Mercato dell’ Olio di Oliva 2011.

November 22nd, 2011 | No Comments | Posted in Notizie Economiche

Mercato dell’ Olio di Oliva 2011.

Parliamo di un settore molto amato dai cittadini italiani, quello relativo al mercato dell’ olio di oliva con moltissimi cittadini che sono anche dei produttori, grazie alle numerose proprietà agrarie e oliveti presenti nel nostro Belpaese.

Oggi salta all’ occhio una statistica, che è veramente lampante a proposito della vendita dell’ olio, che è sempre più diretta secondo la stima di Coldiretti.

Secondo l’associazione dei Coltivatori Diretti italiani nel 2011 l’acquisto di olio di oliva presso parenti o amici è un’ usanza molto diffusa in Italia.

La statistica afferma infatti che circa 1/3 della produzione olearia in Italia è destinata al consumo personale o familiare o alla vendita a parenti e amici.

In Italia nel 2011 si producono circa 500mila tonnellate di olio di oliva e di questo totale almeno il 60% è venduto come extravergine d’oliva (per un totale di 300mila tonnellate).

Della percentuale di extravergine si evince dunque che 100.000 tonnellate d’olio sono utilizzate per l’auto sostentamento e per vendita tramite canali diretti, ovvero parenti amici e conoscenti.

Covered Bonds per rilanciare l’economia dell’ Italia.

November 22nd, 2011 | No Comments | Posted in Notizie Economiche

Covered Bonds per rilanciare l’economia dell’ Italia.

E’ l’ultima notizia del giorno quella di utilizzare le obbligazioni garantite per dare nuova linfa all’economia dell’ Italia, martoriata dall’ inflazione del debito pubblico.

Lo ha affermato Fabrizio Saccomanni, il presidente generale della Banca d’Italia, in una nota che si legge sul portale dell’Ansa e divulgata in giornata dal noto quotidiano online.

Nella conferenza stampa viene affermato che Bankitalia sta pensando alla probabilità di utilizzare i covered bonds, ovvero le obbligazioni garantite per consolidare la liquidità del paese e diminuire i timori sui prestiti fra banche, soprattutto nel mercato obbligazionario e dei titoli di stato.

La strategia degli istituti di credito di mettere sul mercato dei prodotti obbligazionari garantiti e sicuri come i covered bonds potrebbe essere vincente per aumentare la fiducia delle banche tra di loro, un sistema efficace per trainare i mercati e far ripartire l’economia.

Dall’ estero subito delle note di elogio alle parole di Saccomanni, che saranno fortemente prese in considerazione anche dall’ attuale Governo Monti.

Interbancario stabile nelle quotazioni, Euribor 22 Novembre 2011.

November 22nd, 2011 | No Comments | Posted in Notizie Economiche

Interbancario stabile nelle quotazioni, Euribor 22 Novembre 2011.

Le rilevazioni dell’ Euribor di oggi mostrano un mercato molto altalenante e ancora reduce dalle ultime decisioni della Banca Centrale Europea a proposito delle immissioni di capitale liquido a favore dei titoli di stato delle nazioni europee in difficoltà.

Nella giornata di oggi inoltre buone notizie vengono dal mercato dei Bond della Spagna, con il Ministero del Tesoro spagnolo che ha collocato titoli di stato per una cifra poco meno inferiore ai 3 miliardi di Euro, in particolare la somma pagata è pari a 2,98 mld.

Tutto riflette sul mercato monetario, con la valuta unica dell’ Euro in rialzo rispetto al dollaro e l’Euribor che frena in parte la sua risalita.

Così il valore dell’ Euro Interbank Offered Rate a 3 Mesi rimane stabile al fixing della giornata di ieri con la valutazione di dell’1,467%.

In ribasso di un punto l’ Euribor a 1 Mese (1.198 %), mentre va in direzione opposta il rating a 6 Mesi che continua a salire all’ 1.695 % , dimostrando una sfiducia dei mercati a medio lungo termine.

Mercato monetario in sfiducia, Euribor 21 Novembre 2011.

November 21st, 2011 | No Comments | Posted in Notizie Economiche

Mercato monetario in sfiducia, Euribor 21 Novembre 2011.

Le tensioni a livello dei mercati interbancari non si allentano con l’ Euribor e i tassi overnight che soffrono dell’ andamento del settore borsistico, soprattutto per ciò che concerne il trend del “monetario”.

Nel fixing odierno quello di Lunedì 21 Novembre 2011, l’ Euribor a 3 Mesi segna un notevole gap rispetto alla giornata di venerdì, con un aumento consistende di due punti statistici in percentuale, il valore più “famoso” dei mutui a tasso variabile segna un nuovo rating di 1.467 %.

Rimangono stabili l’Euribor a 1 e a 6 Mesi rispetto alle quotazioni di Venerdì calcolate dall’ Osservatorio dei Mutui di EuriborEurirs.

Nel settore interbancario prevale un “sentiment” di sfiducia, dopo che la Banca Centrale Europea ha invaso il mercato con i depositi marginali e ha annunciato l’analisi sul benchmark per il finanziamento della settimana che arriverà domani.

Per questo motivo è annunciato l’ennesimo rincaro dell’ Euribor, che dimostra l’andamento di un mercato interbancario “malato” e fortemente interlocutorio.

L’Ungheria in crisi chiede aiuto al FMI.

November 21st, 2011 | No Comments | Posted in Notizie Economiche

L’Ungheria in crisi chiede aiuto al FMI.

Lo avevamo già anticipato nei giorni scorsi in un nostro articolo che affermava le gravissime problematiche economiche in Ungheria, un paese che nel silenzio sta soffrendo una terribile crisi economica.

Nella giornata di oggi abbiamo avuto le conferme del problema – Ungheria, con il contagio che è stato confermato da una notizia che leggiamo all’ interno del portale “Ansa”.

Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha infatti affermato di aver ricevuto in via ufficiale una lettera da parte dello stato Ungherese nella quale è richiesta un’ assistenza economica al pase entro breve termine.

La medesima lettera di assistenza finanziaria è stata anche inviata alla Commissione Europea e probabilmente anche all’ istituto bancario di Francoforte.

In ogni caso il Fondo Monetario Internazionale, forse per gettare anche acqua sul fuoco, ha precisato che la comunicazione da Budapest è stata più che altro una proforma in via precauzionale.

Moody’s all’ attacco delle banche tedesche.

November 17th, 2011 | No Comments | Posted in Notizie Economiche

Moody’s all’ attacco delle banche tedesche.

La Germania sembrava esente dalla crisi, ma il contagio è imminente e come abbiamo anticipato in questo articolo di ieri sul contagio del debito pubblico, anche nel solido paese centroeuropeo iniziano a verificarsi delle pericolose avvisaglie di difficoltà economica.

Non è da prendere con le molle, ma da ipotizzare come un pericoloso campanello d’allarme la decisione di Moody’s di ieri di effettuare il downgrade di alcune banche regionali tedesche.

L’Agenzia di Rating ha bocciato le banche regionali tedesche BayernLB, LBBW, NordLB e Bremer Landesban (e molte altre) di almeno tre livelli, precisando però che tale decisione non ha nulla a che fare con la crisi del debito in Europa.

Che la Germania sia presa di mira per diminuire il livello fra Bund e titoli di stato dei paesi in difficoltà in Europa con dei rating finti e mascherati per difendere il mercato della Zona Euro?

Sembra proprio questo l’andamento dei principali governi e della Banca Centrale Europea con la Germania pronta a stringere la cinghia e sacrificarsi per poi uscire vittoriosa e ancora più forte economicamente dal periodo di crisi.

Lo spread fra titoli di stato europei e Bund tedeschi ha infatti ormai raggiunto i massimi storici e dietro alle ultime vicende a livello di rating c’è l’ombra della speculazione.

La crisi ha sconvolto 9 famiglie su 10.

November 17th, 2011 | No Comments | Posted in Notizie Economiche

La crisi ha sconvolto 9 famiglie su 10.

E’ questa la dura statistica che si evince dalle analisi del Forum Ania-Consumatori assieme all’ Università di Milano sulla situazione economica, sociale e demografica del nostro paese: la crisi ha toccato il 90% dei nuclei familiari italiani.

Infatti ben nove famiglie su dieci hanno avuto a che fare con crisi, problemi di occupazione, cassintegrazione, calo di reddito e diminuzione del risparmio, una vera e propria catastrofe che ha assunto i veri e propri contorni di “debolezza economica generale”.

La propensione al risparmio era infatti una delle armi di forza dei cittadini italiani, da tempo considerati come le “formiche di Europa”, assieme agli svizzeri e agli inglesi.

Invece lo scenario che appare è oltremodo devastante: una famiglia su quattro non riesce a sostenere delle spese impreviste alla fine del mese.

Inoltre alcuni problemi imprevisti come il licenziamento, gli infortuni o le malattie possono causare una perdita temporanea di introiti e quindi uno shock finanziario.

Secondo la statistica dell’ Università di Milano il 94% dei cittadini italiani non saprebbero come comportarsi in caso di shock finanziario improvviso.

Il contagio del debito pubblico.

November 16th, 2011 | No Comments | Posted in Notizie Economiche

Il contagio del debito pubblico.

In questi giorni si è parlato moltissimo di debito pubblico, anche alla luce delle ultime notize molto negative dalla Grecia e soprattutto dal mercato delle obbligazioni nazionali italiane.

Il vero rischio adesso è quello che alcuni mercati che fino a poco tempo fa si credevano “intoccabili” subiscano il contagio dei PIGS (i paesi economicamente più deboli e con un debito pro capite molto alto).

Secondo Maria Cannata, un’ importante figura di controllo del debito pubblico italiano, il debito sovrano non è solo un affare dei paesi meno abbienti e più in difficolta, ma ora si sta estendendo a macchia d’olio anche sui paesi più forti.

E’ inevitabile in una situazione di debito che alcuni stati per aiutare altri vengano “affossati” con gravi perdite economiche, finanziare e sociali.

A risentire di questi problemi sono la maggior parte dei paesi scandinavi, come la Danimarca, la Finlandia e la Svezia, mentre sono sull’orlo del baratro l’Irlanda e la Spagna.

Belgio e Olanda attraversano un periodo molto particolare, a causa anche dei limiti evidenti dell’ economia dei Paesi Bassi, cresciuta molto poco nell’ ultimo lustro.

Tra i futuri PIGS ci sarà la Francia
, che ultimamente ha raggiunto i livelli di spread delle obbligazioni nazionali pari a quelli dell’ Italia nel mese di Giugno 2011. Per Sarkozy c’è poco da sperare, il contagio sembra ormai imminente e anche i francesi dovranno dividere la sventura con i cugini italiani!

I prezzi del diesel e della benzina in Italia sono i più alti di Europa.

November 16th, 2011 | No Comments | Posted in Notizie Economiche

I prezzi del diesel e della benzina in Italia sono i più alti di Europa.

L’ Italia continua ad essere maglia nera dei carburanti, anche a causa del debito pubblico sempre più alto e dell’ inflazione, che nel mese di Ottobre 2011 è stato pari al 3,4%.

In Italia i carburanti si pagano caro, non a caso le compagnie petrolifere sono quelle che ci guadagnano più soldi e lo Stato che con le sempre maggiori tassazioni e l’IVA al 21% svolge un ruolo da protagonista nell’ impoverimento delle tasche dei cittadini.

Vediamo però nel dettaglio la situazione – carburanti nel resto d’ Europa con il calcolo delle varie medie del periodo 2011 nei vari stati di Eurozona.

Grecia - al secondo posto dietro l’Italia per quanto riguarda il diesel (quotazione settembre 2011 1,475 Euro contro i 1,482 del belpaese) è prima in Europa per costo della benzina che a Settembre supera 1,701 Euro.

Belgio, Danimarca, Olanda, Irlanda, Portogallo
– molti di questi paesi appartengono ai PIGS e su di essi influisce un’ economia debole e molta inflazione. In questi stati diesel e benzina si pagano a caro prezzo, ma comunque meno rispetto all’ Italia.

Svezia, Finlandia, Regno Unito, Francia – in questi paesi la situazione carburanti è a rischio perchè i cittadini pagano più della media europea. Per queste nazioni è previsto un incremento dei prezzi dei carburanti nel 2012.

Polonia - è la nazione europea meno cara dal punto di vista dei carburanti, la benzina a Varsavia costa 1,180 Euro al litro, mentre il diesel è ancorato all’ 1,160 Euro.

Previsto un taglio del rating in Ungheria.

November 14th, 2011 | No Comments | Posted in Notizie Economiche

Previsto un taglio del rating in Ungheria.

Negli ultimi giorni la Standard & Poor’s ha messo sotto controllo il rating dell’ Ungheria e la Ficht ha declassato l’outlook dello stato dell’ Est Europa da stabile a negativo.

L’ attuale rate attuale di Standard & Poor’s per l’economia e i titoli di stato magiari è di BBB-.

Questa la comunicazione di Standard & Poor’s, in una nota divulgata dalla famosa Agenzia di Rating: ”

Considerato l’incremento dei rischi che concernono la stabilità economica dell’Ungheria e la variazione dello scenario del paese e dei titoli di stato, Standard & Poor’s ha deciso di mettere sotto controllo e sorveglianza l’economia ungherese, alla luce di un possibile downgrade futuro“.

La situazione dell’ Ungheria sotto il profilo economico è molto delicata e nei prossimi giorni sono previsti degli aggiornamenti da parte di Eurozona e della Bce che vogliono assolutamente monitorare l’andamento dei titoli di credito ungheresi per poi decidere su un’ eventuale capitalizzazione.