Normativa Anti-Madoff a tutela degli investitori.

April 15th, 2011 | No Comments | Posted in truffe

Normativa Anti-Madoff a tutela degli investitori.

Bruxelles, 15 Aprile 2011 – una nuova proposta è stata avanzata dal Parlamento Europeo a proposito delle truffe perpetrate in questi anni a discapito degli ignari consumatori che hanno investito denaro con società veramente poco serie.

E’ la cosiddetta “normativa anti-Madoff” che secondo la Commissione Europea deve essere inasprita per scongiurare delle nuove truffe e ai danni dei consumatori europei.

La Commissione UE ha infatti suggerito di rendere più severe le sanzioni a società di investimento fraudolente e che utilizzano il denaro dei consumatori per scopi personali e in maniera poco trasparente.

Per questo motivo ha deliberato che coloro i quali sono stati vittime di truffa vengano risarciti con una somma adeguata e comunque superiore ai 100.000 Euro per il danno ricevuto da queste aziende e broker senza scrupoli.

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Truffa Aiazzone: mutui sospesi ai cittadini ignari.

March 30th, 2011 | No Comments | Posted in truffe

Truffa Aiazzone: mutui sospesi ai cittadini ignari.

La truffa Aiazzone corre sul web e sono in Italia oltre 13.000 gli ignari cittadini ingannati dalla famosa azienda e che non hanno ricevuto i mobili ordinati.

Era infatti di qualche giorno fa la notizia dell’ordinanza di custodia cautelare per i vertici di Aiazzone, Borsano Semeraro e Gallo accusati di bancarotta fraudolenta e frode fiscale tramite evasione di capitali portati in Bulgaria.

Per gli utenti che sono stati truffati è prevista comunque una copertura, ovvero il blocco delle rate dei mutui accesi per l’acquisto di beni al consumo, in particolar modo mobili e cucine.

La sospensione delle rate è stata promossa in collaborazione con Findomestic e Fiditalia che hanno provveduto a venire incontro alla moltitudine di cittadini beffati dalla terribile truffa.

Mutui intestati a morti, la truffa a Genova.

March 29th, 2011 | No Comments | Posted in truffe

Mutui intestati a morti, la truffa a Genova.

Genova, 29 Marzo 2011 - Ancora una notizia molto negativa sul fronte dei mutui, con la Procura di Genova che ha sgominato un’ associazione a delinquere finalizzata alla truffa sui mutui abitazione principale.

La Polizia Tributaria di Genova ha infatti fatto saltare un’ associazione che ha truffato 16 diverse banche, con un giro di affari di 25 milioni di Euro.

Il gioco era semplice, le perizie sui mutui venivano gonfiate, le richieste venivano presentate da una sessantina di persone che erano prestanomi, tra i quali anche alcuni morti, senza tetto, malati di mente.

Le case venivano stimate oltre il 600% del loro reale valore.

I prestiti venivano erogati dopo che i soggetti presentavano dei cud fasulli e artefatti, delle buste paga fittizie e contratti di lavoro inesistenti.

Anche la situazione fiscale non era quella reale, le dichiarazioni dei redditi erano false, i pagamenti delle imposte IVA e IRPEF non erano infatti mai avvenute.

Molte persone sono state arrestate e tutto sembra essere ricondotto alla cosca mafiosa di Nicodemo La Rosa, una famiglia già indagata per il reato d’usura negli scorsi anni.

Arresti per truffa sui mutui prima casa.

March 23rd, 2011 | No Comments | Posted in truffe

Arresti per truffa sui mutui prima casa.

Varese, 22 Marzo 2011 – Ancora una notizia che va ad infangare il mercato dei mutui e delle banche in Italia con una triste storia che arriva dal Nord Italia, in particolare dalla città di Varese.

La truffa era semplice, questi malviventi gonfiavano le perizie dei mutui oltre il valore reale delle abitazioni, per richiedere una somma maggiore dall’ istituto di credito erogante.

Le somme venivano incassate e non sono state mai rimborsate, il pagamento delle rate infatti non è stato mai percepito dalle banche.

Per sei persone nella provincia di Varese sono scattate le manette con i provvedimenti coercitivi di arresti domiciliari, mentre oltre 38 persone sono attualmente indagate.

Il reato contestato dalla Procura è associazione per delinquere finalizzata alla truffa.

Secondo la Guardia di Finanza che ha guidato le indagini, i finanziamenti venivano intestati a teste di legno e prestanome che coprivano l’ attività fraudolenta di questi personaggi.

Truffa sui mutui a Viareggio, in tredici indagati.

November 12th, 2010 | No Comments | Posted in truffe

Truffa sui mutui a Viareggio, in tredici indagati.

Le truffe sui mutui sono sempre agli ordini del giorno, soprattutto in un periodo di sofferenza come questo in cui i cittadini sono alle prese con i “postumi” della crisi economica.

E’ la volta di Viareggio, famosa cittadina nel Lucchese ben più famosa per il Carnevale e le bellezze del Mar Tirreno che in ambito bancario e creditizio.

La Guardia di Finanza di Viareggio ha infatti scoperto una maxi truffa nel settore immobiliare che è stata perpetrata ai danni della Banca Nazionale del Lavoro.

Sono tredici gli iscritti nel registro degli indagati e già rinviati a giudizio con l ‘accusa di associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata , al falso in atto pubblico e in bilancio e all’ evasione fiscale, il processo avrà inizio il prossimo Gennaio 2011.

La truffa consisteva nel richiedere finanziamenti tramite società collegate (sistema di aziende a scatola cinese, una dentro l’altra), per poi avere accesso al credito facilmente anche grazie a funzionari bancari compiacenti all’ interno di Banca Nazionale del Lavoro e di geometri esterni.

Il giro di affari è pari ad oltre 22 milioni di Euro, in un’ inchiesta molto difficile e importante della Finanza che ha smascherato gli autori della truffa e sequestrato diversi immobili.

Per molti degli imputati con reati minori è presente comunque il rischio-prescrizione e dunque di incertezza della pena.

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Chiedevano mutui con documentazione falsa. Arrestati.

June 18th, 2010 | No Comments | Posted in truffe

Chiedevano mutui con documentazione falsa. Arrestati.

Sono stati arrestati dai carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia Roma Centro, due cittadini umbri con l’accusa di truffa, di possesso di documenti contraffatti, ricettazione e falsità materiale.

Il gioco era semplice, i due truffatori anche abbastanza anzianotti, di 60 e 69 anni con la complicità di una ragazza rumena di 27 avevano contraffatto una carta d’identità che doveva essere utilizzata per la richiesta di mutuo alla banca.

Il fermo è arrivato dopo che i carabinieri hanno rinvenuto nell’ abitazione dei malviventi altri quattro documenti d’identità contraffatti con relativa documentazione dell’ erogazione di prestiti e finanziamenti da parte di istituti di credito.

Tutti i documenti sono stati sequestrati dai poliziotti che li allegheranno al fascicolo di incriminazione.

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Furto d’identità e mutui, arrestate quattro persone.

March 29th, 2010 | No Comments | Posted in truffe

Furto d’identità e mutui, arrestate quattro persone.

Ancora un’ incredibile storia di truffe, guarda caso sempre nel settore dei mutui e dei prestiti bancari, uno dei più colpiti dai malviventi, che a causa della crisi si approfittano della debolezza economica e psicologica degli individui.

Sono quattro i personaggi arrestati,tre uomini e una donna  da 34 a 67 anni, la maggior parte di loro romani, che hanno truffato istituti di credito e proprietari di abitazioni per un totale di 800 mila Euro.

La truffa era semplice per i quattro indagati, essi rubavano le identità di alcuni proprietari di appartamenti, con i documenti falsi accedevano al credito attraverso la banca e poi riscuotevano i soldi.

Con la scusa di richiedere subito di arrivare al rogito, senza passare per il compromesso essi richiedevano i dati catastali dell’ immobile ai venditori, in questo modo in possesso delle generalità complete potevano attuare il furto di identità, recandosi dal notaio ad effettuare la finta compravendita.

Una volta fatto il rogito intascavano i soldi erogati dalla banca contestualmente all’ atto, in cui presenziavano sia il finto venditore e il finto compratore che con i dati rubati ingannavano anche il notaio.

Una triste storia che come vi ripetiamo ha portato all’ arresto delle persone, tutte indagate per truffa.

Truffa dei derivati al comune di Milano, 4 istituti di credito a giudizio.

March 18th, 2010 | No Comments | Posted in truffe

Truffa dei derivati al comune di Milano, 4 istituti di credito a giudizio.

Sono quattro gli istituti di credito rinviati a giudizio dal Gup di Milano Simone Lueri per il reato penale di truffa aggravata ai danni del comune di Milano sulla vendita dei prodotti derivati relativi ad una vicenda del 2005.

Le banche indagate che saranno processate  molto presto (il 6 Maggio 2010 è stabilita la prima udienza) sono Deutsche Bank, Ubs , Jp Morgan e Depfa.

Secondo i magistrati che stanno indagando, il Comune di Milano avrebbe ricevuto un danno dai prodotti derivati di almeno 100 Milioni di Euro.

Tra gli indagati risultano nel complesso anche undici dipendenti delle banche, nonchè  l’ex direttore del comune di Milano Giorgio Porta e il consulente Mauro Mauri.

Sotto accusa secondo i magistrati l’ ingiusto profitto (fondamentale nel reato di truffa aggravata) contestato in merito ad uno Swap emesso nel 2005 con scadenza a trent’anni.

Gli istituti di credito, tramite i loro portavoce negano l’accaduto e fanno sapere che si difenderanno in aula di tribunale dimostrando la loro estraneità.

Si tratta del primo processo penale internazionale a carico delle banche, un vero record per gli istituti di credito di Milano e per i magistrati del capoluogo lombardo.

Phishing: attenzione alla truffa di Carta Si.

February 22nd, 2010 | No Comments | Posted in truffe

Phishing: attenzione alla truffa di Carta Si.

Attenzione!Una nuova ondata di spam proviene dalla Russia, la truffa è dietro l’angolo e questi maledetti hackers cercano in tutti i modi di spillare i soldi dai conti on line dei clienti.

Gli oggetti delle due email incriminate sono :” pubblicazione estratto conto on-line” e “estratto conto on-line” e provengono entrambe da un server russo,gestito da hackers informatici senza scrupoli

Il mittente, certamente falso è CARTA SI S.p.a. (ricordate!mai la vostra concessionaria di carte di credito vi può contattare via email, ma solo telefonicamente o tramite telegramma!).

Appena ricevete queste email non commettete l’errore di cliccare sul link e inserire i vostri dati di accesso (username e password), se lo farete il vostro conto on line sarà prosciugato in un batter d’occhio, perchè questi pirati informatici hanno un software che legge le password da voi inserite.

Se farete queste azioni essi avranno accesso al vostro conto corrente.

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L’ incredibile truffa dei semafori.

February 8th, 2010 | No Comments | Posted in truffe

L’ incredibile truffa dei semafori.

La truffa dei semafori truccati “Tangenti per 300 comuni”

C’è il comandante di polizia municipale che dice: “In agosto si sposa mia figlia… Mi servirebbe un prestito da mille euro”. E c’è il sindaco di un paese in provincia di Imperia che riesce a sistemare la figlia come dattilografa in una società di controllo degli impianti semaforici. Ma soprattutto, ci sono le tangenti. Quelle che secondo una “gola profonda” della Guardia di finanza sarebbero state pagate a vigili urbani e amministratori locali per aggiudicarsi la gestione degli impianti che fotografano gli automobilisti troppo veloci o troppo incuranti dei colori del semaforo.

A rivelarle è un ex dipendente di un’azienda con sede nel Delaware, negli Stati Uniti, ma attiva tra le province di Brescia e di Verona. Una delle ditte su cui sta indagando il pubblico ministero Alfredo Robledo della procura di Milano. Il testimone parla esplicitamente di “atti di corruzione” e assicura: i compensi hanno riguardato trecento amministrazioni comunali.

Le rivelazioni del “pentito delle multe selvagge” disegnano un sistema diffuso in tutt’Italia, una sorta di tangentopoli che è al contempo anche una “parentopoli”. La corruzione, infatti, sarebbe avvenuta attraverso il coinvolgimento di familiari dei funzionari pubblici da oliare che venivano assunti come dipendenti della società. Si era stabilita una tariffa: per ogni verbale notificato 3 euro dovevano andare al vigile corrotto. Il “contratto” veniva stipulato direttamente dal titolare della società con il sindaco, il segretario comunale o il comandante di polizia municipale di turno.

La Finanza ha già trovato numerosi riscontri: in un comune in provincia di Rovigo, ad esempio, una società ha assunto il fratello del comandante dei vigili come videoterminalista, ritrovando anche un documento in cui si attesta il pagamento di un anticipo di 500 euro.

Con le amministrazioni, inoltre, la società stipulava dei contratti di “progetto obiettivo”: una volta raggiunto determinati introiti, il compenso destinato all’azienda. “In realtà tale compenso – dice il testimone – andava alla polizia municipale”, in una percentuale che oscillava tra il 5 e il 7 per cento. Al centro di questo sistema c’era un imprenditore che, direttamente o attraverso vari prestanomi, controllava otto società diverse che in più casi si presentavano come concorrenti nelle gare d’appalto, riuscendo in questo modo a pilotarle. Gli accertamenti delle Fiamme gialle si stanno concentrando su decine di comuni italiani, da Brianzé, in provincia di Vicenza, a Sant’Olgese, in provincia di Genova, da Lurago d’Erba, in provincia di Como, a Palestro, in provincia di Pavia. Del cartello di società faceva parte anche un’azienda incaricata di attestare la taratura degli autovelox ogni volta che la Prefettura e il Giudice di pace lo richiedeva dopo i ricorsi presentati dagli automobilisti. Quasi sempre, però, “si trattava di false attestazioni”: le operazioni tecniche, in realtà, non venivano mai eseguite.

A capo del gruppo imprenditoriale c’era un imprenditore bresciano legato, secondo la testimonianza resa alla Guardia di finanza e coperta da segreto, anche a un’associazione di polizia locale.
Le rivelazioni fanno parte della stessa inchiesta che ha portato, mercoledì scorso, all’arresto di quattro imprenditori che farebbero parte, per la procura, di un altro cartello, al cui vertice ci sarebbe Raoul Cairoli, amministratore della Citiesse srl. Ieri Cairoli è stato interrogato dal gip Andrea Ghinetti, alla presenza dell’avvocato Davide Bartulli e ha chiesto di poter essere ascoltato nei prossimi giorni dal pm Robledo.