Decreto Legge sullo Sviluppo, le novità in termini di mutui e prestiti.
Decreto Legge sullo Sviluppo, le novità in termini di mutui e prestiti.
Negli ultimi giorni abbiamo parlato molto del Decreto Legge sullo Sviluppo, approvato dal Consiglio dei Ministri nella giornata di Giovedì 5 Maggio 2011.
In questo post andiamo ad analizzare le modifiche che sono state inserite nel Decreto legge per ciò che concerne il settore del credito, in particolare sui mutui e i prestiti per l’ acquisto di un’ abitazione.
Riservato alle famiglie in difficoltà.
Il provvedimento sarà indirizzato solamente a quelle tipologie di famiglie con un parametro ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) inferiore ai 30.000 Euro e con mutui a tasso variabile inferiori a 150.000 Euro.
Puntualità nei pagamenti.
Il provvedimento non sarà indirizzato ai morosi, ai protestati e ai cattivi pagatori, è dunque necessario essere puntuali nel pagamento delle rate del mutuo precedentemente alla richiesta di moratoria.
Fisso al posto del variabile.
Sarà possibile rinegoziare il tasso, la durata del proprio mutuo indicizzato all’ Euribor, passando all’ Eurirs o stabilendo un “cap”, un tetto al valore dell’ Euro Interbak Offered Rate. La misura è valida anche per i mutui cartolarizzati.
Parametri concordati e misure straordinarie.
L’ allungamento del mutuo sarà previsto solo per la durata di 5 anni, oltre al tempo concordato. Nel caso del mutuo a tasso fisso sarà calcolato il minore fra il tasso Eurirs a 10 anni e il tasso Eurirs con durata pari a quella della durata residua del prestito ipotecario.Ad esso sarà applicato uno spread dell’ 1%.
Data massima di ricontrattazione.
La misura non è a lungo termine, infatti sarà possibile rinegoziare il proprio mutuo ipotecario fino alla scadenza del provvedimento, ovvero il 31/12/2012.






