Spread Banche 2011 – un approfondimento.

October 18th, 2011 | No Comments | Posted in Spread

Spread Banche 2011 – un approfondimento.

Il tormentone di questo autunno è il rincaro, sempre più costante e opprimente degli spread bancari da parte degli istituti di credito.

Si può infatti affermare che nel corso del 2011 si sta verificando un vero e proprio caro-spread che è poco sostenibile per i cittadini.

A dispetto di un decremento dei tassi d’interesse (Euribor ed Eurirs) gli istitui bancari nel corso dell’ anno hanno scelto di aumentare il “costo” del finanziamento ipotecario.

Secondo un’ indagine di MutuiSupermarket.it, attualmente è difficile trovare spread inferiori all’ 1,60% e anche a causa della stretta del credito (credit crunch) alcuni istituti di credito preferiscono addirittura non erogare.

Rispetto all’ anno scorso possiamo dire che gli spread bancari sono addirittura raddoppiati (molte offerte sono anche superiori al 2%), a queste condizioni, appena ci sarà l’ occasione molti cittadini si orienteranno verso la surroga e verso proposte più vantaggiose.

Ma le banche già sanno come difendersi, o meglio come ingabbiare i consumatori, tramite clausole di cambio di spread in corsa e cartolarizzazione immediata del prestito ipotecario.

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Che cos’è lo spread di un mutuo?

May 13th, 2011 | No Comments | Posted in Spread

Che cos’è lo spread di un mutuo?

E’ definito spread di un mutuo ipotecario la differenza tra tasso d’interesse definito e valori di mercato del tasso (media ponderata dell’ Euribor o dell’ Eurirs).

In altre parole lo spread è il guadagno netto della banca sull’ erogazione di un mutuo ipotecario. Il calcolo dello spread può avvenire in maniera mensile o annuale, in base alla discrezione dell’ istituto di credito.

Lo spread è un valore che le banche possono inserire anche su finanziamenti, prestiti e fidi.

Esempi di calcolo dello spread:

- Mutuo a Tasso Variabile, lo spread si calcola effettuando la differenza tra tasso finito e media ponderata dell’ Euro Interbank Offered Rate (Euribor);

- Mutuo a Tasso Fisso, lo spread si calcola facendo la sottrazione tra tasso finito ed Euro Interest Rate Swap (Eurirs) inserito nel contratto di mutuo.

Lo spread è un valore che comunque la banca è obbligata ad evidenziare e a sottoscrivere al momento dell’ erogazione e della firma da parte di cliente ed istituto di credito del contratto di mutuo.

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Consigli sui mutui, non valutare solamente lo spread.

July 7th, 2010 | No Comments | Posted in Spread

Consigli sui mutui, non valutare solamente lo spread.

Nel precedente articolo abbiamo parlato dell’ importanza dello spread, che rappresenta il netto del costo di un prestito o di un mutuo e che per il mutuatario incide per una buona percentuale sul tasso d’interesse da pagare mensilmente.

Ma la valutazione di un preventivo di mutuo deve essere innanzitutto oggettiva e non deve calcolare solamente il fattore spread, ma anche altri parametri indispensabili per il vostro risparmio.

Innanzitutto pensate a cosa servirebbe un mutuo con uno spread bassissimo, ma che non vi garantisce un consistente risparmio fiscale. Oppure ancora, state acquistando un’ abitazione e vi serve il mutuo subito, la proposta con il migliore spread ha però dei tempi di erogazione superiori a sei mesi…

E poi attenzione al Taeg, il tasso annuo effettivo globale, che rappresenta la “mascherina”, dietro la quale si cela il tasso reale di un mutuo ipotecario.

Dunque fate tesoro della nostra guida e non scegliete il mutuo con il “paraocchi”, un ottimo spread non sempre corrisponde ad un ottimo mutuo.

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Preventivi di Mutuo: Scegliere tra vari spread.

July 6th, 2010 | No Comments | Posted in Spread

Preventivi di Mutuo: Scegliere tra vari spread.

Tra gli articoli più letti nella nostra guida c’è da evidenziare sicuramente quello in cui il nostro esperto dei mutui consiglia ai clienti di selezionare fra vari intermediari (istituti di credito e mediatori bancari), ai quali richiedere una proposta di mutuo personalizzata.

Se è vero che è la banca a decidere se approvare o meno il mutuo, è anche vero che di fronte ad una situazione reddituale ed economica “tranquilla” è il cliente ad avere il coltello dalla parte del manico e dunque ha la facoltà di scegliere tra diversi preventivi.

E in questo caso può scegliere tra i prodotti bancari con spread più vantaggiosi rispetto ad altri.

Se volete farvi un’ idea degli spread bancari potete consultare il portale Mutui Online che presenta in un solo sito decine di preventivi di mutuo, che possono essere personalizzati in base alle vostre esigenze.

Quindi tra i numerosi trucchi per poter risparmiare calcolate bene la strategia della scelta tra vari spread, che consiste nell’ avere sottomano tanti preventivi (sempre in formato cartaceo, mai a voce perchè mai come nel settore bancario le chiacchiere stanno a zero).

Tra i vari preventivi dovete considerare oltre allo spread altri paametri come Taeg, piano di ammortamento, spese di istruttoria, tempistiche di erogazione e risparmio fiscale.

Spread di un Mutuo.

July 6th, 2010 | No Comments | Posted in Spread

Spread di un Mutuo.

Riapriamo dopo qualche mese la nostra rubrica “Glossario” e andiamo a parlare dello Spread del mutuo, dandone definizione e significati fondamentali.

Nel dizionario bancario è definito spread oppure anche “gap“, la differenza tra il tasso di riferimento offerto dall’ istituto di credito al cliente e il valore del costo del denaro imposto dalla Banca Centrale Europea o European Bank Federation.

In parole povere lo spread è il guadagno netto della banca, espresso in percentuale di rateo di interesse mensile o annuale su un contratto di mutuo.

Nel caso di un mutuo a tasso variabile, lo spread della banca sarà dato dalla sottrazione tra “tasso d’interesse specificato nel contratto di mutuo” e “valore del tasso interesse Euribor o Libor, inteso come media ponderata del mese precedente alla scadenza della rata del mutuo”.

Nel caso di un mutuo a tasso fisso, lo spread dell’ istituto di credito è inteso come la differenza fra il “tasso lordo specificato nel contratto di mutuo” e il “valore dell’ Interest Rate Swap” rilevato il giorno stesso della stipula del contratto di mutuo.

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Il contrasto tra Euribor ai minimi storici e spread selvaggi.

December 4th, 2009 | No Comments | Posted in Spread

Il contrasto tra Euribor ai minimi storici e spread selvaggi.

In questo periodo molte associazioni dei consumatori si stanno muovendo (alcune anche in termini legali) contro il comportamento selvaggio, nel vero termine della parola, delle banche le quali nonostante il calo degli interessi Euribor aumentano di media gli spread dello 0,30%!

L’Associazione che si è fatta sentire di più è stata sicuramente Adiconsum, che con una nota ha formalmente chiesto alle banche di non aumentare gli spread.

La discesa dell’ Euribor al minimo storico rispetto a 3 anni fa non ha impedito alle banche di esercitare la solita politica del guadagno “assicurato” nei confronti del mutuatario.

Questo comportamento pessimo si è verificato anche sui mutui a tasso Bce,che vista la qualità concorrenziale sono stati posti sul mercato anche a valori di spread vicini al 2% (considerate che il tasso fisso ha uno spread medio dell’1,20%!).

Gli enti di vigilanza e le associazioni a tutela dei consumatori quindi hanno deciso di salvaguardare il cittadino e anche dal punto di vista politico le banche hanno ricevuto un monito su un’ adeguata e rispettosa applicazione degli spread di tutte le tipologie di mutuo.

Diminuiscono i tassi d’interesse e aumentano gli spread.

December 3rd, 2009 | No Comments | Posted in Spread

Diminuiscono i tassi d’interesse e aumentano gli spread.

Il tasso d’interesse di un mutuo variabile dovrebbe funzionare in questa maniera: più il mercato è in crisi e più deve essere basso,così come in ogni logica e caratteristica del mercato.

Secondo una buona fetta delle banche italiane questo provvedimento della Banca Centrale Europea entra in un orecchio ed esce dall’altro.La denuncia delle Associazioni dei Consumatori infatti è grave e senza precedenti: le banche se ne infischiano della Legge Anticrisi,del calo dei tassi a livello Europeo (ora il riferimento è Bce) e non aiutano famiglie ed imprese in difficoltà.

I tassi diminuiscono ma cosa fanno gli istituti di credito?Aumentano gli spread, che passano dallo 0,80% al 1,70% un aumento dello 0,90% ingiustificato secondo noi.

Secondo le banche l’aumento dello spread è necessario in un momento di crisi in quanto per loro è come un’assicurazione (una garanzia ) sul rischio di insolvenza.

Questa deduzione è sbagliata, in periodo di crisi gli istituti di credito dovrebbero aiutare il cittadino,ma queste considerazioni nelle logiche del mercato e della società moderna non sono più valide.Purtroppo… :(

Ci auguriamo che la Consob e le altre istituzioni politiche vigilino sul comportamento delle banche che devono rispettare in tutti i sensi i rapporti non solo lavorativi ma anche umani con i mutuatari.

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Nel 2009 meno interessi ma più spread.

November 13th, 2009 | No Comments | Posted in Spread

Nel 2009 meno interessi ma più spread.

La discesa dei tassi medi dell’ Euribor e anche dell’ Eurirs che sono i parametri per il calcolo dei mutui (variabili e fissi) comporta anche una diminuzione degli interessi da pagare sulle rate del mutuo.

Secondo le associazioni dei consumatori, la sforbiciata dei tassi voluta dalla Banca Centrale Europea il 7 Maggio scorso ha causato  una diminuzione media di almeno 40 Euro sulla rata del prestito ipotecario.

Ciò accade per i mutui a tasso variabile, in quanto tali variazioni sono prettamente legate al valore dell’ Euribor, che è il parametro per le forme di mutuo a tasso non fisso (misto e variabile).

In ogni caso,se da una parte per i mutui vecchi, la diminuzione degli interessi è sensibile, per le tipologie dei mutui in accensione fate attenzione al contratto che andrete a firmare, perchè ci sono due aspetti fondamentali per il consumatore da chiarire.

La prima fregatura, se così la possiamo chiamare è data dagli aumenti degli spread.

Succede che in un periodo di crisi come questo, le banche per continuare a guadagnare su gli interessi aumentano il loro margine innalzando gli spread. In questo modo i nuovi mutui sono indicizzati agli stessi valori dell’anno scorso, attorno al 5-6%.

 Il secondo fattore è la clausola floor, che è molto pericolosa, ma perfettamente legale e fatta a regola d’arte per prendere i soldi dal cittadino: firmandola il vostro tasso minimo sarà equivalente al 4% e non potrà mai scendere al di sotto,proprio il contrario del tetto del 4% posto come legge dal Governo Berlusconi.

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Il 74% delle banche italiane hanno rialzato gli spread nel 2009.

November 8th, 2009 | No Comments | Posted in Spread

Il 74% delle banche italiane hanno rialzato gli spread nel 2009.

In tempi molto favorevoli per coloro che devono acquistare un’ abitazione e dunque accendere un mutuo le banche fanno davvero passare la voglia di chiedere prestiti e mutui.

Oltre alla saracinesca sul credito adottata in maniera selvaggia e alquanto inopportuna visto il periodo disarmante di crisi si aggiunge il caro spread, che oltre ad essere una beffa per il consumatore rappresenta una vergogna tutta italiana a discapito di quelli che vanno a risparmiare sui tassi d’interesse del proprio mutuo.

Secondo le statistiche rese note dai maggiori portali finanziari solo alcune banche ( tra cui Monte dei Paschi di Siena, Veneto Banca, Credem e Banca Popolare dell’Emilia Romagna ) non hanno giocato al rialzo con gli spread e si sono tenuti ai livelli del 2008.

Secondo la stima, ben il 74% delle Banche Italiane hanno rialzato gli spread e a volte i valori sono stati superiori all’ 1% di aumento. Un dazio troppo alto da pagare per tutti i mutuatari.

Speriamo che in questo caso il governo, l’ Abi e l’Antitrust vigilino attentamente su questi rincari ingiustificati, già molte Associazioni dei Consumatori si sono mosse in anticipo presentando degli Esposti e protestando pubblicamente per il caro spread.

Possibile che accada questo? Non è affatto giusto che i tassi diminuiscano e i guadagni delle banche aumentino, è immorale in un periodo di crisi come questo.

Il consiglio che possiamo dare a tutti voi cittadini è di chiedere al momento dell’ accensione, della surroga e della rinegoziazione di un mutuo che vengano applicati gli stessi spread di Ottobre 2008.Solo in questa maniera ci si può difendere con attenzione dai rincari dei costi dei prestiti bancari di natura ipotecaria.

Necessaria una commissione di vigilanza sull’aumento degli spread.

September 29th, 2009 | No Comments | Posted in Spread

Necessaria una commissione di vigilanza sull’aumento degli spread.

Nei precedenti articoli del nostro sito abbiamo scoperto per le banche l’importanza del valore dello spread che funziona come una assicurazione sul rischio d’insolvenza del mutuo e i prestiti di tipo immobiliare sono mediamente più pagati rispetto all’anno scorso.

Ma c’è anche un altro discorso da tener conto: non c’è abbastanza controllo sulle offerte delle banche, una commissione di sorveglianza sarebbe necessaria per la vigilanza su questi spread che mettono in difficoltà le famiglie che vanno a stipulare un nuovo mutuo e coloro che vogliono acquistare un’ abitazione.

Questa è senza dubbio un’altra spiegazione economica a proposito dell’ aumento degli spread, un’ attività delle banche a danno dei consumatori che non deve essere sottovalutata dagli organi vigenti.

Infatti in Italia, a differenza di ciò che accade negli altri paesi d’Europa, c’è poco controllo delle autorità sulle offerte dal produttore al consumatore, che non sono univoche e comprendono una larga scala di valori.

Come in un semplice acquisto presso un negozio di articoli alimentari, anche per lo spread deve accadere la stessa con un controllo determinato sul prezzo massimo (prezzo soglia) del prodotto offerto.

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