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    Storia delle valute, Unione Monetaria Scandinava.

    July 17th, 2010

    Storia delle valute, Unione Monetaria Scandinava.

    Nella storia dell’economia europea già diverse volte abbiamo assistito ad alcuni tentativi di introdurre una moneta unica valida e omologata per differenti stati, uno di questi è l’ Unione Monetaria Scandinava.

    E’ definita Unione Monetaria Scandinava un movimento di unificazione monetaria che comprendeva le valute di Danimarca, Islanda, Norvegia e Svezia.

    L’ Unione Monetaria Scandinava fu proclamata nel 1872, anno in cui i paesi nordici si accordarono sull’ utilizzo di una moneta unica, una corona d’oro, in sostituzione delle precedenti monete e valida e dunque in circolazione nei vari paesi aderenti all’ Unione.

    La Svezia uscì dall’ Unione Monetaria Scandinava nel 1905 e subito dopo anche la Norvegia si separò dagli altri paesi.

    L’ Unione Monetaria Scandinava si sciolse definitivamente nel 1914 con l’ inizio della Prima Guerra Mondiale, lasciando tre tipi di valute differenti, la corona svedese, la corona danese (dunque valida legalmente anche in Islanda), e la corona norvegese.

    danimarca

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    Nascita dell’ Euro.

    July 17th, 2010

    Nascita dell’ Euro.

    Come detto nel precedente articolo, la nascita dell’ Euro ha le sue basi nel famoso Trattato di Maastricht del 7 Febbraio del 1992, grazie al quale vennero messe le basi alla politica monetaria europea.

    Da quella data passarono sette anni prima che la moneta unica di Eurozona venne inserita nei mercati finanziari, mentre la circolazione della moneta nei vari stati ha come data di nascita il 1 Gennaio 2002.

    Mi ricordo quell’ incredibile Capodanno del 1 Gennaio 2002, festeggiammo la nascita della moneta unica e mettemmo in soffitta la Lira, quella moneta così nostalgica per molti italiani che aveva “tirato le cuoia”.

    L’ Euro è da sempre amministrato dalla Bce (Banca Centrale Europea), che ne ha deciso le modalità di utilizzo della moneta e la suddivisione.

    Attualmente l’ Euro è suddiviso in 100 centesimi, in questa tabella vi ricordiamo tutti i tagli dell’ Euro:

    - sotto 1 Euro (1 centesimo, 2 centesimi, 5 centesimi, 10 centesimi, 20 centesimi, 50 centesimi).

    - altre monete (1 Euro, 2 Euro).

    - monete di carta (5 Euro, 10 Euro, 20 Euro, 50 Euro, 100 Euro, 200 Euro, 500 Euro).

    euro

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    Storia dell’ Euro, introduzione e modalità di inserimento degli Stati.

    July 17th, 2010

    Storia dell’ Euro, introduzione e modalità di inserimento degli Stati.

    Buongiorno, mi chiamo Emiliano e sono il nuovo responsabile dell’ area Borsa, Finanza e Forex del sito Mutuoabitazione.it, da oggi inizieremo un lungo percorso nel mondo della Borsa e del Forex, in aggiunta ai contenuti già eccezionali del sito a riguardo di mutui prestiti e finanziamenti.

    In questo articolo in particolare vi parliamo della storia dell’ Euro, dell’ introduzione della moneta unica e i paesi Europei che fanno parte di quella che ormai viene definita “Eurozona”.

    Storicamente l’ introduzione dell’ Euro venne già disposta nel 1992, in occasione del Trattato di Maastricht, che si svolse nell’ omonima città olandese sulle rive del fiume Mosa.

    Vennero disposte nel trattato di Maastricht le normative e le modalità di inserimento degli stati che dovevano avere queste caratteristiche finanziarie ed economiche:

    - deficit minore del 3% rispetto al Prodotto Interno Lordo;

    - rapporto debito / prodotto interno lordo minore del 60%;

    - inflazione non superiore all’ 1,5% rispetto a quello medio dei tre stati membri dell’ Euro con un tasso minore di inflazione.

    - tassi d’interessi non superiori al 2% rispetto a quello medio dei tre stati membri dell’ Euro con un tasso minore di inflazione.

    - inserimento da almeno due anni al Sistema Monetario Europeo.

    In ogni caso queste prerogative finanziarie ed economiche che dovevano essere rispettate erano soggette a modifiche, ad esempio paesi come Italia e Belgio che non rientravano in alcuni parametri vennero comunque ammesse.

    Nel caso dell’ Italia sottolineiamo il grande lavoro svolto da Romano Prodi in sede europea,che riuscì nel 1998 a far rientrare il paese in precisi parametri economici necessari per far parte di Eurozona. In particolare il rapporto deficit/Pil fu portato molto lontano dalla soglia minima richiesta dalla Commissione Europea.

    Altri paesi, come la Grecia si portano ancora oggi dietro gli strascichi della “forzatura” nell’ambito dell’ entrata in Zona Euro, in quanto non rispettava i criteri stabiliti, ma fu comunque ammessa il 1 Gennaio del 2001.

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    Euro tocca quota 1,30 Dollari – 16 Luglio 2010.

    July 17th, 2010

    Euro tocca quota 1,30 Dollari.

    Nell’ analisi del 16 Luglio 2010 del mercato valutario, per la prima volta dal 10 Maggio 2010, la moneta unica ha superato quota 1,30 Dollari e lo ha fatto nel primo mattino della giornata di Venerdì.

    Secondo gli esperti del forex, il rialzo dell’ Euro non è causato da meriti propri, bensì dalla debolezza del dollaro, nei confronti di tutte le valute internazionali.

    La moneta americana infatti è in picchiata, dopo i dati macroeconomici molto deludenti divulgati dalle società di rating, contro le principali valute di riferimento del mercato monetario.

    Il principale crollo di fiducia è stato avanzato dall’ Università del Michigan che ha divulgato delle analisi molto inquietanti per l’economia statunitense nella seconda settimana di Luglio.

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    Euro supera quota 1,27 e segna il record da 3 Mesi.

    July 11th, 2010

    Euro supera quota 1,27 e segna il record da 3 Mesi.

    L’ Euro ha finalmente ricominciato a guadagnare di nuovo sul dollaro. Lo ha affermato la rilevazione di Venerdì scorso de il Sole 24 Ore che afferma che la moneta unica ha raggiunto e superato quota 1,27.

    In particolare il massimo toccato è stato dell’ 1,2702 nei confronti della divisa statunitense.

    Tra i fattori che maggiormenta hanno aiutato la moneta unica europea ad uscire dalla crisi segnaliamo certamente gli aiuti a Grecia, Spagna Irlanda e Portogallo da parte della Germania ma anche le favorevoli statistiche sulla congiuntura dell’ Europa stimate dal presidente dell’Eurotower, quelle analoghe a livello mondiale del Fondo Monetario Internazionale e l’avvio abbastanza buono di Wall Street. Sul mercato diminuita l’avversione al rischio.

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    Convertitore Valuta

    February 26th, 2010

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    Con questo ottimo strumento fornito da Forex Pros, puoi convertire la tua valuta. Sono presenti nella tabella numerosissime valute, dall’ Euro al Dollaro, dalla Sterlina allo Yen. Un ottimo servizio per i visitatori del portale www.mutuoabitazione.it .

    Per fare il cambio di valuta (cambio moneta) aggiornato ad oggi è sufficiente inserire la quantità di moneta da cambiare e cliccare sulla valuta che si vuole cambiare o visualizzare la tabella in real time.

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    Forex: la situazione Euro – Sterlina di un anno fa.

    February 17th, 2010

    Forex: la situazione Euro – Sterlina di un anno fa.

    Gennaio 2009 – Continua il periodo nero della sterlina molto deprezzata a causa della mazzata che le ha inferto il governo britannico in seguito all’ennesima azione di soccorso del mercato bancario ed in quest’occasione dovuto al crack finanziario della Royal Bank of Scotland che ha lasciato una voragine di 25 miliardi di sterline.

    A conseguenza dell’ennesima difficoltà del sistema bancario anglosassone e dell’aiuto economico da parte delle casse inglesi di 100 miliardi di sterline, oggi il Gb Pound raggiunge la quota record di 1,38 Us Dollars e di 1,066 Euro.

    Gli analisti a questo punto valutano ad uno scenario impensabile fino a qualche settimana fa: lo storico sorpasso dell’Euro sulla Sterlina che non sembra più una chimera ma un’ipotesi alquanto probabile.

    Gli ultimi risvolti della crisi finanziaria d’oltre manica sono decisamente cupi per gli investitori inglesi, con un sistema bancario al collasso,una sterlina che raggiunge praticamente il valore economico della divisa unica europea ed un’economia industriale disintegrata che vede solo Manchester come città economicamente forte e lascia a Londra e Birmingham le regine dei mercati finanziari e di servizi,che però in un mercato come quello di oggi hanno il cappio al collo.

    Una situazione che vede anche la possibilità che l’Inghilterra entri quanto prima a far parte dell’Euro, un’ipotesi sempre scartata dagli analisti inglesi che ora però si devono adeguare alle esigenze del mercato e ad una crisi ormai dilagante.

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    Che cosa sono i futures.

    December 1st, 2009

    Che cosa sono i futures.

    Sono denominati futures i contratti a termine,ovvero quelle tipologie di contrattazioni utilizzati per essere venduti e/o acquistati ad una determinata data ad un valore che già è stato pattuito.

    Se i contratti sono relativi a merce sono denominati commodity futures mentre se sono relativi ad uno strumento finanziario sono denominati financial futures.

    La definizione nuda e cruda di future è la seguente: il future è uno strumento finanziario determinato da un contratto a termine predefinito, che riguarda un’operazione di acquisto o vendita di una merce o valore finanziaria in una data futura, ad un prezzo predeterminato al momento della stipula del contratto.

    Nei prossimi articoli vi parleremo di tutti gli strumenti finanziari a disposizione di broker ed investitori attraverso i quali si può guadagnare sia in borsa che con l’istituto di credito presso cui abbiamo dei risparmi. Inoltre vi presenteremo delle tecniche di guadagno e di risparmio sempre utili per prevenire l’ indebitamento costante e progressivo dei nostri giorni.

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    Valore dei Bot ai minimi storici.

    November 25th, 2009

    Valore dei Bot ai minimi storici.

    I bot sono da sempre un investimento sicuro e redditizio per gli italiani e rappresentano come le abitazioni e le obbligazioni una sicura fonte di guadagno per i risparmiatori.

    Purtroppo la crisi non ferma neanche il valore dei bot che scende in picchiata a valori minimi spaventosi che rappresentano il record negativo dal 2003.

    Andando a vedere le statistiche delle Aste dei Bot,quelli ad 1 anno,ovvero piazzati fino al 15 Gennaio del 2010 rendono solo l’1,84%, un vero disastro.

    Per i bot a 3 mesi (15 Gennaio 2009 – 15 Aprile 2009) il valore scende a 1,659% lordo e mai nella loro storia i bot avevano superato in ribasso la soglia del 2%.

    Per i Buoni Ordinari del Tesoro un periodo nero e senza precedenti che comunque non va ad intaccare la domanda che è altissima per gli investitori che in momenti di crisi come questo cercano sempre un introito sicuro per le proprie casse.

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    Bank Medici coinvolta nel caso Madoff.

    November 24th, 2009

    Bank Medici coinvolta nel caso Madoff.

    La Bank Medici,istituto di credito austriaco potrebbe chiudere i battenti entro brevissimo tempo. La banca viennese è infatti stata travolta dallo scandalo finanziario Madoff, l’ex presidente di Nasdaq autore della maxi truffa sui famosi investimenti-Madoff.

    Bank Medici è partecipata per il 25% da Unicredit.Quest’ultima a causa della notizia del crack di Bank Medici nelle ultime due giornate di borsa ha perso moltissimo mentre ad oggi è in ripresa con un + 2,44%.

    L’istituto bancario di Vienna potrebbe essere presto chiuso dal governo austriaco,proprio per aver venduto 2 miliardi di dollari di fondi ai suoi clienti che hanno investito con Madoff e i sigilli potrebbero essere messi in qualche settimana per assicurare il ricchissimo mercato austriaco degli hedge funds.

    Per la Bank Medici un bruttissimo colpo che porterà all’inevitabile chiusura della società fondata da Sonja Kohn che secondo le informazioni in possesso del governo austriaco lavorava all’80% con i fondi investiti con Madoff e il 90% dei clienti erano dell’Est Europa (Ucraina e Russia).

    Praticamente il core business di Bank Medici era strettamente collegato ai fondi Madoff e ciò è emerso solamente dopo l’incredibile notizia sul crack dell’ex presidente del Nasdaq che ha sconvolto investitori di tutto il mondo e a cui deve essere assicurata giustizia.

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