Leasing e Bollo Auto.

October 4th, 2011 | No Comments | Posted in Debiti e Fisco

Leasing e Bollo Auto.

Una eccezione particolare per il pagamento della tassa automobilistica regionale è quella che prevede il leasing automobilistico.

Abbiamo ricordato infatti che la Regione beneficiaria dell’imposta è quella di residenza del proprietario dell’ autoveicolo e del ciclomotore.

Nel caso del leasing automobilistico infatti l’ intestatario dell’ automobile è la compagnia erogatrice che effettua questa tipologia di finanziamento.

In questa situazione il pagamento del leasing va comunque pagato dal cittadino intestatario del leasing come onere di autotassazione.

La tassa automobilistica va corrisposta alla Regione in cui si trova la sede principale (sede legale) della compagnia di leasing.

Per Esempio: se la sede legale della compagnia di leasing è a Milano, il tributo va pagato alla regione Lombardia.

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Pagamento del bollo e ciclomotori.

October 4th, 2011 | No Comments | Posted in Debiti e Fisco

Pagamento del bollo e ciclomotori.

Rispondiamo alla domanda di un nostro visitatore e contribuente che ci chiede: “ho una moto ferma da oltre un anno, volevo chiedervi se comunque devo corrispondere lo stesso il bollo allo Stato”.

A tutti i cittadini nella stessa situazione del nostro amico utente, rispondiamo che ci sono delle categorie di veicoli sottoposti ad esenzione del pagamento del bollo.

Una di queste categorie è composta dai proprietari dei motoveicoli.

Infatti secondo la normativa vigente i proprietari di ciclomotori hanno l’obbligo di pagamento del bollo solo se circolano e dunque possiedono un’ assicurazione valida per poter transitare tramite il codice della strada italiano.

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Che cos’è il bollo auto.

October 4th, 2011 | No Comments | Posted in Debiti e Fisco

Che cos’è il bollo auto.

In questo articolo parliamo della definizione di Bollo Auto, dunque ti spieghiamo in parole povere in cosa consiste questa importante imposta nazionale.

E’ definito bollo auto la tassa automobolistica regionale (che si deve corrispondere alla Regione di Residenza).

Il bollo auto è una tassa di mero possesso di un veicolo che il cittadino deve corrispondere annualmente allo Stato (dunque alla regione di competenza).

L’ imposta di bollo deve essere pagata anche se il veicolo risulta inutilizzato.

Alcune categorie di veicoli, come ad esempio le automobili d’epoca non richiedono l’obbligo del pagamento del bollo automobilistico.

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Come e dove si paga il bollo auto.

October 4th, 2011 | No Comments | Posted in Debiti e Fisco

Come e dove si paga il bollo auto.

Continua la nostra serie di articoli sulla tassa automobilistica regionale, il bollo auto, nel precedente post abbiamo parlato infatti della definizione di bollo auto.

In questa pagina ti spieghiamo invece come e dove si deve pagare il bollo dell’auto.

Il bollo auto fa parte delle imposte del nostro paese che rientrano nella categoria di “autotassazione”, ciò significa che il proprietario del veicolo ha l’onere del rispetto dei tempi di pagamento.

In parole povere il padrone dell’ automobile deve ricordarsi di pafare il bollo.

Il calcolo del bollo auto è comunque possibile solo se ci si rivolge agli uffici intermediari della riscossione di questa imposta, come l’Aci e il Pra.

La proprietà dell’ auto si evince dal PRA (Pubblico Registro Automobilistico) e nei registri della Motorizzazione (Ufficio Immatricolazione).

La regione che riceverà il pagamento del bollo si calcola in base alla residenza dell’ intestatario del veicolo.

Si può pagare il bollo auto all’ Aci, ma anche in tabaccheria e presso gli uffici di Poste Italiane.

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Che cos’è il beneficio di escussione.

June 8th, 2011 | No Comments | Posted in Garanzie

Che cos’è il beneficio di escussione.

In questa sezione del sito ti parliamo del beneficio di escussione, una clausola della quale avevamo discusso anche in questo precedente articolo “Clausola del beneficio di escussione” che avevamo trattato oltre due anni fa e al quale ti rimandiamo per ulteriori approfondimenti.

Il beneficio di escussione è principalmente legato ad una garanzia, la fidejussione che è utilizzata dalla banca per garantire un contratto di prestito o di mutuo.

In termini di legge la banca, in caso di inadempimento può richiedere il pagamento (senza priorità e a sua propria discrezione) al mutuatario o al suo fidejussore.

In parole povere se l’ intestatario del mutuo, il cittadino, non paga, la banca può rivalersi prima sul fidejussore e poi sul debitore principale.

Ciò non avviene se nel contratto firmato vi è presente la clausola del beneficio di escussione.

Il beneficio di escussione infatti garantisce al beneficiario di tale causa (fideiussore o altrodatore d’ipoteca) il diritto alla preventiva escussione (richiesta del debito) al primo debitore, o debitore principale.

Il beneficio d’escussione è una normativa molto antica, nota già dai tempi del diritto romano sotto la denominazione “Beneficium excussionis”.

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Integrazione della garanzia.

June 6th, 2011 | No Comments | Posted in Garanzie

Che cos’è l’ integrazione della garanzia?

In questo column article ti spieghiamo in cosa consiste l’ integrazione della garanzia da parte dell’ istituto di credito, in modo particolare ti spieghiamo le modalità di ricalcolo della garanzia bancaria.

L’ integrazione della garanzia è anche conosciuta come definizione di reintegrazione bancaria.

La banca al momento in cui concede l’ apertura di credito può richiedere delle garanzie reali per farsi garantire il denaro concesso in prestito.

La garanzia del credito dura fino all’ estinzione del debito e dunque durante il rapporto contrattuale il cittadino non può recedere dalle garanzie prestate.

Viceversa la banca può ottenere l’ integrazione della garanzia, nel caso quest’ ultima diventi insufficiente a coprire il debito.

Tecnicamente questa carenza può essere compensata con un supplemento della garanzia oppure con il cambio e/o l’ aggiunta di un ulteriore fidejussore/garante.

Cosa accade se il cittadino si rifiuta di integrare la garanzia?

La banca in questo caso può tagliare il credito in maniera proporzionale all’ importo della garanzia prestata oppure recedere dal contratto di prestito.

L’ integrazione della garanzia è in maniera definitiva una pratica molto utilizzata dai cittadini italiani per poter accedere nuovamente al credito a seguito di una diminuzione delle condizioni patrimoniali e contrattuali che hanno caratterizzato un precedente prestito.

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Che cos’è l’espropriazione forzata?

May 23rd, 2011 | No Comments | Posted in debiti

Che cos’è l’espropriazione forzata?

Procede il nostro viaggio nel mondo del glossario dei debiti, parlando in questo articolo dell’ espropriazione forzata, questo anche sinonimo di “esecuzione forzata”.

E’ definita “espropriazione forzata” un procedimento tramite il quale il debitore viene spossessato dei suoi beni (denominati pignorabili) che vengono convertiti in denaro e dunque venduti all’ asta (pubblici incanti).

I beni vengono espropriati e dunque sottratti in maniera coattiva.

L’ articolo che regola l’ espropriazione forzata è il 484 del codice civile.

Il creditore richiede l’ espropriazione forzata di carattere mobiliare, immobiliare e presso terzi e i beni vengono sottoposti a pignoramento, considerata la loro natura di “garanzia generica” di un debito

L’ espropriazione forzata è sempre preceduta dall’ atto di precetto e dall’ atto di pignoramento.

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Che cos’è la Fidejussione in un contratto di mutuo?

May 12th, 2011 | 1 Comment | Posted in Garanzie

Che cos’è la Fidejussione in un contratto di mutuo?

La fidejussione (o fideiussione) in un mutuo ipotecario assume anche il nome di “garanzia semplice” in quanto a differenza dell’ ipoteca di primo grado non è obbligatoria alla sottoscrizione del contratto di mutuo.

La fidejussione è dunque da considerarsi una forma di tutela da parte dell’ istituto di credito, il quale tramite quest’ ulteriore garanzia accessoria si tutela di fronte ad una possibile insolvenza.

La fidejussione può essere richiesta da parte della banca in caso di domanda di mutuo da parte di persone a basso reddito, oppure senza introiti e buste paga, oppure imprenditori che risultano fallibili e dunque soggetti pericolosi da finanziare.

La fidejussione perciò può essere sottoscritta da amici, parenti (in particolare genitori) dei mutuatari i quali diventano coobbligati nei confronti della banca per la restituzione del debito.

I fidejussori si impegnano a rimborsare le rate del mutuo in caso di insolvenza del debitore principale.

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Comunione Legale (dei beni).

May 4th, 2011 | No Comments | Posted in debiti

Comunione Legale (dei beni).

In questo articolo ti spieghiamo il significato di comunione legale.

La comunione legale è anche chiamata con i sinonimi “comunione dei beni” o “comunione legale dei beni”.

Abbiamo parlato più volte nel nostro sito di situazioni debitorie in caso di comunione dei beni, per cui ti consigliamo di visitare la nostra pagina dei tag http://www.mutuoabitazione.it/tag/comunione-dei-beni/.

La comunione legale dei beni è considerata uno dei regimi di patrimonio della famiglia e indica ciò che è acquistato dai coniugi dal momento del matrimonio in poi.

matrimonio

La comunione legale dei beni può essere considerata il contrario della separazione dei beni.

Il coniuge nella comunione legale dei beni dunque deve prestare molta attenzione in caso di situazione debitoria del proprio sposo in quanto i beni acquistati (anche da solo uno dei coniugi) in regime di comunione dei beni sarà considerato di proprietà di entrambi i coniugi.

Al momento del matrimonio deve essere valutata attentamente la scelta del regime patrimoniale (comunione o separazione dei beni) per evitare futuri disguidi e litigi economici che sono all’ ordine del giorno nelle coppie moderne.

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Gli incentivi di assunzione per disoccupati.

April 22nd, 2011 | No Comments | Posted in Debiti e Fisco

Gli incentivi di assunzione per disoccupati.

E’ definito disoccupato (o senza impiego) il cittadino che si presenta al Centro per l’ Impiego e dichiara la propria intenzione di cercare una nuova attività lavorativa.

Nel nostro paese esistono incentivi per i disoccupati e per i datori di lavoro che assumono dei cittadini a tempo indeterminato e che dunque offrono opportunità di impiego non indifferenti.

Con la riforma degli uffici di collocamento lo stato italiano permette ai datori di lavoro di usufruire di detrazioni fiscali e di contribuiti previdenziali in caso di assunzione di disoccupati a tempo indeterminato.

Anche coloro che sono senza lavoro ricevono un’ indennità che varia dal 40% al 60% negli otto mesi successivi alla perdita del lavoro.

In particolare la Finanziaria del 2007 concede una riduzione dell’ imposta IRAP per ogni lavoratore assunto nel periodo di validità della tassazione.

Il massimale è di 10.000 Euro l’ anno per Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, Abruzzo e Basilicata e di 5.000 Euro l’ anno per le restanti regioni.

L’ azienda così potrà ottenere una detrazione dei contributi di previdenza e anche assistenziali per quella categoria di cittadini sottoposti ad assunzione tramite un contratto a lungo termine.