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    Richieste di mutuo in calo nel periodo estivo.

    August 9th, 2010

    Richieste di mutuo in calo nel periodo estivo.

    Il numero delle richieste di mutui in Italia è in calo rispetto al periodo di boom immobiliare e creditizio in Italia, anche se nel 2010 è aumentata la domanda comparata all’ anno precedente.

    Secondo le statistiche divulgate dalla Banca d’Italia (nell’ ultimo periodo a breve termine), nel periodo estivo si è verificato un “crollo” verticale di richieste di mutui da parte di cittadini italiani.

    A questo deficit della domanda corrisponde anche una stretta del credito sempre maggiore della banche, una costante negativa di quest’anno.

    Dunque quasi impossibile accedere ad un mutuo con le nuove disposizioni bancarie (erogazioni al 70-80% del valore dell’ immobile, garanzie di terzi, fidejussioni, cessioni dello stipendio).

    Le banche infatti non si fidano più a prestare denaro a causa dell’ aumento del tasso d’insolvenza che ha raggiunto dei livelli record.

    Con l’estate inoltre gli italiani sembrano essere indirizzati all’ acquisto di beni al consumo, come automobili (buono il mercato delle cabriolet) e viaggi che rappresentano il paniere di investimento dei consumatori.

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    Gli italiani ricorrono al mutuo per l’ acquisto dell’ abitazione.

    July 30th, 2010

    Gli italiani ricorrono al mutuo per l’ acquisto dell’ abitazione.

    Secondo le statistiche divulgate da un noto portale immobiliare italiano sono sempre molti gli italiani che ricorrono al mutuo per l’acquisto della propria abitazione principale.

    L’indagine è stata condotta dall’ Agenzia del Territorio incrociando i dati dei contribuenti dell’ Agenzia delle Entrate e ha evidenziato che la percentuale dei cittadini italiani che hanno richiesto l’ accesso al credito per comprare casa è rimasto invariato rispetto al 2008 (circa il 42%).

    Al Nord le percentuali di ricorso al credito maggiori (47%), mentre al Sud c’è più tendenza di acquistare la casa in contanti.

    Grazie ai tassi d’interesse molto vantaggiosi rispetto agli anni passati è in aumento dell’ 1,8% il capitale erogato per ogni abitazione (anche se è molto inferiore rispetto al valore dell’ abitazione), per ogni mutuo ipotecario in Italia c’è stata un’ erogazione media di 129.000 Euro.

    La durata media dei mutui richiesti è di 23 anni, per una rata media pari a 704 Euro nel 2009 e di 822 Euro nel 2008.

    Da questa ultima statistica si evince quanto sia calato il reddito e la possibilità di spesa degli italiani a causa della crisi e del crollo del mercato del lavoro.

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    Tecnocasa, 2010 positivo e segni di ripresa.

    July 8th, 2010

    Tecnocasa, 2010 positivo e segni di ripresa.

    Secondo le rilevazioni di Tecnocasa, il maggiore e più conosciuto network di intermediazione immobiliare italiano, il mercato delle abitazioni è in netta ripresa, con segnali molto confortanti dalle compravendita e dall’ interesse dei cittadini.

    Nonostante la crisi infatti sono stati molto positivi i conti chiusi dal franchising immobiliare più famoso in Italia con 30 milioni di Euro all’ attivo, che suonano come una vittoria nel grave periodo in cui ha versato il mercato immobiliare italiano.

    Supportata dal network di mediazione creditizia “Kiron”, la Tecnocasa ha diminuito il suo attivo (32 milioni nel 2008 e 40 milioni nel 2007), ma nel complesso non si può lamentare, considerando i conti in rosso di molti concorrenti.

    Nel 2010 la propensione all’ acquisto è cresciuta drasticamente e i potenziali compratori sono aumentati a dismisura anche calcolando il basso costo dei mutui (interessi ai minimi storici), la grande quantità di immobili in vendita sul mercato, la maggiore propensione a concedere il credito da parte delle banche.

    Ma il vero fattore trainante è la scaltrezza dei compratori, che acquistano a prezzi molto bassi, anche valutando i problemi economici dei venditori e dunque “fiutando” l’affare.

    Nel corso del 2010 la tendenza sarà quella di un ulteriore aumento delle compravendita e del “giro” immobiliare nel territorio italiano, che sicuramente ha vissuto un 2009 terribile ma che non si può lamentare di una pronta e celere ripresa.

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    Più compravendite di immobili in Italia nel corso del 2010.

    May 26th, 2010

    Più compravendite di immobili in Italia nel corso del 2010.

    Secondo alcuni quotidiani nazionali il mercato immobiliare in Italia sembra accennare alla ripresa dopo il boom di costruzioni nel 2005 (in seguito a fenomeno denominato bolla immobiliare) e ben 3 anni di buio totale, che sono intercorsi dal 2007 al 2009.

    Una ripresa del mercato immobiliare era si prevista dagli esperti, ma a partire dal 2011, considerato il periodo di grave crisi in cui versa l’ Europa e paesi tramortiti dalla bolla immobiliare come la Spagna, l’ Inghilterra e la Grecia.

    In Italia il dato più rilevante che è stato divulgato è quello delle compravendite che nel corso del 2010 hanno subito un impennata rispetto allo stesso periodo del 2009, secondo Repubblica Online le compravendite sono state del 3,4% in più (309.947 contro le 299.899 del 2009).

    Ma attenzione! Anche questo dato è da prendere con le molle, perchè bisogna considerare il fattore della stretta del credito (alla fine del 2009, molte banche hanno fatto melina e hanno aspettato il nuovo anno per concedere prestiti, visto il ribasso dei tassi e l’ eventualità di un rialzo, che poi si è verificato nei mesi di Aprile e Maggio 2010).

    Molto bene nelle statistiche il Centro Italia, trainato dal mercato residenziale di Roma (che è il più forte in Italia) e che ha registrato un +7,9% nelle compravendite. Meglio il sud (3,9%) del nord (2,7%) a dimostrazione delle difficoltà delle piccole e medie imprese del Nord Italia.

    casa

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    Secondo Tecnocasa riprende il mercato dei mutui.

    April 27th, 2010

    Secondo Tecnocasa riprende il mercato dei mutui.

    Le statistiche di Tecnocasa, la più famosa società di franchising immobiliare in Italia parlano chiaro, il mercato dei mutui in Italia è in netta ripresa nel corso del 2010.

    Il tormentone del 2009 era caratterizzato infatti dal cosiddetto “credit crunch”, la stretta del credito che le banche applicavano ai correntisti che desideravano acquistare una prima casa.

    Le limitazioni erano diventate nel corso del 2009 veramente troppe, molto spesso non bastava presentarsi in banca, portare la propria busta paga e la proposta d’acquisto dell’ immobile. Infatti la banca in molti casi rigettava la richiesta di mutuo, con la scusa che il rapporto rata reddito era troppo basso, che la richiesta di mutuo era troppo alta rispetto al valore dell’ immobile, che non venivano fornite le reali garanzie necessarie per l’erogazione.

    Nel 2010 il mercato dei mutui secondo la statistica di Tecnocasa sembra in lieve ripresa, grazie all’ aumento delle erogazioni, una maggiore apertura delle banche ed un maggiore rispetto per i clienti, tutelati maggiormente dalle leggi vigenti.

    L’ importo medio dei mutui è dunque aumentato considerevolmente (secondo le statistiche fino a 123.000 Euro) e anche i tempi di erogazione delle pratiche sono diminuite moltissimo (fino a 75 giorni di attesa).

    L’ aumento dell’ Importo medio è pari all’ 8%, rispetto allo stesso periodo del 2009.

    Nel complesso è aumentata sia la propensione all’ indebitamento che il sentiment del mercato, acquistare un’abitazione nel corso del 2010 può essere un affare vero per molti mutuatari! :)

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    In leggera ripresa il mercato immobiliare.

    March 22nd, 2010

    In leggera ripresa il mercato immobiliare.

    Buone notizie per coloro che devono vendere un’ abitazione perchè il peggio sembra ormai definitivamente passato. Il 2010, secondo molte agenzie immobiliari infatti può rappresentare l’anno della svolta, dopo tre anni davvero pessimi per il mercato del mattone.

    Si tratta infatti del terzo anno di fila in cui i prezzi delle case sono in discesa libera, con il 2009 appena concluso che ha segnato ancora una diminuzione ma anche lievi segnali di ripresa.

    Questo recupero è caratterizzato dai numerosi compratori, che sono venuti fuori in questo periodo, probabilmente allettati dai prezzi e dai margini di trattativa molto alti che hanno segnato un nettissimo incremento delle compravendite e degli atti notarili.

    Molto spesso però a rimetterci sono i venditori che sono presi con il cappio alla gola e sono costretti a scendere di migliaia di Euro il prezzo, con una forbice dunque che aumenta in base alle località dove si intende acquistare, bene sono le grandi città, molto male viceversa sono le zone di periferia e di provincia che rappresentano anche l’apice del boom di pignoramenti e di trattative andate a vuoto per non accordo tra le parti.

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    Mercato Immobiliare 2010 ancora al ribasso.

    March 4th, 2010

    Mercato Immobiliare 2010 ancora al ribasso.

    La ripresa economica sperata da tutti gli economisti del mercato immobiliare non si è verificata e ciò si è trasformato come un vero e proprio boomerang nei confronti del settore del credito e in particolare in quello dell’ acquisto dei mutui prima casa.

    Le statistiche diramate da Gabetti parlano chiaro: nel corso del 2010 il mercato immobiliare ha subito un calo del -9% del valore delle abitazioni rispetto allo stesso periodo del 2009.

    Di conseguenza soffre moltissimo anche il mercato delle case in periferia, a causa di una diminuzione totale delle compravendite, di un enorme quantità di immobili invenduti e costruiti negli ultimi 4-5 anni che hanno causato un ingolfamento nei rapporti di vendita: l’ offerta in questo caso supera la domanda.

    Un altro freno per il mercato immobiliare è dato anche dalla concessione del credito alle famiglie, sembra che non basti più neanche un doppio stipendio a tempo indeterminato per garantirsi un mutuo prima casa, a volte basta un ulteriore finanziamento (ad esempio per l’ acquisto di una macchina) perchè la banca reputi insoddisfacente la pratica dal punto di vista reddituale e bocci la richiesta di mutuo.

    Anche la debolezza dell’ Euro nei confronti del Dollaro, la disoccupazione, la cassintegrazione e le percentuali di insolvenza in aumento sono fattori che vanno a colpire di netto il mercato delle abitazioni e le ambizioni che hanno le famiglie coinvolte nella crisi.

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    Mutui e Case, anche a Bergamo è momento di crisi.

    February 13th, 2010

    Mutui e Case, anche a Bergamo è momento di crisi.

    Leggiamo oggi con piacere un articolo online del giornale virtuale l’ Eco di Bergamo che parla di mutui e prestiti immobiliare nella provincia lombarda.

    Questi i numeri della crisi immobiliare nella provincia di Bergamo nell’ anno 2009:

    - 18-20% i mutui in meno erogati rispetto allo stesso periodo del 2008.

    - vendite immobiliari (transazioni) scese del 14-16%.

    - valori delle abitazioni diminuite del 5%.

    Secondo le previsioni per l’ Area Bergamasca nel 2010, quest’ anno dovrebbe segnare un periodo di transizione, con un periodo di lieve ripresa segnalato da un’ ulteriore diminuzione dei prezzi.

    Il futuro dunque sembra pieno di incertezze e non certo roseo.

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    Compravendita case 2010: tutto dipende dal mercato del lavoro.

    January 13th, 2010

    Compravendita case 2010: tutto dipende dal mercato del lavoro.

    Il vero termometro del mercato immobiliare del 2010 sarà dato dalle statistiche sul lavoro in Italia che si prospetta drammatico e traumatico per tutto il corso dell’ anno.

    Il grave problema è che la compravendita delle abitazioni nel 2009 è stata paralizzata da due problematiche fondamentali: la cassaintegrazione e la disoccupazione, la crisi in questo caso ha avuto terra fertile nella realtà delle piccole e medie imprese che hanno dovuto licenziare tantissimi lavoratori.

    Un altro fattore che impedisce agli italiani di acquistare le abitazioni è il lavoro sommerso, molti contribuenti infatti non riuscendo a sbarcare il lunario non pagano le imposte allo stato e guadagnano soldi in nero, che non vengono tassati e che non vengono versati sui conti correnti per paura di incorrere in controlli. Questi guadagni non vengono utilizzati per la compravendita delle case, ma piuttosto per le spese quotidiane.

    Con il mercato del lavoro in profonda crisi, anche le banche non possiedono le reali garanzie per concedere un mutuo, in questo caso sono molti i cittadini che vorrebbero acquistare la casa, ma non possono permetterselo e in molti casi si vedono annullata la propria richiesta di mutuo.

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    Statistiche ISTAT di Mutui e Compravendite nel 2008.

    December 28th, 2009

    Statistiche ISTAT di Mutui e Compravendite nel 2008.

    Vi presentiamo oggi le statistiche ISTAT su Mutui e Compravendite nell’ anno 2008.

    Secondo l’ ISTAT nel 2008 si sono verificate 913.925 compravendite di abitazione e di uffici, con un calo del 13,4% in relazione al 2007.

    Il dato che è esatto perchè rilevato dall’ Istituto Statistico Italiano che ha effettuato uno studio con target  “Compravendite immobiliari e mutui” a propostio delgi anni 2007, 2008 e 2009.

    Il dato rileva un calo imporante delle Compravendite a tutto il 2008.

    Nel dettaglio , nel 2008 la diminuzione ha coinvolto tutti i tipi di immobili, con un -13,7% per gli immobili a uso abitazione, un -9% per quelli a uso commerciale, un -10,4% per gli immobili a uso ufficio e un -12,7% per le abitazioni rurali.

    La diminuzione più alta si registra nel Nord (-14,7%), con un grave declino nel Centro (-14,2%) e con un dato più confortante al Sud (-9,9%).

    Per ciò che concerne il mercato creditizio nel 2008 sono stati accesi  779.419 mutui ipotecari, con una diminuzione del 16,2% rispetto al 2007.

    Il calo maggiore al Sud (-17,3%), seguito dalle regioni del Nord (-16,2%) e con un dato minore ma molto vicino alla media del Centro (15%).

    Le ipoteche immobiliari nel 2008 sono 475.511, con una diminuzione importante rispetto al 2007 (-17,7%), e che coincide con  il 61% del totale dei mutui accesi nel 2008.

    Nel 2009 vi è stata anche una grossa diminuzione delle compravendite (-16,7%).

    Fonte: Borsa Italiana

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