Parliamo di ‘Debiti e Fisco’

Prescrizione del pagamento del Canone Rai.

Thursday, March 4th, 2010

Prescrizione del pagamento del Canone Rai.

Nella classica sezione domande e risposte, scriviamo quest’ importante lettera che ci scrive Anselmo, da Milano, a proposito della prescrizione di una cartella esattoriale.

“Ciao, ho un canone rai del 1999 scaduto che non è stato pagato, mentre per gli anni successivi ho provveduto sempre e comunque al pagamento della tassa sulla RAI. Comunque visto che guardo solamente i canali Mediaset e Sky posso decidere di smettere di pagare questa imposta? Grazie, da Anselmo R. di Milano”.

Ciao Anselmo, rispondo in breve alla tua domanda che è sicuramente importante anche alla luce di tutti i visitatori che la leggeranno. Innanzitutto il Canone Rai, è andato in prescrizione e non può essere più richiesto dal creditore (Agenzia delle Entrate di Torino), in quanto per legge la prescrizione del canone rai è quella ordinaria e dura 10 anni. Il tuo debito è diventato inesigibile da Gennaio 2009, dunque non sei più obbligato al pagamento. Per quanto riguarda la tua seconda domanda non puoi smettere di pagare questa imposta in quanto il Canone Rai, seppur sia una tassa molto odiata, rappresenta una tassa erariale sul possesso di apparecchio radiotelevisivo e non sulla visione dei Canali Rai.

Prescrizione dei debiti, la cartella esattoriale.

Thursday, March 4th, 2010

Prescrizione dei debiti, la cartella esattoriale.

Continuiamo il nostro fantastico mondo nel settore della prescrizione dei debiti, una parte che piace a moltissimi dei nostri visitatori e amici debitori, che vedono prescriversi un debito nel tempo grazie alle leggi italiane.

In questo articolo del nostro blog andiamo oggi a parlare della prescrizione delle cartelle esattoriali, una nota dolente per i contribuenti e per tutti i cittadini italiani che vedono recapitarsi a casa una lettera da parte dell’ Agenzia delle Entrate.

Come già abbiamo approfondito nel nostro sito web, la cartella esattoriale e la lettera ( in raccomandata a.r.) tramite la quale l’ erario o il comune richiede del denaro al contribuente.

Dunque una cartella esattoriale può essere richiesta da diversi organi di riscossione, per cui vi diciamo subito che in Italia non esiste un termine di prescrizione assoluto per la cartella esattoriale.

La prescrizione infatti varia a seconda del tributo, della tassa da pagare e della sanzione pecuniaria e accessoria di un determinato debito.

Prescrizione per cartelle esattoriali non impugnate.

Secondo il codice civile, la prescrizione della cartella esattoriale non impugnata segue la prescrizione del tributo a cui essa è riferita, per cui ad esempio una multa si prescrive in 5 anni, le agevolazioni prima casa in 3 anni.

Nel caso non si faccia opposizione, nel termine di 60 giorni, la cartella esattoriale può prescriversi:

- in 10 anni (ex.articolo 2967 del Codice Civile);

- secondo la prescrizione del tributo a cui essa è riferita.

Nel caso in cui si faccia ricorso (opposizione), la cartella esattoriale è prevista sempre secondo la prescrizione del tributo a cui la sanzione fa riferimento.

Evasione Fiscale: le statistiche dell’ anno 2009.

Wednesday, March 3rd, 2010

Evasione Fiscale: le statistiche dell’ anno 2009.

Contribuenti nel mirino dell’ Agenzia delle Entrate, il 2009 è stato un anno incredibile per l’ Erario italiano, che ha recuperato delle somme ingenti dalle tasche degli italiani.

La lotta all’ Evasione Fiscale dunque si concretizza nel Governo Berlusconi, che mai come nessun altro ha recuperato tanti soldi dagli evasori.

Le statistiche parlano chiaro: nel 2009 sono stati recuperati la bellezza di 9,1 Miliardi di Euro, il record di sempre per lo stato, grazie alle continue attività nell’ ambito del “nero”, il denaro sommerso non dichiarato e nelle false fatturazioni.

Nel 2008 erano stati recuperati 7 miliardi di Euro, dunque si è verificato un aumento del 32% nel corso dello scorso anno, grazie al lavoro dei 36.000 dipendenti dell’ Agenzia delle Entrate che hanno lavorato sodo e continuamente per il recupero delle somme nascoste.

Il direttore dell’ Agenzia delle Entrate, Attilio Befera ringrazia i lavoratori dell’ organo statale, con la conferenza stampa pubblica,  per aver recuperato nel biennio una cifra ingente, pari a 16 miliardi di Euro.

Somme Recuperate nel 2009 9.1 mld di Euro

Somme Recuperate nel 2008 7.5 mld di Euro

Somme Recuperate nel 2007 6.8 mld di Euro

Federalismo Fiscale, quali saranno le entrate delle regioni.

Monday, February 22nd, 2010

Federalismo Fiscale, quali saranno le entrate delle regioni.

Il Federalismo Fiscale è una legge fondamentale anche per la costituzione. L’art.119 della Costituzione della Repubblica Italiana infatti afferma “I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni hanno autonomia finanziaria di entrata e di spesa.”,  questa dunque si tratta di una norma costituzionale sostanzialmente non applicata dal 2001.

Le entrate delle Regioni saranno:

- tributi propri, istituiti dalle Regioni stesse su basi imponibili diverse da quelle dei tributi statali;

- tributi propri derivati: frazione decisa dallo Stato di tributi statali rapportati al territorio regionale che sono versati direttamente alle Regioni;

- fondo perequativo, assegnato alle Regioni la cui “capacità fiscale” è insufficiente a coprire le uscite.

Fisco, i numeri della dichiarazione dei redditi 2008.

Thursday, February 18th, 2010

Fisco, i numeri della dichiarazione dei redditi 2008.

Soprendenti e negativi i dati della dichiarazione dei redditi 2008, la denuncia relativa all’ IRPEF 2007 e che vede un periodo di profonda crisi per molti italiani, sia dal punto di vista dei cittadini che delle imprese.

Ecco per voi tutti i numeri della dichiarazione dei redditi 2008:

- 27% del totale, i contribuenti che non dichiarano redditi IRPEF al fisco per effetto del basso reddito o delle detrazioni;

- 30 milioni, il numero dei contibuenti italiani nel 2008;

- 91% il numero dei contribuenti che dichiarano redditi fino a 35.000 Euro;

- 1% i contribuenti che dichiarano un reddito maggiore di 100.000 Euro annui;

- 1 su 2 le imprese in perdita nel corso del 2007.

Evasione Fiscale in Italia oltre i 300 miliardi di Euro.

Thursday, February 11th, 2010

Statistiche Fiscali Anno 2008 in Italia.

L’imponibile evaso nella nostra nazione e’ di circa 300 miliardi ogni anno, mentre le imposte dirette sottratte al fisco sono intorno ai 115 miliardi.

E’ questa la cifracalcolata da Krls Network of Business Ethics per conto di Contribuenti.it, analizzando idati ministeriali e dell’Istat.

Cinque sono le aree di evasione fiscale studiate: l’economia sommersa, l’economia criminale, l’evasione delle societa’ di capitali, l’evasione delle big company e quella dei lavoratori autonomi e piccole imprese.

Imposte Comunali, il codice comune.

Tuesday, February 9th, 2010

Imposte Comunali, il codice comune.

Quando si va a compilare l’F24 per il paramento delle imposte comunali,oltre al codice tributo spesso si ha la necessita dell’inserimento nella cartella di pagamento del codice comune.

Il codice comune non è altro che un valore alfanumerico assegnato al comune in cui risiede l’unità abitativa o il terreno da inserire nell’F24 alla linea Codice Ente/Codice Comune.

In questa pagina potrai scaricare la Tabella dei Codici Catastali Comunali,suddivisi in ordine alfabetico e per comune,in questo modo se sei un commercialista o un singolo contribuente potrai compilare con esattezza la tua denuncia di pagamento ICI.

Criteri per determinare le vetture come autocarro.

Sunday, January 10th, 2010

Criteri per determinare le vetture come autocarro.

Questi sono i criteri per determinare le vetture che immatricolate come autocarro sono equiparate ad una normalissima autovettura:

- codice di carrozzeria del veicolo (deve essere «F0», visibile nella carta di circolazione alla voce «J.2»);

- numero di posti, almeno pari a 4;

- rapporto tra la potenza del motore, espressa in Kw, e la portata del veicolo, espressa in tonnellate, uguale o superiore a 180.

Se le autovetture posseggono tutte le caratteristiche presenti qui sopra devono scontare la tassazione di una normale autovettura.

Tassazione dei Veicoli immatricolati come autocarro.

Sunday, January 10th, 2010

Tassazione dei Veicoli immatricolati come autocarro.

Con la legge finanziaria del 2007 sono stati forniti da parte del Ministro dell’Economia dei chiarimenti sui criteri di tassazione dei veicoli immatricolati come autocarro.

L’articolo della finanziaria del 2007 ha così limitato l’immatricolazione selvaggia delle autovetture come autocarri con pesi inferiore a 12 tonnellate (prima di questa norma venivano immatricolate come autocarri anche le macchine utilitarie!).

La nuova normativa introdotta ha determinato che la tassazione dei veicoli immatricolati come autocarro deve avvenire non più tramite lo studio della portata dell’automobile ma in base alla potenza.

In questa maniera anche i veicoli immatricolati come M1 sono trasformati in N1.

Detrazione di figli a carico per genitori separati.

Thursday, January 7th, 2010

Detrazione di figli a carico per genitori separati.

Oggi ci occupiamo di una situazione un pò particolare,quella della detrazione dei figli a carico per genitori separati,divorziati e single,un’importante controllo da fare sulla propria dichiarazione dei redditi.

Vista la situazione delicata possiamo dire che le detrazioni dei figli a carico sono una questione che occupa i genitori e non l’Agenzia delle Entrate,in quanto sia il padre che la madre possono scegliere la percentuale di detrazione dalla denuncia dei redditi.

Nel caso che entrambi scelgano di comune accordo di inserirla nella denuncia dei redditi alla voce familiare a carico,la detrazione deve essere del 50%,non del 100%,in quanto in futuro l’Agenzia delle Entrate potrebbe richiedere i soldi ai due genitori in caso di errata dichiarazione dei redditi.

Con un controllo incrociato molto semplice da effettuare per l’Amministrazione Tributaria,vi verrà irrogata una sanzione in caso di duplice dichiarazione del familiare a carico.

In ogni caso vale la regola che più basso è il reddito e più alta risulta la detrazione.

Nel caso vogliate comunicare al datore di lavoro il figlio a carico tramite il modulo che viene consegnato al momento dell’assunzione, il datore di lavoro retribuirà la detrazione spettante spalmata in 13 mensilità sulla busta paga. Se invece al datore di lavoro non viene dichiarato niente, ma viene certificato il figlio a carico solo nella dichiarazione dei redditi (modello 730), si avrà la possibilità di recuperare l’intera detrazione tutta insieme sulla mensilità di luglio. Così ritroverete un credito di 600/700 euro tutto insieme pronto da spendere per le vacanze o per mettere in cassaforte.