E’ Boom di pignoramenti in Italia nel 2009.

November 12th, 2009 | No Comments | Posted in Archivio Notizie Prestiti

E’ Boom di pignoramenti in Italia nel 2009.

La crisi economica a livello finanziario e immobiliare inizia a farsi sentire anche in Italia.

 E’ boom di pignoramenti, soprattutto quelli delle automobili e delle abitazioni, sulla cresta dell’onda di un fenomeno molto diffuso e causato da una concessione del credito non controllata: il sovraindebitamento.

Per quanto riguarda le famiglie il pignoramento diventa un fenomeno alquanto pericoloso in quanto causa un dissesto psicologico ed economico in ambito familiare che rende quasi impossibile la vita del debitore.

E il pignoramento di beni mobili ed immobili è molto più diffuso e in aumento rispetto allo scorso anno, in relazione all’aumento dei debiti e anche della percentuale del rischio d’insolvenza degli istituti di credito.

Gli italiani in ogni caso sono un popolo di zelanti, che mantengono le proprie promesse, l’ onore è importante per le famiglie e rispetto agli altri paesi di Eurozona, la nostra percentuale di insolvenza è di certo una delle più basse.

Ma il vero problema del pignoramento immobiliare è il disagio di una famiglia, che perde i risparmi di una vita e allo stesso tempo si trova la propria abitazione con un’ ipoteca giudiziaria e dunque all’asta.

Per evitare la procedura di pignoramento è necessario pagare puntualmente tutte le rate del mutuo e rispettare i contratti in essere con le banche.

pignoramento

Archivio Prestiti: il Credit and Liquidity Day.

November 7th, 2009 | No Comments | Posted in Archivio Notizie Prestiti

Archivio Prestiti: il Credit and Liquidity Day.

Articolo di Maggio 2009 – Il Ministro dell’ Economia Giulio Tremonti è perplesso sull’ andamento del settore creditizio, ciò è emerso dalle interviste del politico di questa settimana, in occasione del Credit and Liquidity Day una giornata per agevolare l’accesso al credito da parte delle famiglie e delle imprese.

Molte banche infatti hanno chiuso la saracinesca e come ben sapete per le categorie in difficoltà è sempre più improbabile accedere al credito e ai prestiti.

tremontibond

Per aumentare il portafoglio delle banche il ministro ha istituito i Tremonti Bond (il governo metterà ad uso degli istituti di credito un plafond di 10-12 miliardi) uno strumento per agevolare l’erogazione di prestiti e di mutui e anche per riaumentare la ripresa economica e il potere d’acquisto delle famiglie e delle imprese.

Dunque il Ministro Tremonti ha una missione degna dei migliori 007 “Bond” e sembra non dare scampo alle banche che in questa maniera non possono mettere in discussione la concessione del credito.

Niente giustificazioni dunque per gli istituti di credito che sono “obbligati” a seguire i dettami del Governo che si trova dinanzi ad una statistica disarmante: le banche italiane rappresentano la maglia nera d’Europa nella concessione dei prestiti alle aziende e ai privati.

Serve in questo caso cambiare la tendenza ed operare sulle banche per una concessione del credito giusta (non selvaggia, ci mancherebbe!) e che sia in linea con i dati di Eurolandia. Per i prossimi giorni sono attesi ulteriori incontri tra i vertici politici e l’ Abi, l’associazione degli Istituti di Credito Italiani, che andranno a lavorare su questo tema veramente delicato e di vitale importanza per l’economia del paese.

Meno Prestiti in Italia per l’aumento del Debito Pro Capite.

November 4th, 2009 | No Comments | Posted in Archivio Notizie Prestiti

Meno Prestiti in Italia per l’aumento del Debito Pro Capite.

Il debito dei cittadini e delle imprese frena i prestiti. E’ questo il rapporto di Bankitalia che sale in cattedra a seguito del Credit and Liquidity Day e all’attività importante del governo con il Decreto sui Tremonti Bond.

Le banche infatti secondo la stima trovano più conveniente investire in titoli di stato che finanziare i privati e le aziende. La crisi secondo gli istituti di credito non può essere risolta con la concessione selvaggia del credito, in quanto non tutela il consumatore e non ha nessuna forma di prevenzione sul sovraindebitamento e sul controllo dei mutui.

debiti

I cittadini in preda al panico sulla diminuzione dei guadagni e del reddito non hanno nessuna coscienza dello stato economico della propria famiglia e in questo caso sarebbe giusto che la banca di fiducia sia in grado di istituire un check up finanziario su richiesta del cliente per valutare i casi di fattibilità della concessione del credito.

Se infatti da una parte gli istituti di credito sono aiutati dallo stato tramite la normativa sui Tremonti Bond, è altrettanto giusto che le banche nella concessione del credito non chiudano la saracinesca non concedendo più prestiti e mutui.

Aiuti dal Piemonte per le piccole e medie imprese.

November 2nd, 2009 | No Comments | Posted in Archivio Notizie Prestiti

Aiuti dal Piemonte per le piccole e medie imprese.

Maggio 2009 – Leggendo un articolo sul portale La Stampa veniamo a conoscenza di una notizia importante per le piccole e medie imprese del Piemonte, che ci auspichiamo sia da esempio per tutte le realtà delle altre regioni italiane che si trovano a combattere con la crisi. La Confartigianato, Cna e Casartigiani del Piemonte hanno fatto richiesta a tutti gli istituti di credito della regione di sospendere per la durata di 12 mesi, il pagamento delle rate dei mutui e dei finanziamenti. Secondo le associazioni il congelamento delle rate deve avvenire senza costi aggiuntivi per il cliente. Dunque è stata inviata una lettera a tutti gli istituti di credito piemontesi che testimonia con dati e statistiche la situazione di difficoltà delle imprese, che hanno avuto bisogno di ricorrere agli ammortizzatori sociali di un 30% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

piemonte

Sofferenze debitorie in Italia nel primo trimestre 2009.

October 6th, 2009 | No Comments | Posted in Archivio Notizie Prestiti

Sofferenze debitorie in Italia nel primo trimestre 2009.

Il mese di Marzo 2009, verrà ricordato come uno dei peggiori dal punto di vista prettamente bancario e creditizio. Secondo le statistiche divulgate ieri da Ansa, le sofferenze lorde delle banche in Itaia sono aumentate a Febbraio 2009 a 43.386 milioni,ben 1.073 milioni in piu’ rispetto a gennaio 2009 , con un aumento in percentuale del 2,5%.

Le sofferenze nette a Febbraio sono invece aumentate dell’ 1,9%. La statistica è redatta dall’Associazione Bancaria Italiana.

In aumento anche le percentuali di insolvenza delle famiglie e delle imprese italiane, rispetto allo stesso periodo del 2008.

debiti

In ogni caso la situazione in Italia è sotto controllo rispetto a ciò che sta succendendo nel resto dell’Europa e negli Stati Uniti. In particolare in America le insolvenze sui mutui “prime” raddoppiano i casi di morosità e di insolvenza sulle rate del mutuo prima casa.

Non a caso in Italia i cittadini sono un popolo di zelanti e di persone precise e puntuali, dal punto di vista dei pagamenti e che onorano il debito che hanno con le banche.

Non solo credit crunch, ma anche meno propensione all’ indebitamento.

September 22nd, 2009 | No Comments | Posted in Archivio Notizie Prestiti

Non solo credit crunch, ma anche meno propensione all’ indebitamento nel corso del 2008.

Il credit crunch è il fenomeno per cui le banche, in periodi di crisi, tendono a non erogare prestiti, mutui e finanziamenti ai cittadini. Questo fenomeno ha inciso notevolmente nella richiesta di mutui e liquidità nel corso dell’anno 2008.

Ma non facciamoci ingannare, guardiamo anche il rovescio della medaglia:se diminuiscono le richieste di mutui e prestiti è anche per il fatto che i cittadini italiani non si vogliono esporre dal punto di vista finanziario e per questo si accontentano di quello che hanno senza fare ulteriori investimenti sia economici che immobiliari.

Infatti il dato importante è sul numero dei contratti di affitto che aumentano a dismisura con il passare dei mesi e non coinvolgono in alcun senso il credito bancario dei correntisti italiani.

Dal punto di vista tecnico ci rimettono le piccole e medie imprese, costrette a chiudere o a restringere sempre di più il loro giro di affari il quale, considerato l’accesso al credito sempre più difficile resta un limite non indifferente per i nostri imprenditori.

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Le statistiche dell’accesso al credito nel 2008.

September 22nd, 2009 | No Comments | Posted in Archivio Notizie Prestiti

Le statistiche dell’accesso al credito nel 2008.

25 Gennaio 2008 – La crisi finanziaria ha portato ad un decremento rispetto allo stesso periodo del 2008 di un 10% delle richieste ed erogazioni di prestiti e mutui da parte dei cittadini italiani.

Il tracollo va a braccetto con un sistema immobiliare che ha perso attorno al 5% medio in tutte le maggiori città italiane e in un certo senso il dato statistico è figlio del mercato delle case e del numero delle compravendite effettuate.

Inoltre le banche hanno dato uno stop alle emissioni di credito selvagge che non badavano al reddito e alla qualità del cliente, aumentando in un certo senso il rischio d’insolvenza degli istituti di credito.

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Il sovraindebitamento delle Piccole Medie Imprese.

September 15th, 2009 | No Comments | Posted in Archivio Notizie Prestiti

Il sovraindebitamento delle Piccole Medie Imprese.

Nel precedente articolo abbiamo parlato della stretta del credito, il fenomeno non solo italiano con il quale le banche limitano l’accesso a mutui, prestiti e finanziamenti a imprese e famiglie.

I piccoli imprenditori non chiedono la luna: vogliono solo maggiore liquidità e/o una sospensione momentanea delle rate dei mutui e dei leasing.

Si tratta di imprenditori che amano la propria attività e darebbero di tutto pur di continuare a lavorare, addiruttura ipotecherebbero la loro abitazione per ottenere maggiore liquidità, ma il risultato è l’ennesimo “no”!

Ciò va a causare una perdita di credibilità del settore bancario italiano che alla lunga si ripercuoterà come un boomerang su banche,finanziarie ed istituti di credito.

L’unico risultato di questo tira e molla è l’aumento del debito, che nei casi di fidi,mutui e prestiti alle aziende incide di un 10% annuo sul debito totale,il rischio del sovraindebitamento collettivo di queste categorie è diventato purtroppo più di una realtà.

Prestito non accettato, il credit crunch alle pmi.

August 26th, 2009 | No Comments | Posted in Archivio Notizie Prestiti

Le banche non sentono storie:la difficoltà economica delle nostre imprese può essere un rischio per la stabilità del settore e dunque si verifica in questi primi scampoli del 2009 un inasprimento della concessione dei crediti alle piccole e alle medie imprese.

Difficoltà che nascono dai conti bancari degli imprenditori,sempre più in rosso  e che non riescono ad autofinanziarsi e per risolvere le problematiche di liquidità vanno a richiedere prestiti alla banca.

Qui scatta il semaforo rosso per molte aziende che volenti o nolenti sono costrette a chiudere i battenti.Calo della produzione,domanda e offerta,aumenti delle tasse e meno margini di guadagno sono le motivazioni principali cause della crisi economica delle piccole e medie imprese italiane.

creditcrunch

D’altro canto un sistema in cui la concessione del credito viene offerto a tutte le aziende non farebbe altro che aumentare il rischio di una vera e propria crisi economica creditizia nazionale,nella quale le banche si troverebbero esposte e in difficoltà sul mercato europeo.

In ogni caso se per le piccole e medie imprese l’accesso al credito viene spesso negato,delle condizioni più vantaggiose saranno offerte ai cittadini privati.Si calcola infatti che il debito pro-capite italiano è uno dei più bassi d’Europa e c’è molta fiducia tra le banche a concedere prestiti personali che in questo momento sono anche consigliati dagli esperti in finanziamenti visto il calo dell’Euribor a 3 mesi e degli altri parametri per le rate costanti.