Parliamo di ‘Archivio Notizie Prestiti’

Aiuti alle imprese da parte del governo italiano.

Tuesday, February 23rd, 2010

Aiuti alle imprese da parte del governo italiano.

“Stiamo studiando finanziamenti per le imprese a partire da aiuti concreti economici alle imprese in difficoltà. Non ho la minima intenzione di aiutare le banche ma la massima attenzione ad aiutare le piccole e medie imprese”. E’ quanto ha detto oggi il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, intervenendo alla Camera durante la discussione sugli emendamenti alla Finanziaria 2008.

“Fermi gli impegni presi in sede di patto di stabilità e la fondamentale attenzione che poniamo al debito pubblico italiano, pensiamo che sia possibile un provvedimento di sostegno a economia, imprese e famiglie che non altera i saldi di finanza pubblica”. E ammette che, nonostante non sia ancora stato definito nei suoi parametri più importanti, sicuramente sarà organizzato su alcune linee fondamentali, in primo luogo la domanda pubblica. “Abbiamo forte la convinzione che la crescita dipende soprattutto dalla domanda pubblica”, ha detto ulteriormente Tremonti.

Il ministro dell’economia ha anche parlato a proposito di alcuni ambiti nei quali il governo interverrà. In primo luogo, lo sblocco dal Cipe di 16 miliardi di euro per gli investimenti che si lega “alla proposta italiana di emissione di eurobond per finanziare infrastrutture europee o a quella di utilizzare la banca europea in rete”.

Il rifinanziamento di Settembre 2009 da parte della Banca Centrale Europea.

Saturday, January 23rd, 2010

Il rifinanziamento di Settembre 2009 da parte della Banca Centrale Europea.

Settembre 2009 – Oggi è stato il giorno del crollo del tasso Euribor, che per molti istituti di credito rappresenta lo strumento per il calcolo dei mutui a tasso variabile. Il calo repentino (per Euribor a tre mesi e a sei mesi equivalente a cinquanta punti base) è uno dei più forti della storia dei tassi interbancari ed è causato da una situazione che non ha eguali nella storia dell’ economia europea.

Stavolta non si tratta dell’ ennesimo taglio dei tassi d’interesse (l’ultimo il 7 Maggio scorso), ma di un rifinanziamento da parte della Banca Centrale Europea per una somma vicina ai 442 miliardi di Euro, di cui un 10% andranno agli istituti di credito italiano.

L’operazione della Bce è un record per l’economia Europea: mai l’istituto di Francoforte non ha rifinanziato una somma del genere ed è la prima volta che essa offre il rifinanziamento a un anno di scadenza invece che a sei mesi. Si sono presentati a batter cassa 1.221 istituti di credito, di tutta Europa, un vero e proprio “unicum” considerando che queste condizioni così favorevoli saranno irripetibili.

Il rifinanziamento è funzionato nella maniera “aste a rubinetto”, così è chiamato dai principali banchieri internazionali. Praticamente questi fondi vengono erogati ad un tasso fisso prestabilito, invece normalmente si praticano tassi decisi in base a una procedura di asta. L’occasione, unica e mai più presentabile in futuro è probabilmente favorita dal basso costo del denaro, fissato dalla Banca Centrale Europea all’1%.

Il Credit Crunch prosegue nel 2010.

Monday, January 11th, 2010

Il Credit Crunch prosegue nel 2010.

Per quanto riguarda l’accesso al credito da parte di famiglie e imprese nei primi giorni del 2010 si è verificato un sensibile aumento delle richieste dei prestiti e dei mutui,principalmente dovuti alla mancanza di liquidità e al bisogno di sostegno economico di un istituto di credito.

Per ciò che concerne i prestiti alle famiglie nonostante l’aumento delle richieste di finanziamento pervenute nel 2008,la percentuale d’insolvenza è rimasta la stessa degli anni precedenti, dimostrando la serietà e la dedizione alla puntualità dei nuclei familiari italiani.

Il tasto dolente è quello delle imprese.Queste ultime soprattutto nel mezzogiorno hanno visto crescere a dismisura l’elenco dei protesti,dei fallimenti e delle iscrizioni nel registro dei cattivi pagatori.

Maglia nera della crisi dei prestiti è certamente il mezzogiorno,che causa all’Italia la più alta percentuale di insolvenza tra le maggiori potenze economiche europee.

Non se la passano bene neanche la Spagna e l’Inghilterra,dove la forte disoccupazione e l’aumento del costo della vita hanno caratterizzato un fuggi fuggi generale degli imprenditori e dei capitali finanziati.

In arrivo soprattutto in Gran Bretagna,quest’ultima fortemente penalizzata dalla diminuzione del valore della sterlina, una legge parlamentare che aumenterà il finanziamento alle banche in base al numero dei prestiti erogati.Lo spettro della recessione è ora più che mai tangibile.

Credit Crunch alle imprese,un limite molto negativo alla crescita industriale.

Friday, January 8th, 2010

Credit Crunch alle imprese,un limite molto negativo alla crescita industriale.

Oggi purtroppo andiamo a segnalare un aspetto negativo riguardo l’accesso al credito delle piccole e medie imprese e delle famiglie italiane che viene amministrato dalle banche a piacimento e che mai come in questo periodo di crisi in cui ci troviamo ha delle conseguenze negative sull’andamento dell’intera economia.

Le banche italiane, a differenza di quelle di mezza Europa tengono la cinghia stretta: rispetto allo stesso periodo del 2007, la crescita dei prestiti erogati è dimezzata e molti imprenditori e pater familiae si trovano nella spiacevole situazione economica di andare a richiedere un finanziamento alla banca e incassare l’ennesimo “no”.

D’altro canto sono aumentati i prestiti alla pubblica amministrazione e agli enti, quelli si che hanno delle garanzie, oggigiorno neanche uno stipendio e un posto di lavoro possono garantire un mutuo, visto che gli istituti di credito sentono puzza di bruciato da un chilometro, molte aziende sono in fallimento, i tribunali sono pieni di carta, cassa integrazione e licenziamento sono una brutta realtà a cui si deve far fronte.

Gli imprenditori stanno messi anche peggio, si perchè essi a differenza degli impiegati non possono garantire uno stipendio fisso, anzi se le cose si mettono male possono anche andare in perdita.

C’era un momento in cui su 20 richieste di prestito 15 venivano approvate, oggi accade il contrario, a volte può succedere che quando si va a richiedere un prestito il direttore della banca vi risponde: “non è nella nostra autonomia”, oppure “devo avere la delega dalla sede centrale”, “non ho l’autorizzazione, mi richiami la prossima settimana”, e quando il cliente va via tira un sospiro di sollievo e guarda l’orologio aspettando di andare a casa.Non sorridete, la realtà potrebbe essere molto peggio di quanto pensiate! :)

Accordo tra Regione Puglia e Banche per il credito.

Wednesday, January 6th, 2010

Accordo tra Regione Puglia e Banche per il credito.

L’apertura al credito da parte delle banche auspicata dai nostri politici diventa finalmente tangibile con un’ iniziativa tanto importante quanto positiva da parte delle banche pugliesi che come si legge da un comunicato Asca saranno sempre più al fianco di famiglie e di imprese.

La notizia che rimbalza sui maggiori siti internet riguarda un presunto accordo tra gli istituti di credito pugliesi e la Regione Puglia su una cifra di 1 miliardo 260 milioni di euro che sarà finalizzata al finanziamento di cittadini ed imprenditori per far ripartire l’economia nel Mezzogiorno.

Nonostante la crisi,la Puglia assieme all’Abruzzo è una delle regioni che risente meno del calo immobiliare, della diminuzione di prestiti e delle compravendite seguite da atti notarili.

Il concetto dell’accordo tra Banche e Regione consiste di questi diversi punti:

- aumento della flessibilità nell’erogazione di prestiti e finanziamenti a famigle ed imprese;

- maggiore trasparenza sulle condizioni contrattuali dei mutui;

- comunicazione ai mutuatari sulle condizioni economiche del prestito;

- minor tempo e minor costo sui mutui.

Il Decreto Legge Anticrisi inizia ad avere i suoi effetti…

Le imprese chiedono prestiti per consolidare i debiti e non per investire.

Friday, December 4th, 2009

Le imprese chiedono prestiti per consolidare i debiti e non per investire.

Secondo le stime dell’ ABI (Associazione Banche Italiane) le imprese italiane che richiedono prestiti nel 2009 agli istituti di credito non lo fanno per investire su progetti nuovi ma per consolidare ed estinguere debiti già esistenti.

Infatti secondo l’indagine di Bank Lending Survey di Bankitalia riportata da Abi la richiesta di prestiti è stata richiesta solo per la ristrutturazione del debito già esistente.

Il consolidamento debiti dunque è la prerogativa di queste imprese che devono giocoforza diminuire gli impieghi e l’occupazione e attendere un nuovo periodo di “vacche grasse” per riattivare gli investimenti.

Secondo l’opinione dei bancari devono essere rivalutate le condizioni di concessione prestiti, ripartendo con livelli meritocratici, ovvero le banche che investono di più e che sono spavalde, anche in un periodo di crisi devono essere tutelate e appoggiate negli investimenti.

debiti

Archivio Notizie: la Social Card di Dicembre 2008.

Wednesday, December 2nd, 2009

Un anno fa veniva introdotta la social card, vi riportiamo il nostro articolo di Dicembre 2008.

21 Dicembre 2008

La Social Card, carta servizi attivata a favore delle famiglie più povere come strumento anti crisi da questa settimana potrà essere utilizzata anche per acquisto di farmaci e per il pagamento di bollette di luce e gas. La comunicazione a riguardo è stata data dal sottosegretario del Ministero dell’Economia Nicola Cosentino. La tessera varata dal governo Berlusconi a favore delle famiglie più deboli ed economicamente a rischio è sempre al centro dell’ attenzione ed è vista dall’ opinione pubblica in maniera diversa. Secondo alcuni infatti la Social Card è un valido strumento per incrementare il reddito delle famiglie più povere, è un provvedimento per famiglie veramente povere e rimarrà in pianta stabile anche nei prossimi anni, a sostegno di coloro che non riescono ad arrivare alla fine del mese. Secondo altri viceversa sono molteplici i fattori negativi dell’introduzione della Social Card. Ad esempio sono molte proteste per la mancata attivazione delle Social Card, in quanto il concetto di povertà non è espresso chiaramente nella legge e molte famiglie con gravi problemi finanziari non hanno potuto usufruire della carta. Inoltre la macchina burocatrica e amministrativa per l’attivazione della Social Card poteva essere evitata aumentando gli assegni mensili alle categorie più deboli, magari con un’iniziativa del governo in collaborazione con INPS e INPDAP. Infine la Sociali Card ha delle incongruenze, come il possibile utilizzo del credito mensile per l’acquisto di beni non di prima necessità e per la cifra di ogni mese (uguale per tutti i cittadini italiani) ma che non tiene conto che il costo della vita è maggiore nel Nord rispetto al meridione. La Social Card dunque ha dalla sua parte pregi e difetti e nel complesso secondo la nostra opinione di bloggers (modesta ma pur sempre importante) non allevia i dolori che la crisi economica ha introdotto nelle realtà più povere e più deboli del nostro paese.

Attivato Numero Verde da Equitalia.

Thursday, November 26th, 2009

Attivato Numero Verde da Equitalia.

17/09/2008 – E’ attivo da oggi 17 Settembre il numero verde 800349192, gestito da Equitalia Servizi, dedicato alle P.A. e alle societa’ a totale partecipazione pubblica che, prima di effettuare il pagamento di un importo superiore a 10 mila euro, devono verificare se il beneficiario e’ inadempiente all’obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o piu’ cartelle di pagamento.

Il nuovo servizio di call center, attivo dal lunedi’ al venerdi’ dalle 8.30 alle 17.30 e il sabato dalle 8.30 alle 14.00, fornisce assistenza e ausilio agli operatori di verifica per la soluzione di eventuali problemi tecnici sulle modalita’ di attuazione dell’art. 48 bis del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602.

Oltre al numero verde, si puo’ chiedere assistenza anche via fax al numero 06 64251265.

Il numero verde gestito da Consip 800906227, che ha fornito assistenza dall’attivazione del blocco dei pagamenti della P.A. (31 marzo 2008) resta, invece, attivo per risolvere problematiche sulla fase di registrazione.

equitalia

Istituito un fondo di garanzia da parte di Cei.

Sunday, November 22nd, 2009

Istituito un fondo di garanzia da parte di Cei.

La Chiesa Cattolica si dimostra essere ancora molto vicina agli italiani in difficoltà

 La notizia che riportiamo oggi da internet riguarda la Conferenza Episcopale Italiana che ha concluso un accordo con l’Abi, l’ Associazione delle Banche Italiane, creando un Fondo di Garanzia per le famiglie in difficoltà per un totale di 30 milioni di Euro.

Tale fondo sarà erogato solamente alle famiglie in difficoltà e che si trovano in gravi problemi a causa della crisi economica.

Si genereranno dunque dei prestiti adibiti alle famiglie per un totale di 300 milioni di Euro finanziabili (il fondo sarà decuplicato dalle banche) alle famiglie con più di tre bambini e un malato a carico.

Sarà attivato un fondo che prevede il sussidio mensile a queste tipologie di persone.

L’unica prerogativa per poter accedere a questa tipologia di fondo è una caratteristica fondamentale della famiglia cattolica: l’essere sposati ed uniti in matrimonio.

Coloro che vogliono accedere al fondo di garanzia potranno parlare direttamente con il parroco il quale le indirizzerà alla Caritas o alle Acli.

Sempre più sottile la differenza tra prestiti fra amici e prestiti usura.

Wednesday, November 18th, 2009

Sempre più sottile la differenza tra prestiti fra amici e prestiti usura.

Aumentano i fenomeni di usura e di prestiti a tassi alle stelle in questo periodo di grande crisi, nel quale le famiglie in difficoltà, ricorrono a prestiti pur di riuscire a pagare le rate del mutuo e le bollette alla fine del mese.

Il prestito dunque viene richiesto a persone fidate e nel caso specifico agli amici di famiglia, alle cosiddette “formiche” che hanno risparmiato somme di denaro consistenti da destinare a periodi di “vacche magre“.

In tutta Italia impazza dunque il fenomeno della richiesta del prestito all’ amico di famiglia o al conoscente, una situazione che è conseguenza della stretta del credito (credit crunch) che sta caratterizzando in negativo il mondo delle banche.

La richiesta di liquidità tramite prestiti usurari dunque diventa una problematica di carattere sociale, che non analizzata in tempo rischia di essere un serpente che si morde la coda.Essa è infatti una costante del periodo di crisi in cui ci troviamo, tutti chiedono prestiti a tutti.

Dunque il confine tra usura praticata come attività illegale e prestito tra amici si assottiglia sempre di più e da un campione di persone che hanno ricevuto prestiti usurari emerge sempre di più che coloro che offrono dei prestiti a tassi altissimi non sono dei professionisti “usurai” ma persone considerate insospettabili.

Se da una parte l’usura diventa una minaccia per coloro che sono senza soldi e che si vedono rifiutare qualsiasi forma di finanziamento, la vera problematica per i creditori è quella di riprendere indietro il denaro prestato, soprattutto se il debitore non onora il prestito ricevuto.

Attenzione dunque essere attratti da facili finanziamenti da persone insospettabili e se si riceve il prestito, abbiate la sicurezza di poter onorare il prestito e di chiarire sin da subito con l’offerente le posizioni contrattuali del prestito tra privati, che in un certo senso ha le caratteristiche del prestito d’onore.