Ufficio di Pubblicità Immobiliare – Definizione.

November 28th, 2011 | No Comments | Posted in Mutui & Case

Ufficio di Pubblicità Immobiliare – Definizione.

Che cosa sono gli uffici di pubblicità immobiliare? Nella nostra sezione glossario sui mutui, sui prestiti e le compravendite delle abitazione parliamo oggi di questa importante definizione.

L’ufficio di pubblicità immobiliare è il nuovo nome dato alla conservatoria, altresì denominata ufficio di conservatoria delle abitazioni.

Gli uffici di conservatoria hanno uno scopo ben preciso: quello di conservare e aggiornare i documenti e gli atti di compravendita dei passaggi di proprietà delle abitazioni e degli immobili presenti nel comune di ubicazione dei pubblici registri.

Nelle ex conservatorie si fanno le trascrizioni degli atti di compravendità, le annotazioni della surroga e le iscrizioni dei diritti di ipoteca degli istituti bancari.

Gli uffici di pubblicità immobiliare inoltre hanno una sezione che riguarda il registro dei contratti di affitto nel quale vengono registrati tutti i contratti di locazione.

La conservatoria dunque rappresenta il luogo dove reperire informazioni ai fini fiscali, giudiziari, per il recupero del credito oppure semplicemente per conoscere informazioni su un determinato cittadino / debitore.

Atto di Provenienza.

November 28th, 2011 | No Comments | Posted in Mutui & Case

Atto di Provenienza.

Che cos’è l’atto di provenienza nella stipula di un mutuo ipotecario? E’ un atto precedente all’ attuale rogito per la compravendita di un’ abitazione.

L’ atto di provenienza dunque è stipulato dal venditore della casa e il vecchio proprietario dell’ immobile il cui rogito rappresenta l’ultima transazione prima dell’attuale compravendita.

Lo schema è dunque facile:

- Atto di Provenienza (stipulato da A nei confronti di B, con A che è il vecchio venditore della casa e B che è il venditore dell’attuale rogito).

- Atto di Compravendita o Rogito (stipulato da B e C, con B che è l’attuale proprietario della casa e C che è il futuro compratore).

L’atto di provenienza deve essere fornito dal venditore dell’abitazione nell’atto di compravendita, anche se considerate che è molto spesso ricercato dal notaio attraverso i pubblici registri.

Il notaio tramite l’atto di provenienza deve infatti accertarsi che sull’ immobile non gravano ipoteche, vizi, servitù e diritti di terzi e che la compravendita vada a buon fine.

Possiamo dunque affermare che l’atto di provenienza è importante per il compratore, che deve sempre accertarsi sulle origini e sulla storia dell’ immobile oggetto dell’ acquisto.

Se il precedente atto di acquisto (atto di provenienza) non è avvenuto tramite transazione, bensì con donazione, successione o decreto del giudice di trasferimento, la nuova compravendita sarà ufficializzata con un documento di passaggio (che può sostituire l’atto di provenienza).

Nel caso di donazione bisognerà fare degli ulteriori accertamenti per evitare che l’immobile sia oggetto di azione revocatoria fallimentare, un procedimento civile che può annullare la futura compravendita.

Cambio Euro/Usd – 28 Novembre 2011.

November 28th, 2011 | No Comments | Posted in Cambio Valuta

Cambio Euro/Usd – 28 Novembre 2011.

Prosegue la nostra rilevazione dei tassi nella sezione del “forex, borsa e cambi” del nostro sito, con le quotazioni dei vari mercati monetari relativi alla giornata di oggi, Lunedì 28 Novembre 2011.

Nel fixing odierno delle varie valute internazionali l’ Euro si dimostra in netto incremento nei confronti della valuta statunitense, con la moneta unica che ha toccato nel primo pomeriggio l’apice dell’ 1.3368, in rialzo quasi dell’ 1% rispetto alle ultime giornate.

Ricordiamo che fino a poche ore fa l’ Euro aveva raggiunto la sua soglia limite dell’ 1.32 verso il Dollaro, dimostrando una certa debolezza.

Ma già dalle prime ore di stamattina i mercati assumevano dei contorni molto rosei per l’economia di Eurozona, con i mercati che sembrano auspicare una notevole fiducia nel superamento della crisi dell’ Euro.

Il sentiment per l’ Europa è molto positivo, se si considerano le aspettative dal punto di vista dell’ accordo sul patto fiscale, che regolamenterà il bilancio dei paesi di Eurozona vincolato al parere della Banca Centrale Europea e vincolante dal punto di vista economico e politico.

Intanto l’ Euro comincia a correre nuovamente nei confronti della sterlina: il cambio con il Gb Pound è quotato nel primo pomeriggio a 0,8586.

Tassi ancora in aumento, Euribor 28 Novembre 2011.

November 28th, 2011 | No Comments | Posted in Notizie sui Tassi

Tassi ancora in aumento, Euribor 28 Novembre 2011.

Ancora delle valutazioni molto negative sui mercati dei tassi d’interesse, con i valori dell’ Euribor che sono nuovamente annunciati a freccia in su nelle quotazioni di oggi dell’ European Banking Federation.

Come avevamo evidenziato anche nei giorni precedenti, ad esempio nelle rilevazioni della scorsa settimana, le aspettative dei mercati vengono puntualmente disattese e nel settore interbancario viene percepita una “sfiducia” davvero predominante.

Nel dettaglio odierno dei tassi vediamo comunque una stabilità nei valori a breve termine con un rating dell’ Euribor a 1 Mese che rimane stabile rispetto a Venerdì scorso all’ 1.197 %.

L’ Euribor a 3 Mesi invece continua la sua risalita, che si protrae da oltre dieci giorni di rilevazione, con il nuovo fixing dell’ Euro Interbank Offered Rate che risulta pari all’ 1.477%, due punti in percentuale in più in confronto a venerdì scorso (1.475%).

Lo stesso gap (+0.002%) è segnato nell’ Euribor a 6 Mesi con la nuova rilevazione del più importante rate a lungo termine dei mutui a tasso variabile che è pari all’ 1.707 %.

Definizione di Default Multiplo.

November 28th, 2011 | No Comments | Posted in Glossario Economico

Definizione di Default Multiplo.

Che cos’è il default multiplo? Nell’ ultimo periodo è molto utilizzata in economia e in borsa la definizione di default multiplo e dunque in questo articolo vi spieghiamo in cosa consiste.

E’ definito default multiplo uno scenario estremo dell’ economia e della finanza mondiale dove i paesi della Zona Euro sono obbligati ad uscire dalla moneta unica in quanto non sussistono più le condizioni per la stabilità monetaria dei paesi sovrani.

La prima definizione di default multiplo è stata data dal Foreign Office della Gran Bretagna, come riferito anche dal Daily Telegraph nella giornata di Sabato 26 Novembre 2011.

Il default multiplo è una soluzione estrema che comunque va evitata per la salvaguardia dell’ Euro e dei paesi occidentali, in quanto le conseguenze economiche potrebbero essere devastanti.

Il default multiplo infatti implica una reazione a catena delle proporzioni di una bomba nucleare, in quanto i paesi che potrebbero in uscita dall’ Euro potrebbero contagiare quelli più stabili, innescando un processo di distruzione della moneta unica.

Inoltre le conseguenze sociali per i paesi coinvolti in caso di default multiplo potrebbero essere inimmaginabili e per questo motivo la bancarotta degli stati sovrani della Zona Euro va assolutamente evitata.

Le Agenzie di Rating tagliano le quotazioni del Belgio.

November 26th, 2011 | No Comments | Posted in Notizie Economiche

Le Agenzie di Rating tagliano le quotazioni del Belgio.

Ancora notizie pessime dal mondo dell’ economia internazionale, con l’ennesima sforbiciata nel rating da parte delle Agenzie Internazionali di controllo sulle obbligazioni.

Questa volta la vittima sacrificale è il Belgio, che già da tempo assieme all’ Olanda era entrato nel mirino delle agenzie di quotazione a causa della debolezza dei titoli di stato di Bruxelles.

La Standard & Poor’s ha perciò comunicato di aver tagliato il rate del Belgio portandolo a double A (AA), rispetto al precedente AA+.

Le quotazioni obbligazionarie delle azioni di stato di Bruxelles rimangono comunque positive e nella norma rispetto al resto dell’ Europa.

Purtroppo però l’outlook e le aspettative di crescita del Belgio rimangono molto negative anche alla luce di una notevole sofferenza del paese del Benelux, che potrebbe aver bisogno di aiuti governativi a breve-medio termine.

Il deficit del Belgio per il 2011 secondo le previsioni della Standard & Poor’s sarà pari al 3,6%, contro una crescita economica che sarà solamente del 2%.

Tredicesime 2011: in calo secondo le Associazioni.

November 26th, 2011 | No Comments | Posted in Notizie Economiche

Tredicesime 2011: in calo secondo le Associazioni.

Nel nostro sito di economia, prestiti e mutui vorremmo sempre darvi delle notizie positive, ma purtroppo ultimamente anche per colpa delle crisi economica le notizie relative ai risparmi dei cittadini sono sempre più nere.

Questa volta si parla degli stipendi e in particolare delle tredicesime che secondo le proiezioni delle varie Associazioni dei Consumatori saranno molto più basse per il mese di Dicembre 2011.

L’ indagine è stata fatta dalle due Associazioni Adusbef e Federconsumatori.

Secondo le proiezioni le tredicesime 2011 sono diminuite di 0,8 miliardi di Euro rispetto a Dicembre 2010 per un calo in percentuale del 2,2% in confronto con lo stesso periodo dell’ anno precedente.

Il dato risulta veramente molto negativo se si tiene conto che si tratta della prima diminuzione da oltre 20 anni, un’ inversione di tendenza non indifferente.

La somma totale dei pagamenti sarà pari a 35 miliardi di Euro e per l’80% sarà spesa in debiti, tasse, bollettini, pagamenti, sanzioni e regali di Natale da parte dei cittadini.

Le due associazioni dei consumatori invitano anche il Governo a riflettere sull’ aumento dell’ IVA e l’ introduzione dell’ICI, considerato l’aumento della soglia di povertà nel tessuto sociale italiano e soprattutto a causa di uno scenario molto negativo dal punto di vista dei risparmi.

Ricorso per sanzione su assegno a vuoto.

November 25th, 2011 | No Comments | Posted in Assegni

Ricorso per sanzione su assegno a vuoto.

L’ assegno a vuoto dal 1999 non è più un reato penale, ma solo un illecito amministrativo che è soggetto a sanzioni amministrative e pecuniarie molto pesanti.

L’irrogazione della sanzione viene effettuata dalla Prefettura che procede con il decreto ingiuntivo nei confronti del debitore non per l’importo dell’ assegno ma per la somma della sanzione che varia in base al procedimento.

Chi può fare ricorso alla sanzione della Prefettura? Il cittadino, ovvero il debitore che ha emesso l’essegno a vuoto e al quale è stata notificato l’atto di ingiunzione.

Il ricorso va effettuato entro 30 giorni presso il Giudice di pace di competenza del territorio e si può anche chiedere la rateizzazione in caso di una situazione finanziaria precaria.

Non è applicata la sanzione amministrativa se il firmatario dell’ assegno paga l’intero importo del protesto e le varie spese e penali entro la data di sessanta giorni.

Qui di seguito trovi i modelli per effettuare il ricorso e per richiedere la rateizzazione del debito, vanno scaricati, stampati e compilati in ogni loro piccolo dettaglio

I documenti sono forniti dal Ministero dell’ Interno e vanno inviati, ricordiamo al Giudice di Pace che li inoltrerà alla Prefettura.

Ricordiamo comunque che la migliore ipotesi per il cittadino per uscire pulito da un protesto è quello di pagare, dunque il consumatore ha tempo 60 giorni dalla data di notifica per sistemare le cose.

Modello di Ricorso (dal sito del Ministero dell’ Interno).

Rateizzazione della sanzione pecuniaria.

Assegno a vuoto illecito amministrativo.

November 25th, 2011 | No Comments | Posted in Assegni

Assegno a vuoto illecito amministrativo.

Firmare un assegno a vuoto e presentarlo a un creditore da alcuni anni non è più un reato penale ma solamente un illecito amministrativo, per il firmatario del titolo di credito.

In particolare la legge che regolamenta l’ illecito amministrativo di un assegno a vuoto è il Decreto Legislativo risalente al 30 dicembre 1999.

L’assegno a vuoto, dunque senza provvista in conto corrente e non autorizzato perciò dalla banca all’incasso viene però punito con una sanzione pecuniaria.

Tale sanzione è anche denominata “illecito amministrativo pecuniario“.

Come viene notificato l’illecito amministrativo dell’ Assegno a Vuoto.

L’assegno viene presentato all’ incasso dal creditore, la banca del creditore rimanda indietro l’assegno che dunque è soggetto a levata di protesto dal notaio, dall’ istituto di credito oppure dal segretario comunale.

Il protesto viene girato alla Prefettura Comunale relativa al luogo di pagamento dell’ assegno stesso che dunque irroga una sanzione pecuniaria al soggetto che ha firmato il titolo di credito senza provvista.

La notifica avviene tramite raccomandata con ricevuta di ritorno (raccomandata a/r) con cartolina verde, la medesima degli atti giudiziari.

Le sanzioni pecuniarie possono essere di due tipi: l’ingiunzione relativa alla sanzione prevista a norma di legge, in base alla gravità del protesto, i bolli per l’archiviazione del procedimento civile.

Il cittadino ha tempo 30 giorni per effettuare ricorso ed inviare alla prefettura comunale le memorie difensive con allegate le dimostrazioni di ragione.

Angela Merkel dice no all’ Eurobond.

November 25th, 2011 | No Comments | Posted in Notizie Economiche

Angela Merkel dice no all’ Eurobond.

Ieri abbiamo parlato di Eurobond, nel significato prettamente diverso dall’ Eurobbligazione, una misura di rafforzamento dell’ economia degli stati sovrani che era stata pianificata dalla Banca Centrale Europea.

Ma la cancelliera tedesca Angela Merkel ha prontamente detto no ad un eventuale politica di Eurobond, volta anche ad allargare il potere della Banca Centrale Europea e dell’ Unione Europea nell’ approvazione delle riforme dei governi appartenenti alla Zona Euro.

La Francia, che in questo periodo si trova in condizioni veramente pericolose dal punto di vista del debito e che vede un aumento dello spread dei titoli di stato transalpini nei confronti dei Bund tedeschi, aveva proposto le obbligazioni garantite come strumento per allentare la morsa del debito nei mercati monetari.

Ma la Germania ha risposto picche al consiglio trilaterale, specificando che la decisione potrebbe danneggiare i Bund tedeschi che al momento sono i più ricchi del settore.

Il no della Germania potrebbe avere dei risvolti gravi dal punto di vista politico nel paese centroeuropeo, visto che una maggioranza di governanti tedeschi sarebbe in procinto di accettare l’offerta dell’ Eurobond da parte della Commissione Europea.

Importante, secondo gli esperti, è l’ultima asta fallimentare di titoli di stato tedeschi, venduti al 65%, ma che per il restante 35% non hanno trovato degli investitori disposti a pagare per le obbligazioni di Berlino.