Atto di Precetto su mutuo prima casa.

June 3rd, 2011 | No Comments | Posted in Mutui & Debiti

Atto di Precetto su mutuo prima casa.

Nel nostro blog abbiamo parlato numerose volte dell’ atto di precetto, che praticamente rappresenta l’ ultimatum dato dall’ istituto di credito al cittadino moroso per il pagamento delle rate del mutuo.

In questo articolo abbiamo parlato dell’ atto di precetto con la definizione di questo provvedimento giudiziario e delle caratteristiche di legalità e di validità.

L’ atto di precetto può colpire qualsiasi tipologia di debito, ma particolarmente pericoloso è l’ atto di precetto relativo ad un mutuo per abitazione principale.

L’ atto di precetto su un mutuo è la logica conseguenza del mancato pagamento delle scadenze mensili del prestito ipotecario da parte del cittadino, in questo caso la banca avverte il cliente di richiedere la somma di debito da pagare, compresa di interessi di mora.

Se il cittadino non paga entro il termine previsto (10 giorni lavorativi a norma di legge) la banca potrà procedere all’ esecuzione del provvedimento di precetto, che culminerà con il pignoramento.

Il pignoramento potrà essere effettuato sui beni mobili del cittadino, ma anche sulla casa, per la quale si andrà vanti con l’ espropriazione forzata e la vendita all’ asta.

In ogni caso questa strada è quella meno preferita dalla banca in quanto è molto più dispendiosa rispetto ad un eventuale piano di ammortamento alternativo o una soluzione a saldo e stralcio.

precetto

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Le cause dell’insolvenza dei mutui.

April 20th, 2011 | No Comments | Posted in Mutui & Debiti

Le cause dell’insolvenza dei mutui.

Nel nostro articolo di stamattina abbiamo parlato del record d’ insolvenza dei mutui ipotecari in Italia, paese in cui il mancato pagamento delle rate tocca il suo apice, al pari della Spagna.

Oggi invece andiamo ad evidenziare le principali cause d’insolvenza dei cittadini.

Secondo le statistiche fra i cittadini senza lavoro, i disoccupati, uno su cinque non riesce a pagare la rata del mutuo e precisamente è il 19% delle persone senza un posto fisso a mancare l’ appuntamento con la scadenza mensile.

Inoltre facendo un calcolo sulla metratura dell’ abitazione si evince che più la casa è grande e ampia e maggiori sono i problemi nel pagamento della rata.

In più maggiore è il grado di ricchezza del nucleo familiare e più alta è la percentuale d’insolvenza registrata che tocca picchi del 14,5%.

A sorpresa si vede anche che la famiglia composta da giovani non soffre l’ insolvenza, ma il mancato pagamento sopraggiunge nei nuclei familiari composti da un capofamiglia maschio con età superiore ai 45 anni.

Si tratta delle famiglie composte da solo un genitore, in particolare sono maggiormente sofferenti i nuclei composti da uomini divorziati e single.

La percentuale d’ insolvenza è inferiore nelle famiglie patriarcali con grande numero di figli, soprattutto nel Centro Sud, dove il costo della vita e l’agricoltura sembrano dare una mano agli italiani.

Non a caso coloro che soffrono meno dell’ insolvenza sono i pensionati, gli imprenditori soprattutto agricoli e i dipendenti a tempo indeterminato.

Insolvenza: il 5% delle famiglie ha smesso di pagare il mutuo.

April 20th, 2011 | No Comments | Posted in Mutui & Debiti

Insolvenza: il 5% delle famiglie ha smesso di pagare il mutuo.

E’ stata divulgata oggi da Bankitalia una statistica disarmante, quella delle famiglie italiane che non riescono a pagare più le rate del proprio prestito per l’ acquisto della prima casa.

Secondo Bankitalia il 5% delle famiglie italiane non paga più il mutuo, una situazione causata da una moltitudine di fattori.

L’ Italia assieme alla Spagna rappresenta il paese con maggiore tasso d’ insolvenza fra i paesi presi a campione: Finlandia, Francia, Irlanda, Paesi Bassi e Gran Bretagna, oltre alla Spagna e all’ Italia.

Il calcolo della statistica parte dall’ anno 2007.

L’ insolvenza sui mutui in Italia è equivalente a quella spagnola, con una percentuale di sofferenza pari al 5%, è inferiore in Francia, Finlandia, Gran Bretagna e Irlanda (valori oscillanti tra il 2 e il 3%), mentre in Olanda il tasso d’insolvenza è anche inferiore all’ 1%.

I dati sono spaventosi se si considera l’ effetto iceberg che potrebbe essere nascosto dietro la crisi delle famiglie italiane.

crisi

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Mutui: è concreto il rischio-povertà.

April 13th, 2011 | No Comments | Posted in Mutui & Debiti

Mutui: è concreto il rischio-povertà.

Perugia, 13 Aprile 2011 – Oggi vi riportiamo una notizia letta su un quotidiano veneto che parla di mutuo abitazione principale e rischio di povertà per le famiglie italiane.

Già nei giorni scorsi avevamo più volte trattato del rischio povertà e sovraindebitamento delle famiglie italiane alla luce della statistica che parlava di una famiglia su quattro che non riesce a pagare la rata del mutuo.

In base ai dati in possesso degli analisti, circa il 50% delle famiglie italiani versano il 30-40% del loro reddito alle banche per le rate del mutuo, la percentuale restante si dissolve in pagamenti di bollette, tasse, bolli, assicurazione e per l’ acquisto di beni al consumo.

Secondo l’ Osservatorio regionale sul costo del credito la situazione del 2011 ha dimostrato un sensibile peggioramento rispetto a ciò che è avvenuto negli anni passati, riportando l’ ombra della crisi sui consumatori italiani ai livelli del 2007.

I dati parlano anche delle tipologie di famiglie più a rischio-povertà.

I nuclei mono-familiari, le famiglie a basso reddito e quelle composte da un solo genitore con età inferiore ai 34 anni e con figli a carico rappresentano la categoria con maggiori problemi di insolvenza, di iscrizione in banche dati creditizie, di precarietà e disoccupazioni.

Per queste famiglie è quasi impossibile un canale preferenziale di accesso al credito per liquidità e consolidamento debiti.

Le regioni più a rischio-povertà sono:Liguria, Abruzzo, Molise, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, in particolare le zone colpite dal terremoto dell’ Aquila del 6 Aprile del 2009 sono quelle con più alta percentuale di insolvenza nel pagamento delle rate del mutuo.

Caro-bollette, le famiglie non pagano più il mutuo.

April 12th, 2011 | No Comments | Posted in Mutui & Debiti

Caro-bollette, le famiglie non pagano più il mutuo.

Il 2011 purtroppo ha evidenziato le stesse problematiche del 2007 a livello di sovraindebitamento e di potere d’acquisto delle famiglie italiane con un incremento delle domande dei mutui e dell’ importo necessario per l’ acquisto delle abitazioni.

Secondo l’ etica bancaria il rapporto rata reddito dei cittadini non deve superare il 30-40%, visto che c’è il rischio per i nuclei familiari a basso guadagno di non arrivare alla fine del mese.

L’ ultima stima parla di una famiglia su quattro in grave difficoltà nel pagamento delle rate del mutuo, di questa percentuale il 30% del reddito viene speso per le utenze.

Il caro bollette (luce, acqua e gas) ha la tendenza di aumentare ogni anno e molte famiglie risparmiano sul cibo e su altri beni al consumo pur di pagare le utenze primarie come l’ elettricità, il riscaldamento e la fornitura di acqua.

L’ aumento del prezzo dei carburanti (del petrolio in particolare) ha causato un rincaro notevole delle bollette che in ogni caso sono molto più care rispetto a dieci anni fa, quando esisteva ancora la Lira.

Facendo una statistica tra i 10 anni che separano la nascita dell’ Euro all’ oggi, le bollette sono più che raddoppiate e i cittadini sono sempre più poveri.

Chiaramente l’ opinione pubblica imputa questi rincari all’ avvento dell’ Euro, ma ricordiamo che la principale colpa è di coloro i quali stabiliscono i prezzi delle materie prime, tra cui il petrolio che è l’ unità di misura della nuova economia.

La conseguenza del caro-bollette colpisce tutte le famiglie italiane che si trovano con gravi problemi nel pagare le rate del mutuo e nel rispettare i pagamenti dei prestiti al consumo con conseguenze devastanti nel settore della finanza personale.

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Mutui: l’ incubo del 2011 è il sovraindebitamento.

April 12th, 2011 | No Comments | Posted in Miscellaneous, Mutui & Debiti

Mutui: l’ incubo del 2011 è il sovraindebitamento.

Da una statistica diramata dall’Osservatorio Regionale sul Costo del Credito (ORCCS) in Italia le famiglie risultano sempre più indebitate a causa dei mutui.

Nonostante ciò il mercato dei mutui e dei prestiti in Italia ha reagito molto bene alla crisi e da tutta Europa sono arrivati i complimenti per la gestione del credito nel nostro paese.

Ma la verità è che non è stato fatto nulla di trascendentale a livello politico ed economico, se non aumentare ancora in maniera più forte la “saracinesca del credito”, diminuendo l’ accesso ai finaiziamenti a persone con merito creditizio inferiore e soprattutto impedendo il sovraindebitamento delle piccole e medie imprese.

Secondo il dato di ORCCS, le famiglie italiane non solo hanno aumentato le domande di mutuo, ma anche le somme richieste, in questa maniera il vero pericolo è quello causato dal sovraindebitamento e sono moltissimi in relazione alle stime, i nuclei familiari che non riescono ad arrivare alla fine del mese.

La statistica parla di una famiglia su quattro in difficoltà ad arrivare alla fine del mese e al pagamento delle rate del mutuo, causando un indebitamento davvero molto elevato.

La soluzione a questa problematica può essere evidenziata da un aumento del reddito, da una diminuzione dei costi mensili della famiglia e da una maggiore propensione al risparmio.

Postergazione delle rate del mutuo.

December 13th, 2010 | No Comments | Posted in Mutui & Debiti

Postergazione delle rate del mutuo.

Una soluzione all’ insolvenza nel caso di mancato pagamento delle rate del mutuo può essere di certo la postergazione delle stesse.

Non abbiamo mai parlato nel nostro blog di postergazione delle rate del mutuo ed in particolare ciò rappresenta un’ alternativa intelligente nel caso di periodo di temporanea difficoltà economica.

La postergazione consiste nel postporre il pagamento delle rate del mutuo al termine del finanziamento, dunque in questo caso la durata del prestito aumenterà precisamente della somma delle rate scadute ed impagate.

Come richiedere la postergazione delle rate del mutuo.

Mai chiedere nulla a voce alle banche, conterà la parola dell’ istituto di credito contro la vostra e dunque vi sarà impossibile dimostrare il vostro accordo verbale con la banca.

Quindi inviate una lettera (sempre in formato raccomandata a/r) nella quale spiegate che come da accordi intercorsi tra voi e la banca, effettuate una richiesta formale di postergazione delle rate del mutuo al termine del finanziamento concordato con l’ istituto di credito nella quale vi impegnerete al pagamento degli interessi maggiori causati dalla dilazione del pagamento (come legge).

La banca in questo caso sarà obbligata a rispondervi e a comunicarvi le vostre decisioni.

Vantaggi e Svantaggi della postergazione delle rate del mutuo.

Innanzitutto il vantaggio maggiore della postergazione della rata del mutuo è quello di usufruire di un periodo nel quale non ci sono esborsi economici da parte del mutuatario e dunque una boccata d’ossigeno non indifferente per il cittadino.

Inoltre con la postergazione delle rate del mutuo eviterete la sovrapposizione di rate scadute (in caso di rientro richesto dalla banca) e di rate normali perciò un aumento del vostro periodo di sofferenza economica.

L’ unico svantaggio di questa modalità di rimborso chiamata postergazione è il pagamento di una quota maggiore di interessi, che comunque è irrisoria in confronto alla risoluzione del vostro problema.

Perdurante impossibilità al pagamento delle rate del mutuo.

December 13th, 2010 | 1 Comment | Posted in Mutui & Debiti

Perdurante impossibilità al pagamento delle rate del mutuo.

A tutti può succedere di trovarsi in periodi di difficoltà e dunque di non riuscire al pagamento di una o più rate del mutuo, in questo articolo trattiamo della perdurante impossibilità a procedere con il pagamento delle rate del prestito ipotecario.

Questa è la situazione intermedia tra quelle che abbiamo analizzato in passato:

- difficoltà nel pagamento di una rata del mutuo;

- smettere di pagare le rate del mutuo.

Di certo la temporanea ma perdurante impossibilità a pagare le rate del mutuo è una situazione risolvibile, ma non bisogna perdere tempo e mettere fine al problema quanto prima per evitare dei danni “irreparabili“.

Alcune banche infatti non aiutano i clienti che magari hanno saltato due, tre o quattro rate del mutuo e in caso di mancato pagamento richiedono la risoluzione immediata del contratto di mutuo e il pagamento totale del debito residuo comprensivo di interessi di mora delle rate scadute.

In questo caso la banca dopo il decreto ingiuntivo notificherà l’ atto di precetto che precederà il pignoramento, l’iscrizione di ipoteca (in caso di debiti maggiori) e l’ espropriazione dell’ immobile con relativa vendita all’ asta.

Altre banche invece offrono delle alternative come surrogazione del mutuo, rinegoziazione, allungamento della rata, modifica del tasso o della durata del mutuo e la postergazione delle rate.

In base alle proprie possibilità economiche, al debito residuo e al valore dell’ abitazione, il mutuatario deve fare un’ analisi di tutti i fattori e dunque decidere cosa fare e cosa richiedere alla banca, sfruttando sempre il fattore umano e dunque il colloquio con la banca, la legge (comunicazioni sempre tramite raccomandata) e i benefici che può disporre grazie al Decreto Bersani.

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Riduzione del reddito e difficoltà nel pagamento delle rate del mutuo.

December 13th, 2010 | No Comments | Posted in Mutui & Debiti

Riduzione del reddito e difficoltà nel pagamento delle rate del mutuo.

Una situazione molto frequente nelle famiglie italiane che devono far fronte al pagamento della rata del mutuo è lo spettro della “riduzione del reddito”.

Il reddito diminuisce in alcuni casi particolari, come possono essere la disoccupazione, la cassintegrazione, la declassazione nell’ organigramma aziendale e la mancanza del fatturato di un azienda.

La diminuzione del reddito (anche denominata riduzione del reddito) colpisce in maniera macroscopica la tranquillità e la stabilità economica familiare, poichè la rata del mutuo (programmata per un determinato reddito) diventa insostenibile.

Le soluzioni  a questa situazione sono raggruppabili in una tabella:

- estensione della durata globale del prestito ipotecario, dunque un allungamento del periodo di rimborso, un incremento della quota totale degli interessi, ma una diminuzione della durata mensile.

- rinegoziazione del mutuo, che secondo il decreto Bersani 2007 è gratuita (dunque non ci sarà il bisogno di andare dal notaio e pagare nuovamente una parcella).

- surroga del mutuo, se la banca non vuole rinegoziare, nel caso il mutuo è stato cartolarizzato l’ unica cosa da fare è portare il mutuo presso un’ altro istituto di credito e richiedere delle migliori condizioni.

- vendita dell’ abitazione, è l’ ultima spiaggia per evitare un indebitamento progressivo, a seguito di ciò è necessario valutare se acquistare un’ altra casa più piccola e meno costosa o andare in affitto.

Non riesco a pagare una rata del mutuo.

December 13th, 2010 | No Comments | Posted in Mutui & Debiti

Non riesco a pagare una rata del mutuo.

Continua la nostra sezione FAQ, nella quale rispondiamo ai nostri amici mutuatari che sono in difficoltà nell’ onorare i pagamenti delle scadenze bancarie.

In questo articolo, rispondiamo all’ email di un nostro visitatore Daniel, che non riesce a pagare una rata del mutuo e vorrebbe conoscere le conseguenze nel caso di un pagamento non effettuato (oppure effettuato in ritardo).

Senza dubbio saltare una rata del mutuo non è una cosa gravissima poichè molti italiani versano in situazioni economiche non positive e succede che molto spesso non riescono a rispettare le scadenze.

Nei casi in cui il cittadino è stato sempre puntuale ed è la prima rata che non si riesce a pagare e che è scaduta la soluzione può essere trovata parlando direttamente con il direttore della banca.

Mi raccomando, se non riuscite a rispettare la scadenza la miglior cosa è far presente alla banca la vostra impossibilità nel pagamento, dunque basta fare una telefonata al direttore oppure inviare una lettera formale, sempre tramite raccomandata a/r.

Ancora meglio se riuscite a recarvi di persona in filiale a parlare direttamente a voce con il direttore della banca e dunque a spiegare le cause impellenti del ritardo nel pagamento e anche la strategia per porre rimedio a questa vostra mancanza.

Le conseguenze del mancato pagamento di una rata del mutuo si distinguono in interessi economici e segnalazioni in banche dati.

non riesco a pagare la rata del mutuo

In particolare se mancate il pagamento della scadenza andrete a pagare una quota interesse maggiore sulla rata, oltre ad una commissione di massimo scoperto se l’ insoluto è prolungato per più di trenta giorni dalla scadenza.

Inoltre sarete iscritti alla banca dati CRIF dei cattivi pagatori e ciò può essere un ostacolo nel caso di richiesta di un futuro prestito o mutuo.