registro sul contratto di affitto è pari al 2% sul canone annuo pattuito da inquilino e proprietario dell’ immobile e deve essere pagata ogni anno per tutta la durata del contratto di affitto.
L’imposta di registro va pagata al momento della registrazione del contratto. Si può decidere anche di pagare la tassa in un’ unica soluzione per tutto il periodo di durata dell’ affitto o scegliere di pagare la prima annualità al momento della registrazione del contratto e poi le altre annualità ad ogni scadenza.
Si può dunque affermare che l’imposta di registro sul contratto di affitto non è una tantum ma pagabile ogni anno per tutta la durata del contratto.

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October 14th, 2009
Anche gli inquilini soffrono la crisi.
Ancora problemi per i cittadini: stavolta i guai arrivano non a coloro che hanno acceso un mutuo, ma per gli inquilini che devono ogni mese pagare l’ affitto al padrone dell’abitazione e che hanno gli stessi problemi dei mutuatari: non riescono a sostenere le spese e non avanzano i soldi per riuscire a pagare l’abitazione.
Mal comune mezzo gaudio e comunque sempre meglio avere problemi a pagare l’affitto perchè la casa non essendo di proprietà non viene pignorata e venduta all’ asta dai creditori.
Secondo le statistiche, diffuse da un noto portale di un’ Associazione dei consumatori, sono ingrate per gli inquilini: i dati del 2008 parlano di 51390 sfratti, ben il 17% in più rispetto al 2007.
Nel 2008, almeno 40.000 sfratti sono stati causati dalla morosità delle famiglie e in molti casi è stato necessario l’intervento dell’ autorità giudiziaria e della forza pubblica.
Le statistiche aumentano se consideriamo città come Firenze, Roma e Napoli nelle quali esistono percentuali maggiori di persone povere.
Secondo l’ Unione Inquilini è necessario un piano urgente che si articola in questi punti:
1. ad un blocco generalizzato degli sfratti, anche di quelli per morosità;
2. alla riduzione del 50% degli affitti ( o meglio diciamo noi di agevolare le imposte sui contratti);
3. è necessario stanziare subito un miliardo di euro per il sostegno all’affitto;
4. è necessario procedere alla realizzazione di almeno un milione di case popolari a canone sociale.
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