Parliamo di ‘Statistiche Immobiliari’

Mercato Immobiliare 2010 ancora al ribasso.

Thursday, March 4th, 2010

Mercato Immobiliare 2010 ancora al ribasso.

La ripresa economica sperata da tutti gli economisti del mercato immobiliare non si è verificata e ciò si è trasformato come un vero e proprio boomerang nei confronti del settore del credito e in particolare in quello dell’ acquisto dei mutui prima casa.

Le statistiche diramate da Gabetti parlano chiaro: nel corso del 2010 il mercato immobiliare ha subito un calo del -9% del valore delle abitazioni rispetto allo stesso periodo del 2009.

Di conseguenza soffre moltissimo anche il mercato delle case in periferia, a causa di una diminuzione totale delle compravendite, di un enorme quantità di immobili invenduti e costruiti negli ultimi 4-5 anni che hanno causato un ingolfamento nei rapporti di vendita: l’ offerta in questo caso supera la domanda.

Un altro freno per il mercato immobiliare è dato anche dalla concessione del credito alle famiglie, sembra che non basti più neanche un doppio stipendio a tempo indeterminato per garantirsi un mutuo prima casa, a volte basta un ulteriore finanziamento (ad esempio per l’ acquisto di una macchina) perchè la banca reputi insoddisfacente la pratica dal punto di vista reddituale e bocci la richiesta di mutuo.

Anche la debolezza dell’ Euro nei confronti del Dollaro, la disoccupazione, la cassintegrazione e le percentuali di insolvenza in aumento sono fattori che vanno a colpire di netto il mercato delle abitazioni e le ambizioni che hanno le famiglie coinvolte nella crisi.

Mutui e Case, anche a Bergamo è momento di crisi.

Saturday, February 13th, 2010

Mutui e Case, anche a Bergamo è momento di crisi.

Leggiamo oggi con piacere un articolo online del giornale virtuale l’ Eco di Bergamo che parla di mutui e prestiti immobiliare nella provincia lombarda.

Questi i numeri della crisi immobiliare nella provincia di Bergamo nell’ anno 2009:

- 18-20% i mutui in meno erogati rispetto allo stesso periodo del 2008.

- vendite immobiliari (transazioni) scese del 14-16%.

- valori delle abitazioni diminuite del 5%.

Secondo le previsioni per l’ Area Bergamasca nel 2010, quest’ anno dovrebbe segnare un periodo di transizione, con un periodo di lieve ripresa segnalato da un’ ulteriore diminuzione dei prezzi.

Il futuro dunque sembra pieno di incertezze e non certo roseo.

casa

Compravendita case 2010: tutto dipende dal mercato del lavoro.

Wednesday, January 13th, 2010

Compravendita case 2010: tutto dipende dal mercato del lavoro.

Il vero termometro del mercato immobiliare del 2010 sarà dato dalle statistiche sul lavoro in Italia che si prospetta drammatico e traumatico per tutto il corso dell’ anno.

Il grave problema è che la compravendita delle abitazioni nel 2009 è stata paralizzata da due problematiche fondamentali: la cassaintegrazione e la disoccupazione, la crisi in questo caso ha avuto terra fertile nella realtà delle piccole e medie imprese che hanno dovuto licenziare tantissimi lavoratori.

Un altro fattore che impedisce agli italiani di acquistare le abitazioni è il lavoro sommerso, molti contribuenti infatti non riuscendo a sbarcare il lunario non pagano le imposte allo stato e guadagnano soldi in nero, che non vengono tassati e che non vengono versati sui conti correnti per paura di incorrere in controlli. Questi guadagni non vengono utilizzati per la compravendita delle case, ma piuttosto per le spese quotidiane.

Con il mercato del lavoro in profonda crisi, anche le banche non possiedono le reali garanzie per concedere un mutuo, in questo caso sono molti i cittadini che vorrebbero acquistare la casa, ma non possono permetterselo e in molti casi si vedono annullata la propria richiesta di mutuo.

Statistiche ISTAT di Mutui e Compravendite nel 2008.

Monday, December 28th, 2009

Statistiche ISTAT di Mutui e Compravendite nel 2008.

Vi presentiamo oggi le statistiche ISTAT su Mutui e Compravendite nell’ anno 2008.

Secondo l’ ISTAT nel 2008 si sono verificate 913.925 compravendite di abitazione e di uffici, con un calo del 13,4% in relazione al 2007.

Il dato che è esatto perchè rilevato dall’ Istituto Statistico Italiano che ha effettuato uno studio con target  “Compravendite immobiliari e mutui” a propostio delgi anni 2007, 2008 e 2009.

Il dato rileva un calo imporante delle Compravendite a tutto il 2008.

Nel dettaglio , nel 2008 la diminuzione ha coinvolto tutti i tipi di immobili, con un -13,7% per gli immobili a uso abitazione, un -9% per quelli a uso commerciale, un -10,4% per gli immobili a uso ufficio e un -12,7% per le abitazioni rurali.

La diminuzione più alta si registra nel Nord (-14,7%), con un grave declino nel Centro (-14,2%) e con un dato più confortante al Sud (-9,9%).

Per ciò che concerne il mercato creditizio nel 2008 sono stati accesi  779.419 mutui ipotecari, con una diminuzione del 16,2% rispetto al 2007.

Il calo maggiore al Sud (-17,3%), seguito dalle regioni del Nord (-16,2%) e con un dato minore ma molto vicino alla media del Centro (15%).

Le ipoteche immobiliari nel 2008 sono 475.511, con una diminuzione importante rispetto al 2007 (-17,7%), e che coincide con  il 61% del totale dei mutui accesi nel 2008.

Nel 2009 vi è stata anche una grossa diminuzione delle compravendite (-16,7%).

Fonte: Borsa Italiana

Calano i prezzi degli immobili nella seconda metà del 2009.

Saturday, November 28th, 2009

Calano i prezzi degli immobili nella seconda metà del 2009.

Ancora statistiche negative per i prezzi degli immobili che scendono (e di molto), anche nel secondo semestre del 2009, la tendenza è molto negativa sia per le abitazioni, per i negozi e per gli uffici, che registrano un calo rispettivamente del -1,6%,-1,6% e – 1,5%.

Le statistiche rese note dal III Rapporto dell’Osservatorio sul mercato immobiliare di Nomisma hanno registrato un decremento annuo del 4,6% per le abitazioni, del 3,9% degli uffici e del 3,2% dei negozi.

Le zone maggiormente colpite dal calo sono le periferie delle grandi città e le province, mentre a livello nazionale le città del Meridione sono quelle che hanno subito una maggiore svalutazione delle case.

Ancora peggiori le statistiche del 2009 a proposito delle compravendite immobiliari, calate nella seconda parte del 2009 di un 13%,  ma secondo gli esperti il dato è in controtendenza rispetto ad una ripresa del mercato immobiliare nei primi mesi del 2010.

In ripresa il mercato dei mutui immobiliari in Italia.

Wednesday, November 18th, 2009

In ripresa il mercato dei mutui immobiliari in Italia.

Se i finanziamenti alle piccole e medie imprese viaggiano ai minimi storici, il mercato dei mutui in Italia gode di ottima salute, come testimonia la rilevazione dell’Associazione Bancaria Italiana di Settembre 2009.

Secondo le stime e le statistiche il mercato immobiliare italiano, incentrato sul residenziale e dunque sulle abitazioni gode di ottima salute e la crescita tendenziale di prestiti ipotecari destinati alle famiglie italiane cresce nel mese di Settembre del + 3,6%.

Il valore paragonato a quello di Settembre 2008 (+1.6%) è superiore di due punti base in percentuale, mentre molto lontano dal minimo storico pre-recessione, pari allo 0,7% di Novembre 2008.

Il mercato dei mutui rappresenta una controtendenza rispetto agli altri paesi di Eurozona, dove l’ immobiliare è in una fase di stallo e i prestiti alle aziende stanno aumentando notevolmente.

Su queste basi anche il mercato delle case in Italia attraversa un momento di ripresa, con i prezzi delle abitazioni che probabilmente segneranno un rialzo nei primi mesi del 2010.

Mercato Immobiliare in Picchiata: calo delle compravendite e dei mutui nel 2009.

Friday, November 13th, 2009

Mercato Immobiliare in Picchiata: calo delle compravendite e dei mutui nel 2009.

Statistiche tanto allarmanti quanto serie e dunque da prendere in considerazione visto l’andamento del mercato in tutta Italia e la crisi economica in corso.

Il problema mutui e debiti tocca dunque anche il mercato immobiliare,un settore che fino a qualche tempo fa,mai si sarebbe pensato che fosse andato in crisi,il mattone per gli italiani era il metodo migliore per investire i propri risparmi.

Nella maggior parte delle città italiane,si è registrato un calo molto netto delle compravendite,anche in città grandi come Palermo,Napoli e Bari,il calo è stato inaspettato dopo 7-8 anni in cui si registravano sempre aumenti a dismisura sulle quotazioni degli immobili.

Solo città come Roma e Milano tengono il passo,in queste grandi metropoli il valore degli immobili è sempre molto grande,considerato anche che ci sono molti investitori stranieri che sfruttano il momento forse migliore per l’ acquisto delle case.

Diminuiscono anche i rogiti notarili e le compravendite dei mutui,i notai registrano un calo medio del 5-10% degli atti e questo è il termometro fondamentale di una crisi immobiliare senza precedenti in Italia.

In questo periodo comunque è molto consigliato investire in un immobile,visto che a differenza del mercato azionario che è in forte crisi non ha sbalzi enormi e il valore di una casa è sempre alto e comunque imprescindibile.

crisi

crisi

Le statistiche sulle erogazioni del terzo trimestre 2009.

Thursday, October 29th, 2009

Le statistiche sulle erogazioni del terzo trimestre 2009.

Continua l’andamento negativo del mercato immobiliare, delle case e dei mutui adibiti ad acquisto abitazione principale. Secondo il Centro Studi della Tecnocasa, la compagnia franchising leader in Italia, continua il sentiment negativo delle erogazioni che nel terzo trimestre del 2008 con un calo del 13 %.

Le erogazioni comunque sono migliori rispetto al periodo di maggiore difficoltà del mercato delle case, ovvero gli ultimi tre mesi del 2008 ( – 18%)  e primo trimestre del 2009 (-22%).

Le statistiche sono da prendere con le molle, perchè non sono dati ISTAT nazionali , ma divulgate dalla Tecnocasa.

In ogni caso molti pensano ad un andamento migliore del mercato, ciò è dimostrato anche dall’ importo medio di un mutuo che sale a 117mila Euro (+3%) e i dati futuri pronosticano un ulteriore aumento di un punto di percentuale.

La media più alta sulle erogazioni dei mutui spetta alla Toscana (138 mila Euro), mentre la più bassa è la Calabria con “solo” 84.000 Euro.

Mutuo Prima Casa

Il 2009 segna la fine della Bolla Immobiliare Italiana.

Tuesday, October 20th, 2009

Il 2009 segna la fine della Bolla Immobiliare Italiana.

Il mercato immobiliare italiano è ancora in calo e non si vedono ancora i segni della ripresa, le statistiche delle compravendite degli immobili sono infatti in discesa e ancora non si è vista una netta rivalutazione.

Il periodo di stallo rappresenta la fine della bolla immobiliare, ovvero l’innalzamento ingiustificato e selvaggio dei prezzi degli immobili.

tettomutui

Acquistare oggi un immobile è molto conveniente  perchè si può risparmiare anche un 10% sul valore reale dell’immobile rispetto all’anno scorso. Inoltre i tassi dei mutui sono veramente molto convenienti, non solo il variabile, ma il fisso è nettamente in calo di diversi punti base rispetto all’anno scorso.

I mutui costano molto di meno e anche i materiali di costruzione delle abitazioni segnano un calo netto, dunque anche acquistare una casa in costruzione può essere conveniente perchè si hanno dei maggiori margini di trattativa con il costruttore.

Anche dal punto di vista fiscale è il miglior periodo per pagare le tasse, in quanto dal 2009, le imposte detraibili (parliamo del 19% Irpef) sono deducibili in misura maggiore (fino a 4.000 Euro) dalla denuncia dei redditi.

Se siete interessati a comprare un’ abitazione e accendere un contratto di mutuo, fatelo adesso perchè questo è il periodo migliore per “indebitarsi“. :)

Crisi del mercato immobiliare ancora in corso nel secondo semestre 2009.

Tuesday, October 20th, 2009

Crisi del mercato immobiliare ancora in corso nel secondo semestre 2009.

Secondo le statistiche di diversi quotidiani nazionali la crisi del mercato immobiliare è ancora in atto con una diminuzione progressiva delle compravendite e degli atti notarili per un mutuo abitazione.

Se la domanda immobiliare è rimasta pressochè invariata rispetto agli anni passati, un ostacolo non da poco è rappresentato dalle difficoltà di accesso al credito di determinate famiglie.

Secondo noi infatti il problema vero e reale è dato dal calo di domanda di immobile a livello residenziale (abitazione principale) delle fasce a basso reddito, quelle che avevano fatto la fortuna del mercato immobiliare dell’ultimo decennio.

Sono infatti le categorie più a basso reddito, gli strati sociali che hanno risentito di più del problema della crisi economica con scenari di disoccupazione, diminuzione del fatturato,cassa integrazione e mancanza di liquidità.

Queste tipologie di famiglie si sono trovate in vere difficoltà economiche, al punto di non riuscire a pianificare la loro economia a breve termine,figuriamoci l’impegnativo traguardo dell’acquisto di un’ abitazione!

primacasa