Crescono le richieste di mutuo via internet nel 2011.

April 21st, 2011 | No Comments | Posted in Mutui & Cittadini

Crescono le richieste di mutuo via internet nel 2011.

Il termometro dei mutui e dei tassi d’interesse segna un andamento molto positivo in Italia nel primo trimestre del 2011, nel quale si sono registrate numerose richieste via internet.

In base alla statistica stilata dai portali del settore, le richieste dal web per i primi tre mesi di quest’anno si sono assestate sulle 26.000 unità.

Le domande sono perlopiù effettuate da lavoratori dipendenti a contratto indeterminato, che rappresentano il 79% delle richieste totali di mutuo.

Sono molto meno nel totale i mutui domandati da lavoratori autonomi (il 9%), mentre i pensionati richiedono circa il 4% del totale dei mutui in Italia.

La maggior parte delle erogazioni dei mutui da parte dei cittadini sono per l’ acquisto di abitazione principale.

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Pagamenti in ritardo del mutuo, il rischio della risoluzione del contratto.

April 11th, 2011 | No Comments | Posted in Mutui & Cittadini

Pagamenti in ritardo del mutuo, il rischio della risoluzione del contratto.

I cittadini che smettono di pagare le rate del mutuo vanno incontro ad una problematica veramente pericolosa: la risoluzione unilaterale del contratto di mutuo da parte della banca.

In questo periodo di crisi infatti molte persone non riescono ad onorare il pagamento della rata del mutuo in tempo e coloro che perdono il lavoro, i disoccupati e i cassintegrati accumulano ritardi nei versamenti bancari dei prestiti ipotecari per svariate migliaia di euro.

Visto il numero sempre maggiore di insoluti, la banca reagisce in un unico modo: invia al cliente una raccomandata con ricevuta di ritorno (o un telegramma) nella quale intima il pagamento di tutte le rate scadute (comprensive di interessi di mora) entro una data prefissa (da cinque a quindici giorni).

Alcuni istituti di credito richiedono anche il rimborso totale del debito residuo del mutuo.

L’ impossibilità per i cittadini di rimborsare il debito in un’ unica soluzione causa nella maggior parte dei casi l’ iscrizione di ipoteca sull’ abitazione, il pignoramento immobiliare e (a lungo termine) la vendita della casa all’ asta.

In ogni caso esistono alcune situazioni che sono considerate vessatorie: alcune banche sospendono il contratto anche per poche rate scadute, non considerando la situazione di precarietà del cittadino e del suo nucleo familiare.

Infatti i cittadini che sono morosi (che sono in ritardo nel pagamento delle rate) vengono iscritte nelle banche dati CAI e CRIF e in questo modo non possono usufruire della moratoria (sospensione delle rate del mutuo).

In ogni caso si può risolvere il problema con un colloquio con la banca, oppure se siete dalla parte della ragione potete rivolgervi all’ Arbitro Bancario Finanziario, la nuova figura di mediatore istituita lo scorso anno a tutela degli interessi dei cittadini e delle banche.

Protocollo d’ Intenti – Sospensione delle rate del mutuo.

April 6th, 2011 | No Comments | Posted in Mutui & Cittadini

Protocollo d’ Intenti – Sospensione delle rate del mutuo.

Firenze, 6 Aprile 2011 – In questo post ti spieghiamo che cos’è il Protocollo d’Intenti, la sua nascita, la sua natura giuridica e a chi è destinato questo fondamentale provvedimento per la sospensione delle rate dei prestiti immobiliari italiani.

Il Protocollo d’Intenti è stato sottoscritto dalle Banche assieme al Ministero dell Economie e delle Finanze in base all’ articolo numero 12 del Decreto Legge 185/08 e indica un’ intesa per sorreggere tutti i cittadini che sono in difficoltà nel pagamento delle rate delle rate del mutuo.

Cosa prevede il protocollo d’intenti.

Sulla base dell’ accordo sottoscritto, tutti i cittadini che possiedono i requisiti per poter procedere alla sospensione della rata del mutuo, fino ad un massimo di 18 mesi, possono richiedere il congelamento del pagamento delle rate del mutuo senza costi aggiuntivi e con modifica del periodo di rimborso delle scadenze.

Chi può accedere alla sospensione del debito.

Può sospendere il proprio mutuo ogni cittadino che è intestatario di un mutuo con finalità acquisto di abitazione principale e che abbia ricevuto (anche indirettamente, ovvero tramite un membro del nucleo familiare percettore di reddito) un intervento di sostegno al reddito.

E’ prevista la sospensione del debito anche per la perdita del lavoro, morte e infortunio grave di uno dei membri della famiglia che apportavano il reddito.

La sospensione del debito è regolata dalla Legge sulla moratoria bancaria di cui trovi tantissime informazioni nel nostro sito nella sezione “Moratoria Mutui.

Le famiglie italiane soffrono, meno soldi e più prestiti.

March 8th, 2011 | No Comments | Posted in Mutui & Cittadini

Le famiglie italiane soffrono, meno soldi e più prestiti.

E’ l’ allarme di Bankitalia la quale ha denunciato che nel mese di Gennaio 2011 i mutui e i prestiti in Italia hanno un costo maggiore rispetto ai mesi precedenti.

La statistica è stata divulgata a seguito della pubblicazione del bollettino Moneta e Banche di Bankitalia che afferma che i tassi relativi all’ acquisto di un’ abitazione sono cresciuti al 3,36% rispetto al 3,18% registrato nel mese di Dicembre 2010.

I tassi sui prestiti invece hanno subito un incremento ancora maggiore e comunque pari a 50 punti base in percentuale (dall’8,33% di Dicembre 2010 all’8,78% del mese di Gennaio 2011).

In contrapposazione a questa statistica sono in calo i soldi che gli italiani hanno nel conto corrente, con una diminuzione dell’ 1,7% sui depositi bancari.

Dunque secondo la Banca d’Italia gli italiani sono sempre più “poveri” e le famiglie si trovano ogni mese a pagare delle somme maggiori per mutui e prestiti.

Diritti del Mutuatario – Decreto Bersani 2007.

March 7th, 2011 | No Comments | Posted in Mutui & Cittadini

Diritti del Mutuatario – Decreto Bersani 2007.

Il Decreto Bersani diventato legge nel Febbraio 2007 ha posto un limite ad alcuni comportamenti scorretti e vessatori degli istituti di credito che imponevano delle condizioni veramente svantaggiose ai cittadini.

Inoltre il mutuatario veniva lasciato inerme nei confronti degli eventuali innalzamenti dei tassi d’ interesse e delle variazioni dei mercati finanziari.

Dal 2007 il cittadino è tutelato, grazie al provvedimento del ministro Pierluigi Bersani che ha regolarizzato alcune attività necessarie per il correntista.

- surroga del mutuo, dal 2007 i mutui possono essere trasferiti da una banca all’ altra senza costi e oneri aggiuntivi per il cittadino;

- rinegoziazione del mutuo anch’ essa gratuita e senza oneri per il cittadino, che permette di modificare i parametri di indicizzazione del prestito ipotecario quali durata, tasso d’interesse e periodicità delle rate.

- estinzione anticipata del mutuo, senza penali per tutti i mutui stipulati dopo Febbraio 2007.

- cancellazione gratis dell’ ipoteca, a carico dell’ istituto di credito.

Le associazioni dei consumatori iniziano la guerra contro il tasso variabile.

January 19th, 2011 | No Comments | Posted in Mutui & Cittadini

Le associazioni dei consumatori iniziano la guerra contro il tasso variabile.

Scriviamo questo post perchè reputiamo infondate e senza dubbio fuorvianti le ultime affermazioni mediatiche di alcune associazioni dei consumatori e di siti specializzati nel settore dei mutui a proposito del tasso variabile.

Secondo questi portali che trattano di mutui e prestiti le banche hanno un ruolo fondamentale nella scelta del tasso d’interesse del mutuo del cittadino e in un certo senso “spingono” verso il tasso variabile.

Questa scelta “forzata” è stata oggetto di aspre critiche da parte di svariate istituzioni pur calcolando che la tesi da loro espressa è priva di alcun fondamento.

Le banche infatti sono state accusate di far scegliere al cliente il mutuo a tasso variabile, auspicando che in futuro nel caso di rialzo dei tassi Euribor si ottenga un guadagno “non dovuto” alle spalle del cittadino.

E’ lecito ricordare però che il mutuatario che ha scelto un tasso variabile nel 2010 ottiene un grande risparmio in termini di interessi sui mutui rispetto ad un tasso fisso.

Attualmente dunque il tasso variabile è più conveniente del tasso fisso, anche se sinceramente l’ Euribor non può garantire una stabilità nella rata mensile da pagare.

Le banche sono state criticate di non mettere sufficientemente al corrente i cittadini dei rischi di un eventuale rialzo della rata e dunque dei tassi del mutuo.

Malgrado ciò a difesa della banche e dei cittadini c’è sempre il Decreto Bersani, uno strumento che ha regolato in maniera totale il mondo creditizio in Italia.

Esso infatti prevede la gratuità per il cliente di surroga e rinegoziazione, due pratiche molto utili, che in caso di rialzo dei tassi d’ interesse possono servire da paracadute per il cittadino.

E’ anche vero però che la scelta di un mutuo a tasso fisso nel 2010 ha permesso ai sottoscrittori di accedere al credito a tassi molto bassi per il mercato italiano e dunque sarà praticamente impossibile in futuro ottenere un prestito ipotecario alle condizioni del 2010.

In ogni caso considerato che i tassi medi sui mutui Eurirs sono tra i più alti d’ Europa l’ eventuale risparmio sugli interessi di un mutuo prima casa si riduce al minimo.

I carissimi mutui italiani.

January 18th, 2011 | No Comments | Posted in Mutui & Cittadini

I carissimi mutui italiani.

Il dato che continua a fare scandalo nel settore creditizio italiano è quello sui mutui in Italia, che secondo le proiezioni di Ance sono tra i più cari d’ Europa.

Lo dice la statistica formulata prendendo a campione i tassi medi dei mutui residenziale nel periodo relativo a Settembre 2010.

Dai valori comparati si evince che mentre in Eurozona i tassi medi sui mutui erano pari al 3,74%, il valore rilevato in Italia era molto superiore e rasentava il 4,1%.

Dunque la differenza è notevole ed è pari allo 0,36%, una somma che molti cittadini credono ingiusta e inappropriata rispetto alla media europea.

Prendendo a campione infatti un mutuo a tasso fisso per l’ importo di 150.000 Euro, con una durata media di 25 anni, la somma in più che i cittadini italiani devono esborsare rispetto ai contribuenti del resto dell’ Europa è pari a 9.000 Euro.

Questi 9.000 Euro vanno ad “allungare” il periodo di pagamento del mutuo di oltre dodici mesi, dunque i cittadini devono pagare il mutuo per un anno in più rispetto ai “cugini” europei.

Un valore ingiusto causato da diversi fattori, tra i quali i maggiori spread bancari rispetto ai paesi di Eurozona, dalle più asfissianti imposte statali e dalla troppa fiducia degli italiani nei confronti degli istituti di credito.

Gli italiani infatti sono un popolo di risparmiatori, di lungimiranti “formiche” che si indebitano poco rispetto al resto dell’ Europa (lo dimostrano le percentuali di insolvenza nettamente inferiori in confronto alla media) e che meriterebbero un rispetto maggiore da parte delle istituzioni bancarie.

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Incremento dell’ Euribor, la soluzione è il cap.

October 20th, 2010 | No Comments | Posted in Mutui & Cittadini

Incremento dell’ Euribor, la soluzione è il cap.

Molte volte nel nostro blog abbiamo discusso di clasuola cap, parlando della sua convenienza e scrivendo recensioni di alcuni prodotti (come Monte Paschi Siena Protezione) che sono veramente concorrenziali rispetto a mutui tradizionale.

Per coloro che non conoscono la definizione di Mutuo con Tasso Variabile Cap e di Clausola Cap, facciamo un breve brainstorming ricordando le due principali definizioni.

E’ definito un mutuo a tasso variabile con Cap, una tipologia di prestito immobiliare che è indicizzato all’ Euribor ma che può diventare un fisso (pattuito contrattualmente con l’ istituto di credito) una volta che l’ Euribor superi il tetto massimo (tasso soglia) deciso prima dell’ accensione del mutuo.

La Clausola Cap è parte del contratto di mutuo e permette al mutuatario di inserire dei limiti (tetto massimo o soglia di tasso) nel valore del parametro dell’ Euribor, una volta raggiunto il quale il cittadino corrisponderà alla banca un tasso fisso precedentemente concordato.

In un periodo come questo in cui si denota un movimento nei vari mercati interbancari, uno dei consigli degli esperti per una maggiore tranquillità nella rata è di surrogare l’ attuale mutuo a tasso variabile con un altro mutuo a tasso variabile che possiede viceversa la clausola cap.

Facendo così, in caso di attuali rincari nella rata, invece di passare immediatamente ad un tasso fisso il cliente ha così l’ opzione di sfruttare la convenienza del tasso Euribor “coprendosi” con un tetto massimo.

Noi condividiamo a pieno la strategia proposta dagli esperti del settore creditizio, a patto che il nuovo mutuo che sostituirà il precedente possieda come caratteristiche di base degli spread uguali, inferiori o leggermente superiori rispetto al mutuo surrogato.

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Italiani molto attenti e prudenti sulla scelta del mutuo.

July 18th, 2010 | No Comments | Posted in Mutui & Cittadini

Italiani molto attenti e prudenti sulla scelta del mutuo.

Acquistare un’ abitazione è diventato in questo periodo di crisi un pò come azzeccare un terno al lotto visto il ribassamento dei prezzi e la possibilità di un ulteriore crollo del settore immobiliare che potrebbe portarsi avanti fino al 2014.

Dal punto di vista del mutuo sono moltissimi gli italiani che richiedono un prestito per l’acquisto dell’abitazione principale e molti di loro seguono i consigli del web per non sbagliare nulla nella difficile ma importante scelta del proprio prestito ipotecario.

La scelta del mutuo avviene dunque tramite internet e in particolare con i famosi comparatori MutuiOnline e Mutui.it che offrono una vasta gamma di prestiti immobiliari da scegliere in tutta tranquillità.

La scelta online è spesso fatta dalle donne, che rappresentano lo zoccolo duro della schiera di “risparmiatrici del web” e utilizzano la rete come strumento di risparmio e di guadagno rispetto ad un tradizionale tasso d’interesse e lo fanno scegliendo alcune nuove tipologie di mutuo come la rata costante e il mutuo a tasso variabile con cap.

Dunque la prudenza è la costante di questo periodo, gli italiani comprano ma non vogliono scherzi sulla rata e preferiscono pagare un tot mensile, ma senza sorprese alla fine del mese.

Nel caso della rata costante ricordiamo che i totale da pagare ogni mese è lo stesso, quello che cambia è la durata del finanziamento che si accorcia (o si allunga) in base all’ andamento del mercato interbancario.

Nel caso del mutuo variabile con cap, il cittadino ha la sicurezza di un tetto massimo del tasso d’ interesse e dunque della rata che non può essere “sorvolato”.

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Mutui dalla provincia di Perugia per migliorare la viabilità.

July 7th, 2010 | No Comments | Posted in Mutui & Cittadini

Mutui dalla provincia di Perugia per migliorare la viabilità.

Buone notizie per tutti gli automobilisti di Perugia e provincia alle prese con strade sempre più “groviera” a causa del mancato aggiustamento del manto stradale da parte degli organi competenti.

E’ di oggi la notizia dell’ attivazione di un fondo , da parte dell’ente di mutui con la Cassa Depositi e Prestiti per una somma pari a 2 milioni di euro.

Questi soldi serviranno a migliorare la liquidità dell’ imprenditoria del settore e della viabilità delle strade provinciali.

In particolare sono previsti dei lavori di manutenzione (recupero e rifacimento delle strade) per tutti i comuni in cui è divisa la regione Umbra ( si parla di Perugia , Assisi , Bastia Umbra, Alto Tevere Città di Castello, Lago Trasimeno, Gubbio, Gualdo, Todi – Marsciano, Foligno, Spoleto e Valnerina).

La spesa delle imprese per le strade è infatti in continuo aumento e il Governo ha attualmente ha tagliato i finanziamenti per la sicurezza delle strade, che secondo noi deve essere una delle priorità per i cittadini.

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