Parliamo di ‘banche’

Tempi di permanenza in Crif, in caso di Sofferenza Bancaria.

Thursday, February 25th, 2010

Tempi di permanenza in Crif, in caso di Sofferenza Bancaria.

Oggi nel nostro blog abbiamo parlato per la prima volta di sofferenza bancaria e nel dettaglio della definizione etimologica e bancaria, nonchè della differenza sostanziale rispetto alla posizione ad incaglio e le conseguenze legali e giudiziali  in caso di mancato pagamento.

Oggi in questo posto vi continuerò a parlare di sofferenza bancaria, ma semplicemente dei tempi di permanenza dei vostri dati nelle Banche Dati (Centrali Rischi) e Crif.

Abbiamo visto più volte nella sezione “debiti” che se la vostra situazione dal punto di vista patrimoniale è negativa, la banca accetterà qualunque proposta di saldo e stralcio.

Una volta sanata la posizione di sofferenza bancaria con un “saldo e stralcio”, i tempi medi previsti per la cancellazione del vostro nominativo dalla Banca Dati Crif è di circa 3 mesi.

Se il debito della sofferenza è di grave inadempimento, non viene saldato, per la cancellazione dovranno passare 36 mesi dalla data di scadenza contrattuale del rapporto.

In ogni caso il vostro nominativo rimarrà in Crif per molto tempo, come una macchia indelebile, che vi precluderà ogni richiesta di ulteriore credito nei confronti di altre banche.

Domande e Risposte, in cosa consiste la posizione a sofferenza?

Thursday, February 25th, 2010

Domande e Risposte, in cosa consiste la posizione a sofferenza?

Salve mi chiamo Michela e vi scrivo da Treviso, gestisco un’ azienda a conduzione familiare che purtroppo con la crisi non è andata nel migliore dei modi, per cui l’istituto di credito con il quale avevo acceso un fido bancario di 100.000 € ( di cui altri 5.000 extrafido utilizzati per un assegno) mi ha messo prima ad incaglio e poi a sofferenza. Cosa devo aspettarmi? Come mi devo muovere?Grazie per la vostra risposta.

Ciao Michela,innanzitutto non ti scoraggiare, nella tua medesima situazione si trovano molte imprese italiane (la statistica ci dice che nel 2008 1 su 2 è in perdita), in ogni caso dobbiamo anche segnalarti gli aspetti negativi della posizione a sofferenza:

- segnalazione in Centrale Rischi (CRIF) , con conseguente effetto domino (tutte le banche saranno a conoscenza della situazione debitoria e si comporteranno di conseguenza).

- tutti gli istituti di credito con i quali si ha un’ esposizione del credito formalizzeranno una richiesta tramite raccomandata di restituzione immediata dei soldi dati in prestito.

- i tempi di restituzione dei soldi sono per legge di 15 giorni, trascorsi i quali avverrà il recupero del credito tramite vie giudiziali con un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo.

- la provvisoria esecuzione porterà ad un’ ipoteca giudiziale nei confronti del titolare del debito e di tutti i garanti e i fidejussori della posizione a sofferenza (pignoramento immobiliare e mobiliare).

E’ possibile comunque contrastare la posizione a sofferenza con una proposta di saldo e stralcio da formulare all’ istituto di credito tramite raccomandata o tramite avvocato.

Maggiore sarà la vostra disponibilità patrimoniale e minore sarà la possibilità di trattativa con la banca.

Debiti e Banche, la posizione a Sofferenza.

Thursday, February 25th, 2010

Debiti e Banche, la posizione a Sofferenza.

La posizione di sofferenza è conseguente a quella ad incaglio e rappresenta una situazione in cui la banca si trova costretta a procedere legalmente nei confronti del debitore.

In questo articolo avevamo già parlato di incaglio, un momento di difficoltà economica che può essere comunque superato:

http://www.mutuoabitazione.it/2010/01/27/glossario-bancario-la-posizione-ad-incaglio/ .

A differenza della posizione ad incaglio, la posizione a sofferenza è spesso considerata permanente in quanto i crediti dati al cliente spesso diventano inesigibili o soggetti a protesto/precetto/ingiunzione.

La posizione di sofferenza bancaria è lo step successivo rispetto alla posizione ad incaglio e in questo caso la banca procede immediatamente con la comunicazione formale (tramite lettera raccomandata a/r) in cui richiede la restituzione del debito entro 15 giorni di tutti i crediti (fidi, finanziamenti, mutui) concessi al cliente.

glossario

Il conto corrente cointestato può essere aggredito?

Tuesday, February 9th, 2010

Il conto corrente cointestato può essere aggredito?

Ciao, mi chiamo Flavio e vi scrivo da Monza, sono un cittadino con diverse decine di migliaia di Euro di debiti con svariate finanziarie. Ho un conto corrente cointestato con mia moglie, sul quale sono presenti 14.000 Euro (risparmi e stipendi di mia moglie), volevo chiedervi se un eventuale decreto ingiuntivo può aggredire il conto corrente cointestato con mia moglie e in quale misura.

Ciao Flavio, il caso del conto corrente cointestato è una tipologia molto comune nell’ ambito debitorio e creditizio italiano. In questa situazione il conto corrente cointestato può essere aggredito.

La quota pignorabile tramite un decreto ingiuntivo è solitamente del 50%, misura che però cambia a discrezione del giudice che emette il decreto.

Attenzione comunque al decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo, una pratica utilizzata da molti scaltri creditori che vanno a prelevare i soldi sul conto corrente, nel caso di un insoluto molto importante.

Il mio consiglio è dunque di prelevare i soldi sul conto corrente per evitare che questi vengano pignorati.

Anche le banche estere in profonda crisi.

Tuesday, February 9th, 2010

Anche le banche estere in profonda crisi.

Un articolo dello scorso Maggio 2009 

E’ stato approvato ieri da Oswald Gruebel, amministratore delegato di Ubs il maxi piano di riduzione dei costi come risposta del grave stato di crisi in cui versa l’istituto di credito. Il colosso bancario svizzero Ubs ha perso 2 miliardi di franchi svizzeri nel primo trimestre del 2009 legati agli asset  a 23 miliardi di franchi svizzeri di perdite causate dal wealth management. L’amministratore delegato di Ubs ha poi annunciato che è in atto un piano di ristrutturazione aziendale anche per ciò che concerne i costi e dunque saranno tagliati entro il 2010 ben 8700 impiegati,che dunque passeranno a 67.500 nel 2010 dai 76.200 di Marzo 2009. Inoltre la Banca Ubs si tirerà fuori dai mercati più rischiosi e difficile e investirà solamente nei settori più attivi e con minore possibilità di perdita di denaro. Vi ricordiamo perà che l’Ubs è già in difficoltà dal 2007, anno in cui ha già tagliato 11 mila posti di lavoro ed effettuato svalutazioni per 50 milioni di dollari.

Glossario Bancario, la posizione ad incaglio.

Wednesday, January 27th, 2010

Glossario Bancario, la posizione ad incaglio.

La definizione di incaglio bancario, il cui sinonimo è “posizione ad incaglio” è la seguente: si parla di incaglio bancario quando il cliente si trova in una situazione di momentanea difficoltà economica (scoperto di conto, rate arretrate, fidi con interessi che superano il totale affidato).

A seguito di questa situazione, verrete contattati da un funzionario della banca ( o dal direttore stesso) che vi comunicherà di rientrare nei tempi decisi dalla banca dalla posizione di incaglio.

Il cliente potrà rientrare tramite versamenti bancario e la situazione può tornare nella normalità. In ogni caso può essere anche richiesto dall’ istituto di credito di rientrare immediatamente dello scoperto e in casi estremi la banca può anche procedere con la risoluzione del contratto.

La posizione ad incaglio precede la posizione a sofferenza, che preannuncia un recupero coattivo del credito da parte dello studio legale dell’ ufficio bancario.

glossario mutui

Differenza tra valuta e disponibilità economica.

Monday, January 25th, 2010

Differenza tra valuta e disponibilità economica.

Oggi ti parliamo di una differenza fondamentale che devi assolutamente conoscere se hai acceso un conto corrente e dunque sei un correntista di un’ istituto di credito.

Stiamo trattando della differenza tra giorno di valuta e disponibilità economica in un conto corrente.

La data di valuta rappresenta il tempo effettivo che la banca impiega per negoziare salvo buon fine l’assegno versato o il bonifico ricevuto.

La disponibilità economica è invese la possibilità, per il mutuatario, di utilizzare quei soldi versati in corrente tramite l’assegno versato o il bonifico ricevuto.

Fate dunque molta attenzione a queste definizioni e se avete ulteriori dubbi, consultate il nostro glossario bancario online.

glossario mutui

Estinzione di un mutuo, il calcolo dei dietimi.

Wednesday, January 20th, 2010

Estinzione di un mutuo, il calcolo dei dietimi.

Oggi parliamo dei dietimi, una parola di cui avrete sicuramente sentito parlare se avete fatto una compravendita immobiliare o un atto notarile volto alla vendita e/o all’ acquisto della vostra abitazione.

La definizione di dietimi è molto semplice e chiara: i dietimi sono la rata giornaliera d’interesse che un mutuatario deve all’ istituto di credito nei giorni tra il calcolo dell’ estinzione anticipata del mutuo e la compravendita immobiliare tramite atto notarile.

Altri sinonimi dei dietimi sono:

- RATEO D’INTERESSE

- DIFFERENZIALE

- RATA GIORNALIERA D’ INTERESSE

I dietimi saranno calcolati dalla banca che li comunicherà al notaio qualche giorno prima della compravendita per consentire la compilazione degli assegni circolari da parte dell’ acquirente.

glossario

Il Decreto Legge Anticrisi e la Commissione di Massimo Scoperto.

Sunday, January 17th, 2010

Il Decreto Legge Anticrisi e la Commissione di Massimo Scoperto.

Con il Decreto Legge Anticrisi sono numerose le disposizioni finanziarie attuate dal nostro governo per aiutare coloro in difficoltà economiche notevoli e che hanno problemi ad arrivare alla fine del mese.

Tra le novità più importanti bisogna sicuramente menzionare la normativa sull’applicazione della commissione di massimo scoperto sul conto corrente.

Avevamo già parlato in un articolo del passato della commissione di massimo scoperto che scatta in un qualsiasi conto bancario quando si è in rosso ( si va in negativo )ed è veramente noiosa perchè ha un tasso d’interesse altissimo.

Praticamente la commissione di massimo scoperto (calcolata trimestralmente) si calcola in percentuale sulla massima esposizione verificata sul conto corrente.

Con il nuovo decreto legge 185 del 29 Novembre del 2008,vi sono delle nuove disposizioni per calcolare la commissione di massimo scoperto.Infatti il decreto legge considera nulle tutte le commissioni di massimo scoperto inferiori alla durata di 30 giorni in assenza di fido bancario.Sono nulle anche le provvigioni di conto.

La banca per adeguarsi ha tempo 150 giorni dalla data di pubblicazione del decreto legge anticrisi e per evitare spiacevoli problemi a sè e al cliente deve organizzarsi con l’invio di documentazione per proporre fidi bancari a tassi a norma e non superiori ai tassi soglia che sono lo spartiacque tra prestito ed usura.

Il Tar del Lazio annulla le multe combinate da Antitrust alle Banche Italiane.

Saturday, January 16th, 2010

Il Tar del Lazio annulla le multe combinate da Antitrust alle Banche Italiane.

Riportiamo questo articolo di Agosto 2009

E’ di oggi la notizia dell’annullamento da parte del Tar del Lazio delle multe che erano state applicate dall’Antitrust ad alcuni istituti di credito italiani nel periodo di Agosto 2008.

Ritornando indietro con i tempi, vi ricordiamo che l’estate scorsa l’Antitrust aveva sanzionato le banche a causa di comportamenti scorretti e contro la legge, a proposito della portabilità gratuita dei mutui, una pratica sulla quale alcune banche ci hanno marciato prendendo in giro numerosi correntisti.

Ciò a seguito di una denuncia portata al Garante da parte delle associazioni dei consumatori, tra le quali la più decisa a far rispettare le leggi dei mutuatari era senza dubbio Altroconsumo, un’organizzazione sempre al fianco dei cittadini in queste problematiche bancarie.

Secondo l’Antitrust le banche ostacolavano la portabilità gratuita, ponendo dei costi aggiuntivi illeciti e che non rispettavano la normativa vigente.

L’Antitrust che aveva inflitto le multe non resterà a guardare ricorrendo contro la decisione del Tar Lazio che in questo modo rappresenta indirettamente l’oligopolio delle banche e il potere centralizzato.

Qui la domanda nasce spontanea…e se i dieci milioni di euro di sanzione inflitta venissero utilizzati per finanziare il Fondo di aiuto per le famiglie che non riescono a pagare le rate del mutuo o per la sospensione delle rate del mutuo?

Secondo noi sarebbe una decisione giusta ed equa su cui invitiamo tutti voi a riflettere.