Mutui per lavoratori con redditi sommersi (a nero).

November 20th, 2011 | No Comments | Posted in Glossario

Mutui per lavoratori con redditi sommersi (a nero).

Nel nostro blog più volte abbiamo affrontato il tema dei prestiti senza busta paga, ma in nessun caso abbiamo parlato di mutui ipotecari per lavoratori con redditi non visibili dal fisco (a nero).

Queste forme di finanziamento non sono utilizzate nel nostro paese per il semplice motivo che la banca non si fida di erogare il prestito ad una categoria di cittadini che non possiede la sicurezza economica di un reddito e dunque di una rata mensile da corrispondere all’ istituto di credito.

Ma l’ esigenza di corrispondere del denaro a questa clientela da parte delle banche è causata dall’ alta percentuale di evasione fiscale nel nostro paese.

L’ Italia è infatti la patria del “nero”, delle somme non dichiarate e del sommerso, a causa della mentalità dei nostri cittadini di non dichiarare reddito per evitare la morsa della tassazione, purtroppo tra le più alte di tutta Eurozona.

Ma gli istituti di credito vogliono comunque tutelare questa categoria di lavoratori che sono molto penalizzati dai propri datori di lavoro e non dichiarano denaro nella denuncia dei redditi.

Le banche per queste categorie di contribuenti applicheranno però delle condizioni restrittive e peggiorative in termini di offerta del credito e modalità di rimborso.

Ad esempio il lavoratore con redditi non dichiarati difficilmente potrà ottenere un mutuo con alte percentuali erogato – valore dell’ immobili, che nel mercato italiano attuale sono pari all’ 80%.

Inoltre i tassi e lo spread non saranno tra i più convenienti sul mercato e dunque il costo del mutuo sarà nettamente superiore rispetto ai prime rates.

In assenza della busta paga il mutuatario stesso deve fornire delle documentazioni importanti per accedere al prestito, come ad esempio garanzie e fidejussioni di terzi, denaro contante depositato in conto corrente e dimostrazioni tangibili sul reddito mensile sommerso che si possiede.

Bisogna comunque considerare che un’ importante garanzia per la banca è quella dell’ ipoteca di primo grado che grava sull’ immobile dal momento della stipula del contratto di mutuo e del rogito.

Il nostro consiglio per queste categorie di persone è quello di mettersi in regola con i propri datori di lavoro per poter assicurare a sè e alla propria famiglia una stabilità economica a lungo termine.

Definizione di mutuante.

November 20th, 2011 | No Comments | Posted in Glossario

Definizione di mutuante.

Chi è il mutuante in un contratto di mutuo? In questa pagina ti spieghiamo la definizione di mutuante o “parte mutuante” in un accordo di finanziamento ipotecario o di un prestito personale.

Nel dizionario creditizio economico è denominato mutuante, o altresì “parte mutuante“, colui il quale eroga un finanziamento ad un altro soggetto detto mutuatario.

La parte mutuante è dunque quella che concede il denaro ad un soggetto giuridico o a una persona fisica e su questo prestito guadagnerà una percentuale sotto forma di interessi e di spread.

Il mutuante è spesso un entità giuridica, iscritta all’ albo dei mediatori creditizi, ovvero una banca o una società finanziaria, che eroga il finanziamento.

Il mutuante concede il prestito (o il mutuo) a privati cittadini oppure ad aziende e il contratto fra mutuante e mutuatario è regolato da un vero e proprio rapporto di credito.

La figura del mutuante è quella attiva in un finanziamento, in quanto regola le condizioni del credito e può decidere in qualsiasi momento (nel caso che il mutuatario non rispetti l’accordo) di chiedere la risoluzione del contratto.

Il mutuatario si impegna con il mutuante a rimborsare il prestito erogato entro una certa data e nelle modalità concordate al momento della stipula dell’ atto di mutuo.

Mutuo di scopo – Mutuo con finalità.

November 20th, 2011 | No Comments | Posted in Glossario

Mutuo di scopo – Mutuo con finalità.

Che cos’è il mutuo di scopo? In questa pagina ti diamo la definizione di mutuo di scopo, una forma di prestito creditizio regolata dal Codice Civile italiano.

Il mutuo di scopo è anche definito “mutuo con finalità” e indica una tipologia di prestito (ipotecario, chirografario o personale) il cui contratto è regolato da una precisa clausola: il mutuatario deve utilizzare il denaro ricevuto nell’ erogazione per un preciso scopo, dichiarato al momento della stipula dell’atto.

Il contratto viene annullato se la parte erogante viene a conoscenza del mancato rispetto delle regole dell’accordo e dunque quest’ultimo è dichiarato “nullo“.

Quindi il mutuatario nel mutuo di scopo deve rispettare due obblighi: rimborsare le rate mensili come da accordi con l’istituto di credito e utilizzare il denaro solamente per la finalità dichiarata in contratto.

Esempio del contratto di mutuo di scopo: un mutuatario richiede 100.000 Euro di prestito per ristrutturazione e firma con la banca un mutuo di scopo. A seguito dell’ erogazione il cittadino che ha ricevuto il denaro come finanziamento di scopo non rispetta l’accordo e utilizza la somma come liquidità. La banca in questo caso ha l’ opzione di richiedere la risoluzione del contratto.

Mutui Residenziali.

November 20th, 2011 | No Comments | Posted in Glossario

Mutui Residenziali.

In questo articolo parliamo di mutui residenziali, aumentando così la frequenza di aggiornamento della sezione “Glossario dei Mutui“, una parte del nostro sito veramente molto visitata dai nostri amici cittadini e di notevole interesse per i mutuatari.

I mutui residenziali sono per definizione quelle tipologie di finanziamenti che hanno come unica finalità l’acquisto di un immobile (prima o seconda casa).

I mutui residenziali differiscono dai prestiti personali per la loro convenienza dal punto di vista dei tassi, della durata e dalle modalità di erogazione per il cittadino.

Il mutuo residenziale ha come peculiarità l’ iscrizione dell’ ipoteca di primo grado da parte della banca sull’ immobile oggetto del finanziamento ed è prettamente riservato ai privati cittadini.

L’acquisto di un immobile da parte di un’ azienda è infatti diversamente conosciuto come mutuo fondiario o mutuo ipotecario generico.

La convenienza dei mutui residenziali è data dal fatto che la nostra legge valuta l’acquisto di un immobile come un diritto del cittadino (diritto di abitazione) e dunque le banche, anche in base al Decreto Legge Bersani di Febbraio 2007 deve fornire questi prestiti ai tassi più vantaggiosi.

Chi può stipulare un mutuo residenziale? Questa tipologia di mutuo è riservata a privati cittadini che vogliono acquistare un’ abitazione e che possiedono un reddito dimostrabile.

Perciò le categorie di mutuatari che possono accedere alla forma di finanziamento residenziale sono: dipendenti a tempo indeterminato, dipendenti a tempo determinato con specifiche garanzie, autonomi, imprenditori con partita iva, pensionati, soggetti a busta paga.

Il mutuo residenziale si stipula tramite contratto bancario assieme al rogito, che è l’atto di compravendita dell’abitazione.

Mutuo Euribor.

November 17th, 2011 | No Comments | Posted in Glossario

Mutuo Euribor.

Un column article sull’ Euribor e sui valori dei mutui a tasso variabile, una guida importante per tutti i cittadini che desiderano accendere un mutuo a tasso variabile per l’acquisto di un immobile.

Denominazione di Euribor.

L’ Euribor è l’acronimo di Euro Interbank Offered Rate e indica il valore dei mutui e dei prestiti italiani a tasso non fisso, dunque variabile e a rata costante.

Che cos’è l’ Euribor.

L’Euro Interbank Offered Rate (Euribor) è un tasso di interesse basato sui tassi di interesse medi utilizzati da oltre 57 banche europee per i prestiti di depositi trimestrali. I tassi di interesse Euribor sono calcolati giornalmente e resi pubblici alle 11:00, ora dell’ Europa centrale.

Scadenze dei tassi Euribor.

I tassi Euribor sono utilizzati in scadenze diffferenti e che riassumiamo in questa tabella: 1, 2 e 3 settimane e 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11 e 12 mesi. Il tasso overnight per i prestiti interbancari non garantiti nella zona euro è invece denominato tasso Eonia.

Uso dei tassi Euribor in ambito creditizio.

I tassi d’ interesse Euribor vengono utilizzati come parametri di riferimento per moltissimi prodotti finanziari, per i derivati??, come ad esempio operazioni di swap.

Moltissime banche utilizzano i tassi di interesse Euribor anche per determinare il rate dei prodotti come mutui, conti correnti, conti di risparmio e prestiti chirografari.

Mutuo a tasso Euribor.

L’ Euribor è uno dei principali parametri d’interesse per i mutui a tasso variabile e sicuramente quello più utilizzato dalle banche italiane per calcolare gli interessi sui prestiti per la prima casa.

Esistono però degli altri parametri di calcolo dei mutui a tasso variabile, come ad esempio il tasso Bce, il Libor e l’Eonia.

In generale l’ Euribor è il tasso principe dei mutui ancorati al variabile, perchè rispecchia le caratteristiche dei mercati interbancari e dunque è quello scelto dalle banche del nostro paese.

Il valore dell’ Euribor maggiormente usato per un mutuo è il parametro a 3 Mesi (Euribor a 3 Mesi).

Per calcolare il tasso finale di un mutuo (interesse puro) deve essere sommato il valore dell’ Euribor allo spread che è il guadagno netto della banca sul prestito immobiliare erogato al cittadino.

Il calcolo della rata del mutuo Euribor avviene tramite il conteggio della media ponderata: si sommano dunque le rilevazioni giornaliere dell’ Euribor del mese precedente al quale scade la rata del mutuo e viene fatta una divisione delle giornate di quotazione (fixing).

Prestiti a tasso Euribor.

L’ Euribor è altresì calcolato dalle banche italiane anche per i prestiti semplici, ovvero non ipotecari, chiamati anche prestiti chirografari.

Il valore mediamente usato dagli istituti di credito per i prestiti personali (chirografari) è l’Euribor a 6 Mesi.

Come per i mutui a tasso Euribor anche per i prestiti all’ Euribor il calcolo è valutato in base alla media ponderata del mese precedente a quello in cui scade la rata del prestito.

Qui di seguito troverete tutti gli articoli del nostro sito sull’ Euribor.

Mutuo seconda casa, definizione.

October 25th, 2011 | No Comments | Posted in Glossario

Che cos’è il mutuo seconda casa.

In questo articolo parliamo del mutuo per la seconda casa, fornendo la definizione di base e ciò che significa in termini di legge acquistare un mutuo seconda casa.

E’ definito mutuo per la seconda casa un prestito ipotecario con finalità acquisto di un’ altra abitazione.

La prima casa è infatti l’alloggio nel quale il cittadino dimora in maniera abituale anche in considerazione degli obblighi fiscali che derivano da questa responsabilità.

La seconda casa è dunque definita in termini di legge come “abitazione non abituale”, dove il contribuente non è solito dimorare.

Possedere una seconda casa determina la decadenza delle agevolazioni previste dalla legge, come la surroga, la rinegoziazione, lo sconto sull’imposta sostitutiva e la detrazione degli interessi passivi IRPEF.

Inoltre comporta il pagamento dell’ Imposta Comunale sugli immobili (ICI).

Società Veicolo e Cartolarizzazione del Mutuo.

October 19th, 2011 | No Comments | Posted in Glossario

Società Veicolo e Cartolarizzazione del Mutuo.

Nel precedente articolo abbiamo introdotto la nozione di “società originator” in un contratto di mutuo ipotecario, in questa pagina parliamo di “società veicolo”.

Ricordiamo infatti che nell’operazione di compravendita del credito di un prestito ipotecario, altresì denominata “cartolarizzazione” sono due gli istituti di credito oggetto dell’attività finanziaria, la banca principale (originator) e la società veicolo.

La società veicolo è praticamente l’istituto di credito che acquista il mutuo cartolarizzato e dunque si accolla il debito del cittadino.

La società veicolo agisce prevalentemente per speculazione e investimento in titoli obbligazionari, quali i mutui prime e subprime.

La società veicolo è molto spesso una società finanziaria di acquisto, collegata ad un grande gruppo bancario.

cartolarizzazione

Società Originator nella Cartolarizzazione di un mutuo.

October 19th, 2011 | No Comments | Posted in Glossario

Società “Originator” nella Cartolarizzazione di un mutuo.

Parliamo oggi di cartolarizzazione di un mutuo abitazione principale e spieghiamo il significato di società “originator” o istituto di credito “originator”.

Ricordiamo che il processo di cartolarizzazione coinvolge due società finanziarie (o due banche) per spiegarci meglio, la società originator e la società veicolo.

La società “originator” è chiamata anche istituto di credito originale, in quanto è la banca con la quale il cittadino ha acceso il mutuo all’ inizio.

In particolare la società originator è quella con la quale il mutuatario ha stipulato il contratto di mutuo e che ha ceduto il credito alla società veicolo.

Per questo motivo il cliente continuerà a pagare le rate del mutuo a questa banca e non alla società finanziaria che ha acquistato il credito.

Ricordiamo inoltre che si parla di società originator anche nel caso di vendita di prodotti finanziari, azionistici e obbligazionari.

Mutuo Inpdap.

September 1st, 2011 | No Comments | Posted in Glossario

Mutuo Inpdap.

Prosegue la nostra guida del settore dei mutui, in questo articolo trattiamo del “MUTUO INPDAP” spiegando la natura e le caratteristiche di questo importante tipo di prestito ipotecario.

Nel Mutuo Inpdap l’ente previdenziale si sostituisce alla banca nell’ erogazione del finanziamento offrendo un prodotto al risparmio per tutti i cittadini che aderiscono all’iniziativa.

Il Mutuo Inpdap è una tipologia di finanziamento per l’acquisto di un’abitazione principale, grazie al quale l’ INPDAP iscrive ipoteca di primo grado a conseguenza dell’erogazione di una somma di denaro al lavore dipendente o pubblico.

L’ Inpdap è infatti quell’ente che tutela i lavoratori dipendenti e a tempo indeterminato dell’ Amministrazione Pubblica.

L’ Indpad indica l’ Istituto Nazionale per i Dipendenti dell’ Amministrazione Pubblica (I.N.P.D.A.P.).

Qual’è la durata di un mutuo inpdap?

Il Mutuo Inpdap può solitamente durare dai 10 ai 30 anni, il cliente deve avere un’età massima al momento della stipula del contratto di prestito ipotecario.

Quale somma massima si può richiedere nel mutuo inpdap?

Non ci sono massimali stabiliti dalla legge, anche se il tenore di vita e la natura del contratto di lavoro dipendente (o pensionato) del cittadino mette come soglia massima i 300.000 Euro, le erogazioni sono anche regolate dallo stato patrimoniale del mutuatario.

Perchè aderire al mutuo inpdap?

perchè il prestito ipotecario inpdap possiede dei tassi d’interesse molto vantaggiosi ed è una forma di finanziamento immobiliare che consigliamo a tutti i nostri lettori.

Mutuo Ipotecario.

September 1st, 2011 | No Comments | Posted in Glossario

Mutuo Ipotecario.

Tra le varie forme di prestito per l’acquisto di un’ abitazione o per liquidità o per credito al consumo una tipologia finanziamento molto utilizzato in Italia segnaliamo il mutuo ipotecario.

Il mutuo ipotecario differisce da un prestito tradizionale per l’inserimento nella clausola del contratto di un’ ipoteca a favore della banca.

L’ ipoteca è un diritto reale e indica una garanzia su un bene mobile o immobile intestato al cittadino e che garantisce alla banca un eventuale insoluto nel pagamento delle rate del mutuo.

Per importi elevati erogati, come ad esempio la concessione di un mutuo per l’acquisto di un’abitazione, la banca non si tutela solamente valutando la situazione reddituale dei cittadini, ma impone il contratto di ipoteca che rappresenta il diritto della banca di chiudere il mutuo e richiedere l’esproprio dell’ abitazione in caso si insolvenza.

La banca in questa maniera rientra in possesso dei soldi dati in prestito cedendo l’immobile all’asta, oppure se la banca ha un settore immobiliare di inserire l’abitazione nel proprio capitale patrimoniale e utilizzare la casa come fonte di reddito.

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