Bank Medici coinvolta nel caso Madoff.

November 24th, 2009 | No Comments | Posted in Archivio Borsa

Bank Medici coinvolta nel caso Madoff.

La Bank Medici,istituto di credito austriaco potrebbe chiudere i battenti entro brevissimo tempo. La banca viennese è infatti stata travolta dallo scandalo finanziario Madoff, l’ex presidente di Nasdaq autore della maxi truffa sui famosi investimenti-Madoff.

Bank Medici è partecipata per il 25% da Unicredit.Quest’ultima a causa della notizia del crack di Bank Medici nelle ultime due giornate di borsa ha perso moltissimo mentre ad oggi è in ripresa con un + 2,44%.

L’istituto bancario di Vienna potrebbe essere presto chiuso dal governo austriaco,proprio per aver venduto 2 miliardi di dollari di fondi ai suoi clienti che hanno investito con Madoff e i sigilli potrebbero essere messi in qualche settimana per assicurare il ricchissimo mercato austriaco degli hedge funds.

Per la Bank Medici un bruttissimo colpo che porterà all’inevitabile chiusura della società fondata da Sonja Kohn che secondo le informazioni in possesso del governo austriaco lavorava all’80% con i fondi investiti con Madoff e il 90% dei clienti erano dell’Est Europa (Ucraina e Russia).

Praticamente il core business di Bank Medici era strettamente collegato ai fondi Madoff e ciò è emerso solamente dopo l’incredibile notizia sul crack dell’ex presidente del Nasdaq che ha sconvolto investitori di tutto il mondo e a cui deve essere assicurata giustizia.

Previsioni 2009 non confermate per il prezzo del petrolio.

November 13th, 2009 | No Comments | Posted in Archivio Borsa

VI riportiamo un post degli analisti del petrolio risalente a fine 2008, a proposito del mercato del petrolio:

Secondo gli analisti economici il 2009 potrebbe essere un anno cruciale per il petrolio. Dopo l’anno di crisi del 2008 nel quale il petrolio ha perso più del 62% del suo valore,la perdita peggiore dal 1983 si presume che nel 2009 il valore de petrolio potrebbe oscillare dai 25 Euro ai 60 Euro al barile.

Si prevede che nei primi mesi del 2009 il valore del barile possa schizzare alle stelle per poi decrescere mano a mano considerato che il secondo semestre del 2009 si accentuerà la grave crisi finanziaria internazionale.

A scendere sotto il muro dei trenta dollari a barile dunque si farà in tempo e si prevede che ciò avverrà non prima di Giugno del 2009, periodo in cui ci sarà la massima forbice tra domanda e offerta.

Un calo della produzione di petrolio potrebbe comunque far risalire il prezzo notevolmente e in tal caso non supererà comunque i 60 dollari al barile.

Come potete evincere la previsione sul petrolio era completamente sbagliata e addirittura si pensava che non superasse i 60 Euro al barile e che nel secondo semestre la crisi avrebbe accentuato la discesa vicino ai 30 dollari al barile.

Come si evince dal seguente grafico sul petrolio, la previsione degli esperti era totalmente sbagliata:

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Previsioni per il 2009 del mercato valutario.

November 13th, 2009 | No Comments | Posted in Archivio Borsa

Previsioni 2009 del mercato valutario.

15 Gennaio 2009 – Il dollaro americano inizia il 2009 come aveva concluso il 2008 ovvero in perdita attestandosi oggi al cambio 1.3880 Dollari = 1.00 Euro.

Questa discesa,forse un pò sottovalutata nelle ultime due tre settimane è andata a braccetto con la grave crisi finanziaria mondiale e negli ultimi giorni con l’annuncio di svalutazione del settore manufatturiero a stelle e strisce.

Le previsioni per il 2009 non sono rosee e molto dipenderà dalla strategia economica e politica che sarà sotto gli occhi di tutti,per Obama un compito non facile,quello di contrastare la crisi e di determinare un rialzo nella quotazione della moneta americana,che nell’ultimo mese ha perso il 10% sull’Euro (forse non molti di voi sono a conoscenza di questo dato!).

La moneta unica europea si dimostra fortissima anche sulla Sterlina che vale “quasi” 1 Euro, ovvero 0,95 Euro e nelle previsioni del 2009,si pensa che l’Inghilterra possa entrare a far parte dell’Euro.

La divisa statunitense perde anche sulla moneta giapponese il cambio dollaro-yen scende a 90,90.

Il trend nei prossimi mesi dovrebbe essere ancora a favore della moneta unica Europea,che dovrebbe guadagnare ancora sul dollaro,soprattutto se il valore del barile del petrolio aumenterà come di conseguenza alla diminuzione della produzione del brent.

L’economia americana è in regressione e solo aiuti di stato come ad esempio quello del mercato delle Autovetture riescono a sostenere una crisi che è solo agli inizi,investire sul dollaro mai come ora potrebbe essere molto pericoloso.