Anche le banche estere in profonda crisi.
Tuesday, February 9th, 2010
Anche le banche estere in profonda crisi.
Un articolo dello scorso Maggio 2009
E’ stato approvato ieri da Oswald Gruebel, amministratore delegato di Ubs il maxi piano di riduzione dei costi come risposta del grave stato di crisi in cui versa l’istituto di credito. Il colosso bancario svizzero Ubs ha perso 2 miliardi di franchi svizzeri nel primo trimestre del 2009 legati agli asset a 23 miliardi di franchi svizzeri di perdite causate dal wealth management. L’amministratore delegato di Ubs ha poi annunciato che è in atto un piano di ristrutturazione aziendale anche per ciò che concerne i costi e dunque saranno tagliati entro il 2010 ben 8700 impiegati,che dunque passeranno a 67.500 nel 2010 dai 76.200 di Marzo 2009. Inoltre la Banca Ubs si tirerà fuori dai mercati più rischiosi e difficile e investirà solamente nei settori più attivi e con minore possibilità di perdita di denaro. Vi ricordiamo perà che l’Ubs è già in difficoltà dal 2007, anno in cui ha già tagliato 11 mila posti di lavoro ed effettuato svalutazioni per 50 milioni di dollari.


