Ricorso per sanzione su assegno a vuoto.

November 25th, 2011 | No Comments | Posted in Assegni

Ricorso per sanzione su assegno a vuoto.

L’ assegno a vuoto dal 1999 non è più un reato penale, ma solo un illecito amministrativo che è soggetto a sanzioni amministrative e pecuniarie molto pesanti.

L’irrogazione della sanzione viene effettuata dalla Prefettura che procede con il decreto ingiuntivo nei confronti del debitore non per l’importo dell’ assegno ma per la somma della sanzione che varia in base al procedimento.

Chi può fare ricorso alla sanzione della Prefettura? Il cittadino, ovvero il debitore che ha emesso l’essegno a vuoto e al quale è stata notificato l’atto di ingiunzione.

Il ricorso va effettuato entro 30 giorni presso il Giudice di pace di competenza del territorio e si può anche chiedere la rateizzazione in caso di una situazione finanziaria precaria.

Non è applicata la sanzione amministrativa se il firmatario dell’ assegno paga l’intero importo del protesto e le varie spese e penali entro la data di sessanta giorni.

Qui di seguito trovi i modelli per effettuare il ricorso e per richiedere la rateizzazione del debito, vanno scaricati, stampati e compilati in ogni loro piccolo dettaglio

I documenti sono forniti dal Ministero dell’ Interno e vanno inviati, ricordiamo al Giudice di Pace che li inoltrerà alla Prefettura.

Ricordiamo comunque che la migliore ipotesi per il cittadino per uscire pulito da un protesto è quello di pagare, dunque il consumatore ha tempo 60 giorni dalla data di notifica per sistemare le cose.

Modello di Ricorso (dal sito del Ministero dell’ Interno).

Rateizzazione della sanzione pecuniaria.

Assegno a vuoto illecito amministrativo.

November 25th, 2011 | No Comments | Posted in Assegni

Assegno a vuoto illecito amministrativo.

Firmare un assegno a vuoto e presentarlo a un creditore da alcuni anni non è più un reato penale ma solamente un illecito amministrativo, per il firmatario del titolo di credito.

In particolare la legge che regolamenta l’ illecito amministrativo di un assegno a vuoto è il Decreto Legislativo risalente al 30 dicembre 1999.

L’assegno a vuoto, dunque senza provvista in conto corrente e non autorizzato perciò dalla banca all’incasso viene però punito con una sanzione pecuniaria.

Tale sanzione è anche denominata “illecito amministrativo pecuniario“.

Come viene notificato l’illecito amministrativo dell’ Assegno a Vuoto.

L’assegno viene presentato all’ incasso dal creditore, la banca del creditore rimanda indietro l’assegno che dunque è soggetto a levata di protesto dal notaio, dall’ istituto di credito oppure dal segretario comunale.

Il protesto viene girato alla Prefettura Comunale relativa al luogo di pagamento dell’ assegno stesso che dunque irroga una sanzione pecuniaria al soggetto che ha firmato il titolo di credito senza provvista.

La notifica avviene tramite raccomandata con ricevuta di ritorno (raccomandata a/r) con cartolina verde, la medesima degli atti giudiziari.

Le sanzioni pecuniarie possono essere di due tipi: l’ingiunzione relativa alla sanzione prevista a norma di legge, in base alla gravità del protesto, i bolli per l’archiviazione del procedimento civile.

Il cittadino ha tempo 30 giorni per effettuare ricorso ed inviare alla prefettura comunale le memorie difensive con allegate le dimostrazioni di ragione.

Imprese: boom di chiusure e fallimenti nel 2011.

November 22nd, 2011 | No Comments | Posted in Notizie Debiti

Imprese: boom di chiusure e fallimenti nel 2011.

Nel corso degli ultimi anni eravamo a conoscenza della difficile situazione finanziaria delle imprese italiane, che soprattutto nel meridione soffrono notevolmente i vari aspetti della crisi economica, della tassazione ingente e della criminalità organizzata.

Queste gravi “pendenze” a carico degli imprenditori del sud sono una vera spada di Damocle e rappresentano l’anticamera del fallimento, della bancarotta o della chiusura controllata.

Secondo la statistica indecente rilevata dalla Confcommercio, nel corso del 2011 più del 40% delle imprese hanno chiuso nel Sud.

I dati sono infatti la sottrazione del numero di nuove aperture e di chiusure rispetto allo stesso periodo del 2010, un valore che è stato rilevato in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate.

Lo scenario peggiore si registra in Campania, mentre anche la Puglia e la Sicilia (anche grazie alla grandezza del territorio e al numero di abitanti) sono in prima linea.

In queste tre regioni si rilevano il 75% di tutte le chiusure nel Sud Italia.

Che cos’è la par condicio creditorum.

November 21st, 2011 | No Comments | Posted in debiti

Che cos’è la par condicio creditorum.

In questo post ti spieghiamo in cosa consiste la par condicio creditorum e per quale motivo è considerata importante in una situazione di revocatoria fallimentare.

Qual’ è la definizione di par condicio creditorum? Deriva dal latino e sta ad indicare un’ uguaglianza di trattamento dei creditori da parte del debitore. Secondo l’antico diritto romano il creditore deve essere tutelato e considerato alla pari degli altri nel pagamento di un debito.

Secondo questa legge tutti i creditori davanti ad un tribunale hanno il medesimo diritto di essere soddisfatti dal creditore, salvo delle situazioni in cui il creditore deve essere pagato prima e ha una prelazione come ad esempio il diritto di ipoteca.

Altri diritti di prelazione sono i privilegi e i contratti di pegno e anticresi.

La legge che regola la par condicio creditorum è l’articolo 2741 del codice civile italiano che suddivide i creditori in due tipologie importanti, quelli con diritto di prelazione e quelli denominati chirografari.

Questa legge stabilisce dunque le priorità di pagamento del debito e in termini giuridici chi deve essere pagato prima e chi invece dopo degli altri.

Azione Revocatoria Fallimentare.

November 21st, 2011 | No Comments | Posted in Procedure Giudiziali

Azione Revocatoria Fallimentare.

Che cos’è l’azione revocatoria fallimentare? In questo articolo ti spieghiamo in cosa consiste l’azione revocatoria fallimentare e da chi può essere intrapresa.

L’azione revocatoria fallimentare è regolata dal nostro Codice Civile, in particolare dall’ordinamento giuridico del diritto processuale e civile del nostro paese.

L’azione revocatoria in un fallimento tende a ricostruire la situazione patrimoniale del debitore prima del fallimento allo scopo di rendere inefficaci gli atti e le compravendite del fallito (o della società) precedenti alla dichiarazione di insolvenza.

Questa regolamentazione tutela i creditori ed in particolare la “par condicio creditorum”, in modo da soddisfare tutti coloro che sono stati danneggiati dall’azione fraudolenta del cittadino fallito.

Alcune domande sull’Azione Revocatoria Fallimentare.

Chi dichiara l’ inefficacia degli atti precedenti al fallimento? Il Tribunale Fallimentare.

Chi richiede l’azione revocatoria? Il Curatore Fallimentare.

Che conseguenze ha la curatoria fallimentare? Che colui il quale ha ricevuto denaro o donazioni di beni, o vendite di beni in misura minima o fittizia debba restituirli al curatore fallimentare in modo che tutti i creditori siano soddisfatti nel pagamento.

Definizione di Covenants.

November 8th, 2011 | No Comments | Posted in debiti

Definizione di Covenants.

Parliamo in questo post di Covenants, un termine commerciale molto importante utilizzato in particolare per le piccole e medie imprese.

Sono definiti “Covenants” degli accordi speciali fra banca e azienda che hanno come obiettivo quello di rinegoziare le modalità di prestito e di mutuo in caso che non vengano osservati precisi impegni finanziari o giuridici.

In parole povere sono delle clausole in un contratto di finanziamento tramite cui l’azienda debitrice o il cittadino stesso promettono all’istituti di credito di non effettuare in futuro delle manovre economiche che possano essere di notevole pregiudizio degli interessi del creditore.

Tramite i covenants gli imprenditori o i cittadini promettono alla banca di mantenere le capacità di spesa dell’ azienda, senza quindi effettuare degli investimenti sproporzionati alle possibilità dell’impresa stessa.

In altre parole il cliente si impegna a non creare uno stato di default.

I covenants (accordi privati) sono fondamentali in caso di eventuale bancarotta semplice (o bancarotta fraudolenta) in quanto essi possono essere davvero strategici in caso di revocatoria fallimentare.

Il censimento ISTAT 2011 è obbligatorio?

October 17th, 2011 | No Comments | Posted in Notifiche

Il censimento ISTAT 2011 è obbligatorio?

Rispondiamo alle numerose email giunte al nostro portale Mutuo Abitazione.it a proposito del censimento (questionario) Istat 2011.

Molti utenti ci domandano se il censimento Istat 2011 è obbligatorio oppure si può anche non rispondere ai dati e alle domande richieste dallo stato.

Innanzitutto rispondiamo dicendo che ogni italiano è obbligato a rispondere alle domande del censimento Istat in base al decreto legge 322 del 1989.

Dunque ogni cittadino è obbligato a rispondere al questionario, che se non viene inviato è soggetto a sanzioni.

Quali sanzioni previste per il mancato inadempimento all’ obbligo.

Evitando la risposta all’ Istat si rischia di incorrere in sanzioni amministrative, che ammontano rispettivamente da 206 a oltre 2.000 euro per le persone fisiche (Irpef) e da 500 a 5.164 euro per le aziende oppure gli enti.

Quando arriva la sanzione?

Dopo tre tentativi di rilevamento falliti e certificati dai funzionari istat parte la sanzione che come detto in precedenza può raggiungere un massimale di oltre 5.000 Euro.

Esenzioni del Bollo Auto.

October 11th, 2011 | No Comments | Posted in Debiti e Fisco

Esenzioni del Bollo Auto.

In questo post vi illustriamo le varie categorie di esenzione del bollo, la tass aautomobilistica regionale.

Chi non paga il Bollo Auto.

- le autovetture che sono utilizzate per il trasporto di utenti disabili, con la modifica che deve essere scritta nella carta di circolazioni.

- le automobili intestate a soggetti (fiscalmente a carico), che hanno problemi di vista (non vedenti), sordomuti, con un handicap mentale con pensione di accompagnamento, invalidi civili, utenti con problemi di movimento, deambulazione e amputati.

- auto e moto che hanno più di trenta anni di età dalla data di costruzione. (tassa annua di 25,82 Euro per le auto e di 10,33 per le moto).

- speciali veicoli d’interesse storico che hanno dai 20 ai 30 anni d’età dalla data di immatricolazione e/o costruzione , che però deve essere autenticata da ASI o FMI. (imposta annua di 25,82 Euro per le auto e di 10,33 per le moto).

- automobili intestate a lavoratori del volontariato, della protezione civile e del wwf.

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Prescrizione e Accertamento del Bollo Auto.

October 9th, 2011 | No Comments | Posted in Debiti e Fisco

Prescrizione e Accertamento del Bollo Auto.

Prosegue la nostra guida del blog a riguardo del bollo auto e in questa sezione parliamo di prescrizione e accertamento dell’ imposta di circolazione regionale.

Quando viene accertato il Bollo Auto.

La Tassa Automobilistica Regionale viene accertata dalla Regione di competenza del pagamento che ha tempo per l’accertamento entro il 31 Dicembre del terzo anno seguente a quello della scadenza di pagamento.

La data può essere allungata in base alla legge regionale, in base a proroghe o deroghe decise dalla Giunta.

Dunque si può dire che la prescrizione del bollo dell’ auto è di tre anni dal 31 Dicembre dell’ anno di pagamento del bollo sommati al periodo dalla data di pagamento del bollo al 31 Dicembre dello stesso anno.

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Dove pagare il bollo auto.

October 8th, 2011 | No Comments | Posted in Debiti e Fisco

Dove pagare il bollo auto.

Apriamo questa importante rubrica che informa i cittadini italiani sui luoghi dove si può pagare la tassa automobilistica regionale.

Inseriamo dunque la serie di canali attivati dalle Regioni Italiane dove è possibile pagare il bollo auto.

- Tramite internet, con il conto postale, considerato che gli uffici postali online sono connessi con l’archivio del PRA.

- Agenzie Pratiche Auto, che effettuano anche un’ attività di rinnovo della patente e di carte di circolazione.

- Presso le Agenzie ACI (Automobile Club Italia).

- Presso l’Agente di Riscossione Equitalia (Ex Sorit Spa).

- Tramite Web, al sito www.bancoposta.it , anche se non si possiede un conto postale.

- Presso le Tabaccherie dove è abilitato il pagamento del Bollo Auto.

- Con il bollettino postale, dove va identificato il numero di conto della Regione di pertinenza e con causale “tasse automobilistiche”.

- Tramite Internet, attraverso il programma Aci “BolloNEt”.

- Tramite Telefono, attraverso il programma Aci “TeleBollo”.

- Tramite Internet, attraverso il programma ATM/Internet-Banking.

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