Parliamo di ‘Mutui & Leggi’

Requisiti di età per la concessione di un mutuo.

Wednesday, March 3rd, 2010

Requisiti di età per la concessione di un mutuo.

Oggi parliamo di mutuo e di età, in particolare di questo quesito che ci pone l’ utente Marcoc a proposito della sua pratica di mutuo, che è stata rigettata dalla sua banca.

“Ciao a tutti, mi chiamo Marco e la mia professione è commercialista, ho un’ attività molto fiorente in provincia di Torino, che svolgo da tantissimi anni, ora ho 55 anni e mi sono trovato dinanzi una situazione fuori del normale. Volevo acquistare una casa per mio figlio, tramite un mutuo seconda casa, a me intestato e dopo aver fatto la richiesta di mutuo alla banca, con un guadagno netto mensile di 3.000 Euro al mese, un mutuo di durata 20 anni per un importo di 147.000 Euro, mi chiama il direttore che mi comunica che la richiesta di mutuo è stata rigettata, come devo muovermi?”.

Ciao Marco e ti ringraziamo di essere a bordo di mutuoabitazione.it.

 I requisiti di età rappresentano un grave problema nella concessione dei mutui nel corso del 2009 e nel 2010.

La banca può infatti decidere di concedere o meno il mutuo, a propria discrezione in presenza di richiedenti “anziani” al termine della durata del mutuo ipotecario.

La concessione del prestito ipotecario può essere vincolata alla richiesta di ulteriori garanzie, che possono essere ad esempio un’ ipoteca di secondo grado, una firma di fidejussione di un parente o di un figlio.

In ogni caso ti consigliamo di cercare ulteriori preventivi di mutuo presso le altre banche, e allo stesso tempo di far valere i tuoi interessi, rivolgendoti ad esempio ad un prefetto, figura che è stata creata nel 2009, per evitare pratiche di “credit crunch” da parte degli istituti di credito.

Moratoria, quali sono le condizioni migliorative che una banca può applicare.

Wednesday, February 17th, 2010

Moratoria, quali sono le condizioni migliorative che una banca può applicare.

Riportiamo questa notizia, a seguito della comunicazione del presidente dell’ Abi che 111 banche, circa il 66% del totale degli istituti di credito italiani, hanno applicato delle condizioni migliorative  sul contratto di mutuo.

Ma ci viene da chiedere, quali sono le condizioni superiori all’ accordo formale e di base dell’ Abi, con associazioni dei consumatori che un cliente può spuntare, la risposta ce la da lo stesso Faissola che oggi ha parlato alla camera:

Le condizioni migliori possono essere applicate dunque a:

- non solo mutui, ma anche prestiti, fidi, sconfinamenti e credito al consumo (cessione del quinto);

- aumento del mutuo erogato e erogabile;

- maggiore liquidità per mutui prestiti e finanziamenti di ogni genere;

- aumento del reddito imponibile annuo;

- aumento ed estensione della durata della sospensione del mutuo (moratoria a 18 mesi per esempio);

- tassi più bassi da pagare nel periodo della sospensione.

Abi: entro Febbraio il 100% delle banche aderirà alla moratoria dei mutui.

Wednesday, February 17th, 2010

Abi: entro Febbraio il 100% delle banche aderirà alla moratoria dei mutui.

Parliamo ancora della moratoria dei mutui, la famosa sospensione delle rate dei mutui, diventata legge secondo le ultime comunicazioni e decisioni dell’ Abi e del governo Berlusconi.

Secondo il presidente dell’ Abi, Corrado Faissola, la percentuale delle banche che aderiranno alla moratoria dei mutui entro la fine del mese di Febbraio 2010, sarà prossima al 100%. Ciò per dare un sostegno concreto alle famiglie colpite dalla crisi economica o da un evento negativo.

Ciò è stato comunicato da Faissola in una conferenza alla Camera dei Deputati, nella quale ha anche affermato una statistica ottima per i consumatori: 111 banche (66% del totale) hanno applicato ai correntisti delle condizioni migliorative rispetto al minimo previsto dall’ Associazione Bancaria Italiana.

Tutti i numeri del Fondo Gasparrini.

Tuesday, February 9th, 2010

Tutti i numeri del Fondo Gasparrini.

Finalmente sembra arrivata l’ora in cui è varato il Fondo Gasparrini, che (meglio tardi che mai) è arrivato in Parlamento ed è pronto per essere approvato dai nostri politici.

Qui di seguito ti illustriamo tutti i numeri del Fondo di Solidarietà dei Mutui per le Famiglie in Difficoltà:

2 – le legislature passate (Prodi e Berlusconi) prima dell’ arrivo in Parlamento del Fondo Gasparrini;

20 milioni di Euro – la cifra stanziata per aiutare le famiglie in difficoltà con il pagamento delle rate del mutuo;

30.000 Euro – il massimale Isee delle famiglie oltre il quale non può essere concesso il fondo;

250.000 Euro – il massimale di importo del mutuo per l’acquisto abitazione principale;

oltre 150.000 – le famiglie che potrebbero essere convolte.

A volte ritornano, il fondo di solidarietà per i mutui.

Tuesday, February 9th, 2010

A volte ritornano, il fondo di solidarietà per i mutui.

Per i mutui è in programma una nuova puntata della telenovela riguardante il fondo di solidarietà per i mutui. Questo fondo di solidarietà è stato più volte trattato nel nostro blog, in quanto ha una storia inredibile.

Giusto per fare chiarezza e per rendere partecipi della questione, coloro che non ci hanno seguito in passato e che dunque non conoscono il problema collegato a questo fondo di solidarietà, vi ricordiamo a grandi tratti in che cosa consiste.

Il Fondo di Solidarietà per i mutui è nato nel 2008 (circa due anni fa dunque) e fu varato dal Governo Prodi sotto il nome di Fondo Gasparrini, dalla parlamentare che firmò per prima questo provvedimento.

Il Fondo di Solidarietà nacque per prevenire la futura crisi economica delle famiglie e in particolare nel tema dei mutui, il fondo avrebbe sostenuto la sospensione delle rate del mutuo per tutte le famiglie che si trovano in gravi difficoltà economiche (perdita del lavoro, morte, non autosufficienza, cassintegrazione).

La misura del provvedimento è di 20milioni di Euro e il fondo è arrivato in Parlamento per cui la disposizione può essere varata a breve (comunque è arrivata in ritardo rispetto alla moratoria dei mutui di ABI).

Ti rimandiamo anche a questi articoli sul fondo di solidarietà dei mutui:

http://www.mutuoabitazione.it/2009/10/13/fondo-di-solidarieta-per-i-mutui-una-chimera/

http://www.mutuoabitazione.it/2009/12/07/promesse-non-mantenute-il-fondo-di-solidarieta-per-i-mutui/

http://www.mutuoabitazione.it/2009/08/18/bufala-di-stagione-la-sospensione-delle-rate-del-mutuo/

Perchè la moratoria conviene.

Monday, February 8th, 2010

Perchè la moratoria conviene.

Nel nostro blog abbiamo parlato in diversi articoli della moratoria delle rate del mutuo, l’accordo tra Associazione Bancaria Italiana, Associazioni dei Consumatori e cittadini per la sospensione delle rate del mutuo.

Lo scorso mese alcune enti ed istituti del risparmio intimavano agli utenti di non accettare la moratoria delle rate dei mutui, per via degli alti tassi d’interesse che si pagano comunque senza che la quota capitale scenda di 1 Euro. Queste associazioni reputano dunque la moratoria più un danno che una panacea per i mutuatari che non riescono a pagare le rate.

Per noi non è così, il risparmio e il calcolo delle quote del capitale in periodi di gravissima difficoltà non si devono guardare, per questo conviene sempre accettare la moratoria delle rate del mutuo.

Il consiglio di tirare la cinghia è dunque pessimo e di cattivo gusto, perciò rispondiamo pubblicamente a questi enti che invitano i mutuatari a pagare nonostante la crisi e millantano una ripresa dei mercati nel 2010.

<<La crisi dei mercati è a nostro avviso più grave di quanto si pensi. E’ inutile invitare a resistere  quelle centinaia di migliaia di famiglie che non arrivano alla fine del mese, che hanno perso il posto di lavoro, che sono disoccupate, cassintegrate, sconvolte dal disastro economico e finanziario più grande della storia d’Italia. Continuare a pagare le rate del mutuo per chi non ha il guadagno, per chi ha perso un entrata mensile, per chi non ha più il lavoro, è come ad invitare un muto a parlare. Più rispetto per queste categorie che per un anno della loro vita possono respirare e pretendono il pagamento dilazionato o postdatato degli interessi, queste persone sono umani come noi e hanno una loro povertà dignitosa, che deve essere sostenuta, senza false illusioni e con il consueto buonismo che contraddistingue la “repubblica dell’etica aristocratica”, l’Italia >>.

Fonte: Moratoria.it

Il tetto sul mutuo al 4%, una delle leggi più inefficaci del 2009.

Wednesday, January 20th, 2010

Il tetto sul mutuo al 4%, una delle leggi più inefficaci del 2009.

GENNAIO 2009 – Il tetto del 4% sugli interessi per i mutui variabili in questi primi giorni del 2009 è uno degli argomenti più trattati e più importanti dai migliori quotidiani nazionali.

In queste poche righe oggi vi parleremo dell’applicazione del tetto sugli interessi che come previsto dalla legge (Decreto Legge Anticrisi) è automatico e viene effettuato direttamente sul conto corrente dei mutuatari.

In ogni caso le banche fanno (come al solito) melina e l’applicazione del Decreto risulta un’impresa veramente ardua per il correntista italiano (come nel caso della rinegoziazione e della surroga ). Però il decreto è chiaro e il mutuatario non deve fare nulla,in quanto la banca deve adoperarsi per l’applicazione della legge e per l’accredito dell’eccedenza degli interessi sul conto corrente (per legge l’adeguamento della banca deve avvenire entro e non oltre il 28 di Febbraio).

Se la vostra banca vi da risposte non adeguate sull’applicazione del tetto del 4% sugli interessi del vostro mutuo variabile,fatevi valere e sopratutto fatevi dare ciò che vi spetta di diritto in termini di legge.

L’applicazione sul vostro conto corrente avverrà contestualmente all’addebito della rata con tasso originario quindi potrete vedere anche quanto è il risparmio mensile per il vostro mutuo variabile.

Non chiaro se il tetto del 4% sui mutui sia applicabile a quelli a tasso misto.

Wednesday, January 20th, 2010

Non chiaro se il tetto del 4% sui mutui sia applicabile a quelli a tasso misto.

Il testo della Legge Anticrisi che deve regolarizzare l’applicazione del tetto del 4% sugli interessi dei mutui a tasso variabile non è molto chiaro in alcuni suoi aspetti e le banche sicuramente faranno valere le loro ragioni per ciò che concerne alcune problematiche che si presentano alla fonte.

Ad esempio non è ancora appurato che l’applicazione del tetto del 4% sia ad esempio valido su forme di mutuo non variabili e non fisse come ad esempio il tasso misto.

Avevamo già parlato in questo articolo il 18 Ottobre del 2008 dei mutui a tasso misto e della loro poca convenienza per il consumatore in quanto non offrono le garanzie di stabilità del mutuo a tasso fisso e l’attuale basso valore degli interessi Euribor.

Dunque i “misti” dovranno aspettare e nelle prossime giornate ad esempio avremo,risultati alla mano, delle statistiche più esatte a proposito.

Anche per i mutui con rata costante non ci sono al momento novità, mentre i mutui cartolarizzati avranno sicuramente la possibilità di accedere alle condizioni vantaggiose offerte dal Decreto Legge Anticrisi, in quanto già penalizzati in termini di surroga e rinegoziazione.

Categorie di immobili che non possono usufruire della detrazione del tetto del 4% sui mutui a tasso variabile.

Wednesday, January 13th, 2010

Categorie di immobili che non possono usufruire della detrazione del tetto del 4% sui mutui a tasso variabile.

Il Decreto legge anticrisi prevede la decurtazione degli interessi delle rate del mutuo fino ad un massimo del 4% compreso lo spread e ciò riguarda solamente i mutui accesi con tasso variabile prima del 31 Ottobre 2008.

Nell’ultima seduta del Ministero delle Finanze,il ministro Tremonti ha comunicato che già sono state inviate delle disposizioni alle banche al fine di mettere in atto,prima della fine di Febbraio tali normative.

Tremonti ha poi reso noto che non tutti i mutui accesi per l’acquisto,costruzione e ristrutturazione della propria abitazione potranno ricevere il beneficio del tetto del 4% sui mutui a tasso variabile.

Infatti le seguenti categorie di immobili non potranno usufruire della decurtazione:

- A1 abitazioni di tipo signorile;

- A8 abitazioni in ville;

- A9 abitazioni relative a castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici.

Ricordiamo che coloro che hanno acceso un mutuo a tasso fisso e tutti i mutuatari che hanno aperto un mutuo dal 1 Novembre 2008 non potranno beneficiare del tetto sugli interessi.

Mutui: prima class action contro ammortamento alla francese.

Saturday, January 9th, 2010

Mutui: prima class action contro ammortamento alla francese.

E’ arrivato il momento di parlare di class action e di mutui, perchè Adusbef preannuncia una battaglia sul famoso fronte del piano di ammortamento alla francese.

Già nei primi del mese il Codacons aveva preso di mira due banche, la Unicredit ed Intesa San Paolo, a riguardo delle commissioni di massimo scoperto inserite nei contratti di mutui sotto mentite spoglie. E in quel caso si parlava di prima class action contro le banche, basta leggere il seguente articolo.

http://www.mutuoabitazione.it/2010/01/03/introdotta-la-class-action-due-le-banche-nel-mirino/

Ma mancava agli onori della cronaca, la prima class action bancaria nel tema dei mutui, come preannunciato, il nocciolo della questione secondo Adusbef è il piano di ammortamento alla francese, ritenuto assai gravoso per il mutuatario.

Il piano di ammortamento alla francese vi ricordiamo che prevede il pagamento della quota capitale e di interesse, ma secondo l’ Adusbef le banche ci guadagnerebbero un tasso superiore pari all’ 1,20 % e gli interessi diventerebbero dunque ai limiti dell’ anatocismo.

Il piano di ammortamento alla francese è quello applicato alla maggior parte dei mutui italiani, il guadagno “ingiusto” secondo Adusbef sarebbe pari a 2,88 milardi di Euro, circa l’1% dei mutui erogati ad Ottobre 2009.

Fonte: Il Sole 24 Ore