Controversia Commerciale – La Conciliazione della Camera di Commercio.
May 11th, 2010
Controversia Commerciale – La Conciliazione della Camera di Commercio.
Oggi vi parliamo di un articolo cheavrà un sapore molto “dolce” per tutti i titolari di impresa, commercianti, imprenditori, dunque tutti coloro che possiedono una partita Iva.
In caso di una controversia commerciale ed economica dal 2010 la Camera di Commercio consiglia alle imprese di “fare pace”, sedersi attorno ad un tavolo e discutere della possibilità di intraprendere una situazione amichevole.
La disputa stragiudiziale infatti non prevede gli oneri economici di un’ azione giudiziaria che effettuata tramite avvocato può essere veramente molto costosa per entrambe le parti.
Secondo la legge 580/93 le Camere di Commercio di tutta Italia offrono un servizio di conciliazione a tutte le tipologie di consumatori, comprese le aziende, liberi professionisti e ditte individuali, tramite lo studio della pratica da parte di persone che lavorano nella camera di commercio e dunque sono esperte di queste faccende.
Che cos’è la conciliazione della Camera di Commercio.
E’ un metodo stragiudiziale, dunque senza bisogno di andare in causa davanti al giudice che è proposto dalla Camera di Commercio per risolvere eventuali problemi e dispute tra aziende oppire anche tra le imprese e i consumatori.
Il tutto avviene mediante un personaggio importante, il conciliatore che rappresenta una realtà sopra le parti e facilita il colloquio tra le aziende oggetto del contenzioso.
L’obiettivo del conciliatore è quello di trovare una soluzione super partes ai problemi che hanno causato la disputa e di riuscire ad accontentare entrambe le parti in maniera equa.
Il conciliatore non ricopre la figura di un giudice, quindi partecipare alla conciliazione non è obbligatorio per le parti, ma entrambe le parti coinvolte possono sedersi ad un tavolo e dunque trovare un punto di incontro, che una volta stabilito può essere regolato da un contratto.
Se la soluzione stabilita (e comunque non imposta) non soddisfa una delle due parti, quest’ ultima può abbandonare in qualsiasi momento la conciliazione e rivolgersi ad un giudice o ad un avvocato.
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