Le associazioni dei consumatori iniziano la guerra contro il tasso variabile.
Scriviamo questo post perchè reputiamo infondate e senza dubbio fuorvianti le ultime affermazioni mediatiche di alcune associazioni dei consumatori e di siti specializzati nel settore dei mutui a proposito del tasso variabile.
Secondo questi portali che trattano di mutui e prestiti le banche hanno un ruolo fondamentale nella scelta del tasso d’interesse del mutuo del cittadino e in un certo senso “spingono” verso il tasso variabile.
Questa scelta “forzata” è stata oggetto di aspre critiche da parte di svariate istituzioni pur calcolando che la tesi da loro espressa è priva di alcun fondamento.
Le banche infatti sono state accusate di far scegliere al cliente il mutuo a tasso variabile, auspicando che in futuro nel caso di rialzo dei tassi Euribor si ottenga un guadagno “non dovuto” alle spalle del cittadino.
E’ lecito ricordare però che il mutuatario che ha scelto un tasso variabile nel 2010 ottiene un grande risparmio in termini di interessi sui mutui rispetto ad un tasso fisso.
Attualmente dunque il tasso variabile è più conveniente del tasso fisso, anche se sinceramente l’ Euribor non può garantire una stabilità nella rata mensile da pagare.
Le banche sono state criticate di non mettere sufficientemente al corrente i cittadini dei rischi di un eventuale rialzo della rata e dunque dei tassi del mutuo.
Malgrado ciò a difesa della banche e dei cittadini c’è sempre il Decreto Bersani, uno strumento che ha regolato in maniera totale il mondo creditizio in Italia.
Esso infatti prevede la gratuità per il cliente di surroga e rinegoziazione, due pratiche molto utili, che in caso di rialzo dei tassi d’ interesse possono servire da paracadute per il cittadino.
E’ anche vero però che la scelta di un mutuo a tasso fisso nel 2010 ha permesso ai sottoscrittori di accedere al credito a tassi molto bassi per il mercato italiano e dunque sarà praticamente impossibile in futuro ottenere un prestito ipotecario alle condizioni del 2010.
In ogni caso considerato che i tassi medi sui mutui Eurirs sono tra i più alti d’ Europa l’ eventuale risparmio sugli interessi di un mutuo prima casa si riduce al minimo.