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    E’ l’ usura il male oscuro del 2010.

    August 24th, 2010

    E’ l’ usura il male oscuro del 2010.

    Ascoltando il telegiornale i nostri politici e i media ci fanno sperare che il peggio della crisi è passato, che in Italia si vive bene, le case non hanno perso il loro valore e rispetto all’ Europa siamo un’ isola felice.

    Ma molti di noi devono considerare che ciò che si guarda alla tv è la pillolina giornaliera di disinformazione che ci viene proposta da un paese abituato a far sembrare tutto bello e indistruttibile, uno strumento legalizzato per incentivare i consumi e per far sperare i cittadini in un nuovo miracolo “italiano”.

    Ma noi siamo abituati a prendere tutto con le molle e le notizie quelle vere le leggiamo dal web, fonte molto più sicura e schietta di informazione rispetto al monopolio televisivo e che afferma che il male oscuro della nostra società è l’ usura.

    Secondo le stime dei quotidiani web c’è un allarme rosso, causato dalla crisi e che si presenta come un cancro della nostra società: il rischio-usura come conseguenza del sovraindebitamento.

    Il sovraindebitamento al sud ha determinato un aumento del 156% delle famiglie che superano la soglia reddito – tenore di vita e di conseguenza il fattore usura è cresciuto del 117%.

    La notizia è stata divulgata da Contribuenti.it, un organo sempre all’ avanguardia nel settore con il famoso Sportello Antiusura al servizio del cittadino.

    Nel meridione infatti la presenza della malavita organizzata è compenetrata nel fitto mosaico di usurai, ai quali secondo le stime rischiano di essere esposti 700 mila cittadini e 750 mila piccole imprese.

    L’ usura rappresenta la nuova frontiera del debito per quei cittadini che non riescono ad arrivare alla fine del mese e che purtroppo devono fare i conti con la povertà del nuovo millennio.

    Si tratta di quella tipologia di persone “all’ultima spiaggia”, attanagliate da carte di credito revolving, prestiti, cessioni del quinto dello stipendio e prestiti capestro.

    E allora quando non c’è più nessun appiglio ci si rivolge all’ usuraio, lo strozzino in gergo, che presta soldi a tassi esorbitanti e che non ha alcun problema a minacciare tramite suoi affiliati malavitosi nel caso di mancata restituzione del debito.

    Un mondo oscuro per molti, ma triste realtà per parecchi…

    usura

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    I tornanti di Tremonti…

    May 28th, 2010

    I tornanti di Tremonti…

    Siamo in un periodo importante per tutti gli amanti del ciclismo, visto che questi mesi rappresentano le date delle competizioni agonostiche più importanti dell’ anno come il Tour de France e il Giro d’Italia.

    Anche Giulio Tremonti, coglie l’ occasione al volo per parlare di tornanti e lo fa definendo l’attuale periodo di crisi economica come un “tornante della storia” .

    Il ministro ha poi affermato: “L’intensita’ dei fenomeni che vediamo ogni giorno è storica e sta cambiando la predisposizione dell’ esistenza, dell’economia e della politica in generale”.

    Dunque Tremonti dice che l’ attuale crisi è molto diversa da quella del 1929, in quanto a differenza di ciò che accadde più di 80 anni fa nell’ attuale è come giocare alla playstation, si sconfigge un mostro e appena ci si rallegra di aver vinto ne arriva subito un altro.

    Ma ce lo vedete voi l’attuale ministro dell’ Economia con il Joypad in mano davanti ai videogiochi intento ad uccidere il “mostvo”?

    tremontibond

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    Secondo Nowotny positivo il deprezzamento dell’ Euro.

    May 28th, 2010

    Secondo Nowotny positivo il deprezzamento dell’ Euro.

    In questo periodo di difficoltà economiche delle borse europee è sul banco degli imputati la divisa unica che secondo tutte le aspettative di brokers e finanziatori è in ribasso rispetto al dollaro e ha raggiunto nel corso del 2010 dei livelli molto bassi e valutazioni che storicamente non si verificavano da svariati anni.

    L’ opinione di Ewald Nowotny, dirigente che fa parte dell’ amministrazione di Banca Centrale Europea  a riguardo del deprezzamento dell’ Euro è chiara e netta: secondo il factotum di Bce un eventuale rafforzamento dell’ Euro nel 2010 avrebbe avuto un ruolo fondamentale nella crisi finanziaria e avrebbe rallentato notevolmente l’economia.

    Il deprezzamento dunque secondo Nowotny, a differenza di ciò che pensano gli analisti americani, sarà un fattore positivo nella ripresa economica di Eurozona.

    Proprio a metà dello scorso anno Jean Claude Trichet si era espresso a riguardo, affermando che per una svolta dalla crisi sarebbe servito un rafforzamento del Dollaro e un deprezzamento dell’ Euro, fattori che si stanno verificando nel corso del 2010. :)

    nowotny

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    In Italia stipendi tra i più bassi d’Europa.

    May 13th, 2010

    In Italia stipendi tra i più bassi d’Europa.

    Chi ce lo fa fare di vivere in Italia? La vita di noi cittadini del Bel Paese è molto bella e piena di comodità, ma gli stipendi sono tra i più bassi dell’ Europa e dei paesi industrializzati.

    Tra tutti i paesi aderenti all’ Ocse (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico), secondo un’ indagine statistica della stessa Ocse, gli italiani sono tra i cittadini che percepiscono lo stipendio più basso.

    Qual’è il salario netto degli Italiani?

    E’ pari a 22.027 dollari, una miseria, se viene paragonato alla media dei paesi aderenti all’ Ocse (26.359 Dollari) e dei quindici paesi di Eurolandia (28.454 Dollari).
    Triste la statistica nel Meridione, dove i salari medi scendono sotto i 20.000 Dollari procapite.
    Ancora una volta l’ italia è maglia nera del fisco, i cittadini lavorano infatti sei mesi all’ anno per lo stato, con una pressione fiscale che rasenta il 47%, peggio di noi stanno solo i belgi, gli ungheresi, i tedeschi, i francesi e gli austriaci.
    Ricapitolando l’ Italia è il ventitreesimo paese dell’ Ocse per stipendio medio procapite, mentre è al sesto posto per la pressione fiscale, un paradosso tutto italiano che deve essere considerato molto dai nostri politici.
    Questo perchè tra i paesi che stanno meglio di noi dal punto di vista del salario ci sono anche Grecia (25.583), Irlanda (31.897) e Spagna (25.339), delle nazioni sull’ orlo del baratro economico.
    forex
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    Frenano i tassi dopo il piano salva economia da 750 miliardi.

    May 10th, 2010

    Frenano i tassi dopo il piano salva economia da 750 miliardi.

    Forte frenata dei tassi d’interesse che smettono di salire improvvisamente dopo due settimane di aumenti esponenziali nei valori dei mutui a tasso variabile Euribor a 1,3 e 6 mesi.

    Il merito di ciò è sicuramente dovuto al piano di 750 miliardi di Euro messi nel mercato dall’ Europa e dal Fondo Monetario Internazionale per evitare che il circolo vizioso del debito dei paesi della Comunità Europea possa sprofondare in un abisso impossibile da risollevare.

    Il piano salverà i paesi europei dalle speculazioni economiche ed in particolare 250 miliardi di Euro sono stati messi in circolo dal Fondo Monetario Internazionale, mentre gli altri 500 miliardi dai paesi della Comunità Europea.

    Il Comunicato dei Ministri delle Finanze è stato unilaterale: “gli stati hanno deciso un pacchetto comprensivo di misure per preservare la stabilità finanziaria in Europa, compreso un meccanismo di stabilizzazione finanziaria”.

    La cura economica ha subito avuto un effetto benefico come dimostrato ampiamente dal recupero di 350 miliardi di Euro delle borse europee nella seduta di oggi, il botto della borsa di Madrid (+14%), il guadagno dell’ Euro di 400 punti base in percentuale rispetto al fortissimo dollaro e lo stallo dei tassi Euribor, con i valori a 3 mesi che sono rilevati alla stessa cifra di Venerdì scorso.

    money

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    Euro debole, il dollaro risale la china e sfonda quota 1,30.

    May 5th, 2010

    Euro debole, il dollaro risale la china e sfonda quota 1,30.

    Uno sguardo alla borsa e ai valori di oggi, in cui salta all’ occhio il valore dell’ Euro, veramente debolissimo scambiato a 1,2935 Dollari, con la divisa americana che sfonda quota 1,30 dopo tantissimo tempo.

    La durissima crisi che imperversa in Grecia , non bastano gli aiuti economici da Francoforte, servono altri (tanti) soldi e la paura di un “contagio” delle economie limitrofe rende l’ Euro una delle divise più instabili e volatili del 2010.

    Ma l’ idea di un dollaro forte nel corso dell’ anno se l’erano fatta tutti gli analisti di trading e forex, che alla lunga avrebbero scommesso su una valuta americana fortissima e su una ripresa dei mercati graduale ma costante.

    Forse ciò che nessuno si aspettava era la débacle Europea, con una politica economica che non riesce a risollevarsi e che crediamo sia diventata come un serpente che si morde la coda.

    Difatti iniziato il circolo vizioso non si può fare a meno di aiutare gli stati dell’ Unione e quest’ effetto domino che si potrebbe creare rattrista e inibisce non poco gli investitori che rendono la borsa un preludio ad un dissesto socio economico.

    Non siamo d’accordo con la politica economica degli aiuti, nè lo siamo con quella dei debiti, ogni stato deve avere la sua autonomia e la Grecia ne farà le spese, tirando in ballo altre realtà che considerate solide sono vicine al baratro, la Spagna con la sua cirsi immobiliare che perdura dopo la bolla dei primi anni del nuovo millennio, il Portogallo che come la Grecia è un paese con una sola economia e che attinge risorse dall’ estero, contribuendo solo con la sua ricchezza agricola.

    Difficile valutare il futuro, il nostro sentiment è tutto fuorchè positivo, i segnali sono pessimi da parte delle Borse Europee, con una moneta unica che soffre e causerà un indebitamento progressivo così come permanente sarà lo stato di recessione dell’economia greca, un paese rurale che ha ottenuto per i suoi cittadini il suo miracolo economico, il suo credito al consumo, le belle macchine , gli elettrodomestici, i televisori nuovi, lo scarso valore del mattone e si è ritrovato in mano un pugno di mosche con il debito pro-capite più pauroso d’Europa.

    eurogrecia

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    I mutui reggono nonostante la crisi dell’ Europa e della Grecia.

    May 5th, 2010

    I mutui reggono nonostante la crisi dell’ Europa e della Grecia.

    Negli ultimi giorni si è verificato un sostanziale aumento dei tassi d’interesse delle rate dei mutui variabili, con valori che oscillano anche di tre quattro punti di base in percentuale per ogni rilevazione giornaliera.

    Gli esperti hanno attribuito questo valore alla crisi dei mercati Europei e in particolare della Grecia, che nella giornata di ieri ha fatto tremare i mercati, che in una sola giornata hanno volatilizzato il guadagno di  molti mesi.

    I timori dei brokers sono infatti riferiti al concetto che la crisi della Grecia possa essere un serpente che si morde la coda e in particolare possa “contagiare” con un pericolosissimo effetto domino anche altre nazioni della Comunità Europea come la Spagna, l’Irlanda e il Portogallo, paesi che sono economicamente parlando sull’ orlo del baratro.

    Ma nonostante il grave periodo di disagio economico il mercato dei mutui in Italia sembra incassare il colpo e reagire, per ciò che è strettamente correlato al valore del costo del denaro (Euribor).

    La crisi dei mutui subprime e degli hedge funds ha infatti storicamente sconvolto i tassi d’interesse dei mutui, come si evince dall’ esperienza americana nel 2008, anno in cui i tassi dei mutui hanno raggiunto i valori massimi della loro storia.

    In Italia invece nel corso del 2010, nonostante una crisi economica greca (dunque collegata ai paesi di Eurozona)  forse tra le più devastanti di tutta la storia, i tassi hanno tenuto il ritmo di tutto il 2009, crescendo in maniera costante e fisiologica nel corso del mese di Aprile e in questi primi giorni di Maggio 2010.

    Un motivo in più per credere nei mutui e nell’ acquisto di un’ abitazione nel corso del 2010.

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    Debiti e Crisi: la triste storia di una coppia emiliana.

    March 23rd, 2010

    Debiti e Crisi: la triste storia di una coppia emiliana.

    Leggendo un articolo su “Il Resto del Carlino” veniamo a conoscenza di una tristissima storia di una coppia emiliana alle prese con la crisi e con una malattia in famiglia che vi riportiamo.

    La crisi economica costringe lui, trentasettenne a prostituirsi per pagare i debiti. Lei, trentacinquenne prende i contatti e gli appuntamenti e mette gli annunci su internet.

    Entrambi laureati, senza figli sono di fronte ad una scelta “obbligata” secondo ciò che la donna ha raccontato al giornale di Bologna Il Resto del Carlino.

    La coppia di giovani appena sposati inizia ad avere una sofferenza economica quando i genitori di lui si ammalano entrambi e necessitano di cure e di soldi per essere mantenuti, l’unico stipendio è quello del figlio, che è impiegato.

    I due iniziano a chiedere soldi ad amici e a parenti ed iniziano a trovarsi nel vortice del debito e senza nessuna speranza per il futuro, momento in cui l’ unica idea che viene alla coppia è quella di prostituirsi.

    E’ lui ad accettare di prostituirsi come gigolò e gli annunci “37 enne giovane e di bella presenza si offre come gigolò per serate in compagnia di distinte signore” iniziano a girare per la provincia.

    La donna afferma che nonostante la decisione la situazione non è cambiata visto che ci sono pochissimi guadagni e le richieste sono solo di carattere sessuale e soprattutto da parte di uomini in cerca di avventure e di richieste stravaganti.

    Questa la bruttissima storia di una famiglia distrutta e che deve rialzarsi dalla difficilissima situazione della crisi economica, uno “spicchio” tangibile di una realtà di povertà più vicina di quanto si possa pensare.

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    La stretta del credito prosegue nel 2010.

    March 22nd, 2010

    La stretta del credito prosegue nel 2010.

    Il mercato bancario e creditizio non trova pace complice una crisi che continua ad imperversare nel settore immobiliare (anche se i giornali parlano di una lieve ripresa) e gli istituti di credito non allentano la morsa del credito.

    Il cosidetto credit crunch infatti imperversa ed oggi è quasi impossibile per un consumatore italiano accedere ad un finanziamento a meno che non si prestino delle garanzie fuori dal comune.

    Le categorie più martoriate sono i precari, gli immigrati e i giovani.

    In particolare per gli immigrati la situazione si fa dura, per loro non basta avere uno stipendio a tempo indeterminato, devono anche avere dei risparmi da parte per poter garantire la serietà dell’ investimento. La percentuale erogata dalla banca, varia per questa tipologia di clientela dal 50% all’80%.

    Anche per i giovani non è così facile accedere ad un mutuo o ad un prestito, soprattutto se non sono legati da matrimonio. Secondo le statistiche le banche scartano a priori le richieste di mutuo da coppie non coniugate, non a caso la forma di finanziamento preferita dagli istituti di credito è senz’ altro il mutuo richiesto da coniugi in regime di comunione dei beni.

    Altra categoria che soffre la stretta del credito è quella degli anziani, le banche non si fidano infatti ad erogare prestiti a lungo termine a pensionati, un vero e proprio paradosso se consideriamo che l’età media degli italiani è la più longeva d’Europa.

    Per ciò che concerne i precari (cassintegrati e disoccupati) sono state prese delle notevoli iniziative per la sospensione delle rate del mutuo (moratoria), ma non per l’accensione dei mutui, in questo ultimo caso neanche le fideiussioni (garanzie) di parenti ed amici non sembrano bastare più.

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    Stipendi dei Politici nel 2009.

    March 17th, 2010

    Stipendi dei Politici nel 2009.

    Nel nostro sito sui mutui e sulle compravendite immobiliare ci siamo impegnati a parlare ultimamente anche di questioni economiche e politiche che in un certo senso sono strettamente correlate al tema bancario e creditizio.

    In questo articolo andiamo a parlare degli stipendi dei nostri politici, nel corso dell’ Anno 2009, quelli dunque relativi alla dichiarazione IRPEF del 2009.

    Paperon dei Paperoni è senza dubbio il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che nel 2009 ha dichiarato un reddito imponibile di 23.057.981 Euro, una somma maggiore di 8 milioni di Euro circa rispetto alla dichiarazione precedente. Berlusconi è anche nei primi 100 uomini più potenti e ricchi della terra e si piazza al 72 esimo posto secondo una rilevazione di un tabloid inglese.

    Al secondo posto lo segue Antonio di Pietro, leader dell’ Italia dei Valori, che nel 2009 ha dichiarato 193.211 Euro mentre completa il podio Umberto Bossi con una dichiarazione Irpef di 156.405 Euro. Seguono Pier Luigi Bersani con 150.450 Euro e Pierferdinando Casini che dichiara “solo” 123.005 €.

    Tra i leaders del Pdl c’è da segnalare il reddito di Ignazio La Russa che possiede una delle buste paga maggiori di tutto Palazzo Chigi, per la precisione 517.078 euro. Se il Ministro della Difesa guadagna moltissimo, non può dire altrettanto Angelino Alfano, il giovane ministro della Giustizia siciliano che dichiara un imponibile di 123.000 euro.

    Tra gli altri “big” del governo segnaliamo il basso reddito di Giulio Tremonti, che dichiara solamente 39 mila Euro, a seguito dell’ eccellente reddito del 2008 di 4 milioni e mezzo di Euro.

    Il guadagno di Guido Bertolaso scende del 40% rispetto alla dichiarazione dei redditi del 2007, il capo della Protezione Civile ha infatti dichiarato nel 2009 613.403 Euro.

    Per loro ci viene spontaneo dirlo, la crisi non esiste! :)

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