Truffa all’Assicurazione, quali rischi penali.
Truffa all’Assicurazione, quali rischi penali.
Di notevole interesse nel nostro blog è la sezione relativa alle assicurazioni e tra le pagine più visitate c’è quella riguardante le truffe alle compagnie assicurative, un vero problema di carattere sociale.
Le ultime statistiche dell’ ISVAP infatti dimostrano che i tentativi di inganno ai danni delle società di assicurazioni sono in notevole incremento negli ultimi anni anche a causa delle difficoltà economiche di povertà e di compenetrazione alla micro – criminalità organizzata nelle aree del Mezzogiorno.
Ma ora parliamo in soldoni dei rischi penali che corre un cittadino che commette o concorre in una truffa alle assicurazioni.
La truffa assicurativa (oppure altresì denominata frode assicurativa) è regolamentata dall’ articolo 642 del Codice Penale Italiano.
L’ articolo riguarda la fraudolenta distrazione della cosa di proprietà o della propria persona al fine di ottenere un ingiusto profitto (truffa) ai danni di un’assicurazione.
Questo comportamento del cittadino concerne il prezzo dell’ assicurazione (RC Auto o Infortuni) e il consumatore rischia una pena che varia da 6 mesi a 3 anni di carcere e una sanzione pecuniaria pari a 2 milioni delle vecchie lire.
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La pena è valida anche se il cittadino provoca a se stesso delle lesioni personali, volte a ingannare l’assicurazione e a conseguire il prezzo concordato in contratto.
La pena è aumentata se la truffa è conclamata, ovvero se si verifica l’intento di frodare la compagnia assicurativa.
La truffa all’ assicurazione è molto pericolosa, in quanto un cittadino che cerca di incassare denaro per un sinistro mai avvenuto rischia il carcere e dei risvolti penali.
Perciò il nostro consiglio è quello di comportarsi regolarmente in un contratto di assicurazione e soprattutto distogliere familiari, parenti e amici dall’ attuazione di questo progetto criminoso che se scoperto può provocare una limitazione della libertà del truffatore.


