Ungheria a rischio default, i mercati tremano.

November 25th, 2011 | No Comments | Posted in Notizie Economiche

Ungheria a rischio default, i mercati tremano.

Torna di moda la definizione di default, anche a causa della scure delle Agenzie di Rating, considerate dai politici delle nazioni in difficoltà come dei veri e propri “uccelli del malaugurio” e portatori di notizie infauste.

Più volte nei giorni scorsi abbiamo parlato di difficoltà finanziarie nell’ Est dell’ Europa in particolare per ciò che riguarda l’ Ungheria, una delle economie più a rischio di default.

E le percentuali di probabilità di un eventuale default nello stato magiaro aumentano tanto che nella giornata di oggi, dopo il taglio del rating effettuato da Moody’s i credit default swap sono aumentati di ben 25 unità raggiungendo il record storico del 2011 di 628 punti in percentuale.

Il valore è allarmante in quanto il credit default swap, per sua natura è un importante indicatore sul rischio di insolvenza per il debito pubblico relativo ai stati sovrani.

Nel 2009 i credit default swaps ungheresi raggiunsero il proprio record storico pari a 639 punti statistici.

Il pericolo di un’ eventuale bancarotta dell’ Ungheria si fa perciò abbastanza tangibile e tutti i mercati ne risentono, a tal punto da caratterizzare un segno negativo nelle quotazioni dell’ Euro e delle principali piazze borsistiche internazionali.

Mercati in tensione, risale l’ Euribor – 25 Novembre 2011.

November 25th, 2011 | No Comments | Posted in Notizie sui Tassi

Mercati in tensione, risale l’ Euribor – 25 Novembre 2011.

Ancora in netta tensione i mercati del credito in quest’ ultima giornata di fixing dei tassi fissi e variabili, Venerdì 25 Novembre 2011.

Il rallentamento dell’ economia e l’esplosione dello spread Btp – Bunds e dei titoli di stato europei in difficoltà hanno lanciato un’ avvisaglia su ulteriori rincari dei prestiti di depositi trimestrali a medio breve termine.

La sfiducia nei mercati è dunque il sentiment che prevale in questo periodo caratterizzato dalla drammaticità della situazione finanziaria internazionale, soprattutto a livello di debito pubblico e di borsa.

Nel dettaglio dei tassi Euro Interbank Offered rate vediamo un costante aumento in tutti i valori d’interesse confrontati alla giornata di ieri, Giovedì 24 Novembre.

Il rialzo è simile nei rates dell’ Euribor a 1 e 3 mesi che salgono entrambi di un punto statistico in percentuale e rispettivamente all’ 1.197 % e all’ 1.475 %.

Maggiore è il gap rispetto a ieri dell’ Euribor a 6 Mesi che sale all’ 1.705 % (+0.003%).

Crisi Ungheria: Moody’s taglia il rating.

November 25th, 2011 | No Comments | Posted in Notizie Economiche

Crisi Ungheria: Moody’s taglia il rating.

Come avevamo già anticipato nei giorni scorsi in un articolo riguardante l’ Ungheria (Ungheria in crisi chiede l’aiuto al FMI) nella giornata di ieri sera è stato confermato il grave periodo per l’economia magiara.

L’Agenzia di Rating Moody’s ha infatti deciso di tagliare il rating dello stato dell’ Est – Europa con una nuova, soprendente, quotazione dell’ economia ungherese.

Moody’s ha infatti affermato di aver declassato il debito sovrano magiaro da BAA3 a BA1.

L’outlook per la situazione finanziaria magiara rimane molto negativo, anche in relazione allo scenario molto complesso dal punto di vista fiscale e politico di Budapest.

Il debito sovrano dell’ Ungheria è dunque in questo periodo declassato a “junk” con la Moody’s che ha criticato nettamente le politiche economiche del governo ungherese.

Da Budapest sono subito arrivate le prime repliche all’ amara decisione dell’ agenzia di rating internazionale, soprattutto da parte di Viktor Orban, il primo ministro ungherese, che ha definito la conferenza stampa di Moody’s un vero e proprio attacco finanziario.

Di certo la situazione economica in Ungheria è molto complicata, con un debito pubblico fra i più alti del mondo pari nel 2011 al 79,6% del PIL.

Calano i consumi nel mese di Settembre 2011.

November 25th, 2011 | No Comments | Posted in Notizie Economiche

Calano i consumi nel mese di Settembre 2011.

Se la ripresa economica deve ripartire dall’ aumento dei consumi, le statistiche relative al mese di Settembre 2011 delle spese dei cittadini italiani non sono di certo confortanti.

In particolare flessione il settore delle vendite al dettaglio, calato nel mese di Settembre 2011 dello 0,4% rispetto allo stesso periodo di Agosto e dell’ 1,6% confrontato al mese di Settembre 2010.

La rilevazione è stata effettuata dall’ Istat.

L’ente di quotazioni statistiche e demografiche ha anche fatto notare un dato veramente molto importante: la contrazione dei consumi è relativa anche al settore alimentare (-0,2%).

In parole povere ciò significa che gli italiani risparmiano anche per mangiare con il dato della distribuzione dei piccoli negozi in netta diminuzione, mentre risultano in incremento i grandi supermercati (+0,2%), soprattutto quelli con targa “discount” (+2,9%).

Mutui Online sempre più convenienti.

November 24th, 2011 | No Comments | Posted in Mutui & Notizie

Mutui Online sempre più convenienti.

Secondo le ultime statistiche a livello di erogazione di mutui ipotecari, le richieste di prestiti per la prima casa tramite internet sono sempre più convenienti.

I cittadini che stipulano questi tipi di contratti affermano che nella maggior parte dei casi sono più vantaggiosi rispetto ad un mutuo tradizionale, acceso allo sportello della propria banca di fiducia.

Purtroppo però c’è da considerare questa triste problematica: in Italia, la domanda di mutuo presso l’istituto di credito reale è attualmente la modalità di richiesta del finanziamento per l’abitazione principale più in uso fra i cittadini.

La causa principale di ciò è il limitato utilizzo di internet tra gli over 35, l’ età media in cui un cittadino in Italia richiede un prestito per la prima casa.

In un articolo dello scorso anno avevamo anche evidenziato che le donne sono in prima linea nella richiesta dei mutui online, non a caso la statistica parlava di almeno il 70% di richieste online pervenute da donne.

Ma quanto si risparmia stipulando un mutuo via internet?

Dallo 0.2 allo 0.5% in base alla forma di contratto di mutuo che viene acceso dal cittadino. In soldoni, su un mutuo di 200.000 Euro il risparmio per il cittadino su spread e tassi d’interesse annuale può superare i 4.000 – 5.000 Euro.

Le voci di risparmio sono molteplici: spese di perizia, costi di istruttoria, spread, valori dell’ Euribor e dell’ Eurirs, spese di incasso della rata, periodo di ammortamento, rata del mutuo e Taeg.

Banconota da 500 Euro presto abolita dai mercati.

November 24th, 2011 | No Comments | Posted in Notizie Economiche

Banconota da 500 Euro presto abolita dai mercati.

Altre novità in arrivo da Bruxelles con il nuovo Presidente del Consiglio Mario Monti che nella riforma tributaria in programma per contrastare l’ evasione fiscale ha inserito il limite di contante nel conto corrente pari a 300 Euro.

Ci viene subito da pensare alla famigerata banconota da 500 Euro, la famosa “violetta” che ben presto potrebbe diventare fuorilegge, o almeno in disuso e quindi obsoleta.

La normativa che punterà a contrastare l’evasione fiscale renderà praticamente inutilizzata la banconota da 500 Euro che attualmente è utilizzata per la maggior parte dalla criminalità organizzata, dai turisti e dagli imprenditori di aziende molto ricche.

Secondo le statistiche infatti le banconote da 500 Euro sono usate per il riciclaggio del denaro sporco, non solamente per ripulire soldi di settori “illegali”, ma anche semplicemente per i soldi in “nero”, non dichiarati.

In Italia inoltre il mercato del turismo, soprattutto caratterizzato da visitatori ricchi dalla Cina e dalla Russia immette denaro contante molto “denso” di banconote “viola” da cinquecento Euro.

Questa moneta, che ha spopolato in Italia dall’ introduzione dell’ Euro (il taglio più grande della vecchia valuta era 500.000 Lire) dunque è destinata a morire lentamente e senza lasciare grossi rimpianti.

La scure dell’Unione Europea sui conti italiani.

November 24th, 2011 | No Comments | Posted in Notizie Economiche

La scure dell’Unione Europea sui conti italiani.

La situazione a livello socio politico in Europa è veramente molto particolare, basti pensare il modo in cui i leader politici di Germania e Francia si rivolgono all’ Italia nell’ ultimo periodo ed è appurato che si sta vivendo un vero e proprio momento di dittatura economica.

L’ ultima notizia è quella della Commissione Europea che ha dichiarato di pretendere un potere “ex-ante” sui conti economici dei vari stati membri di Eurozona.

Anche l’Italia dunque vedrà le proprie finanziarie esaminate con la lente d’ ingrandimento dagli ispettori della Commissione Europea che avranno dunque la possibilità di decidere le politiche di bilancio dei vari governi.

La decisione è in linea con la decisione di approvare i Stability Bond ed evitare però che ogni stato faccia a modo suo, tramite comportamenti politici ben poco virtuosi nei confronti del grave pericolo del default economico dell’ Euro.

Ma se è vero che tutti i governi sono chiamati ad un senso di responsabilità comune per uscire dalla crisi è altrettanto palese che l’ Unione Europea che in precedenza era solamente economica sta diventando di fatto “politica”.

Un andamento rischioso che può causare un effetto a catena devastante dal momento in cui alcuni Stati non accetteranno più di pagare per gli altri e aiutare il “bene comune”.

Quali conseguenze a livello politico.

Tutti gli stati sovrani di Eurozona saranno obbligati a far esaminare le loro finanziarie alla Commissione e all’Eurogruppo entro il 15 ottobre e Bruxelles, che decideranno se approvare o meno le normative economiche dei vari paesi.

Quali conseguenze a livello sociale.

Il parere dei cittadini in questo caso va a farsi friggere, tramite le elezioni si poteva decidere chi mandare a governare il paese, tramite il proprio diritto di voto e la libertà, in questo caso siamo schiavi di una politica europea che è prettamente economica, rigida e senza ideali. Malgrado ciò i nostri politici hanno l’occasione di cambiare rotta, di fare un’ inversione di tendenza per salvare il paese, quindi non tutto il male verrebbe per nuocere.

Quali conseguenze a livello finanziario.

L’ obiettivo è la tranquillità economica (Patto di Stabilità e Crescita dell’ UE), unita a prospettive di incremento per Eurozona che deve necessariamente mettere a posto i conti entro poco tempo per evitare un tracollo (un default) delle economie dei vari stati.

Settore interbancario stabile, sale l’ Euribor a 3 Mesi, 24 Novembre 2011.

November 24th, 2011 | No Comments | Posted in Notizie sui Tassi

Settore interbancario stabile, sale l’ Euribor a 3 Mesi, 24 Novembre 2011.

Siamo alle rilevazioni monetarie della giornata di oggi, quella relativa alle quotazioni dei tassi d’interesse di Giovedì 24 Novembre 2011.

Come ben si evince dal nostro osservatorio dei tassi dei mutui, il settore monetario risente delle notevoli incertezze a livello politico che caratterizzano il gravissimo periodo degli stati sovrani di Eurozona.

Come in sei delle ultime sette quotazioni l’ Euribor è anche oggi in rialzo all’ 1.474 % , rispetto all’ 1.471 % registrato nella giornata di ieri, Mercoledì 23 Novembre.

Tra gli altri parametri dell’ Euribor vediamo una situazione di stallo con l’ Euribor a 1 Mese che scende all’ 1.196 % (- 2 punti in confronto di ieri), mentre il nuovo fixing del rate a 6 Mesi è di 1.702 % (+0.004%).

I tassi sui prestiti di depositi trimestrali quindi non segnano delle grandi variazioni rispetto alla giornata di ieri, anche a causa delle banche che aumentano l’accumulo di denaro.

La situazione della liquidità a livello monetario in Europa sembra perciò abbastanza tranquilla nonostante gli spettri dei futures, degli Eurobond e di un possibile contagio dei paesi più ricchi dell’ Unione Europea.

Vantaggi e Svantaggi dei Stability Bond.

November 24th, 2011 | No Comments | Posted in Notizie Economiche

Vantaggi e Svantaggi dei Stability Bond.

Che cosa sono i stability bond? Sono anche denominati Eurobond (la definizione la puoi trovare in questo articolo del nostro blog).

Stability Bonds
– sono dei titoli comuni, che rappresentano forme di garanzia per obbligazioni emesse a favore di paesi debitori da tutti i stati sovrani membri dell’ Unione Europea.

Ci sono tre tipologie di stability bond messi in cantiere dalla Commissione Europea:

- i titoli che andranno a sostituire i normali titoli obbligazionari dei paesi membri dell’ Unione Europea;

- i titoli che sostituiranno parzialmente i titoli obbligazionari (ad esempio quelli invenduti nelle tradizionali aste e le cui percentuali saranno da concordare);

- i titoli che sostituiranno parzialmente i titoli di stato nazionali ma con maggiori garanzie e dunque interessi minori.

Il vantaggio dell’ eventuale immissione nei mercati dei stability bond è un allentamento delle tensioni sul fronte dello spread e dei titoli di stato, una soluzione che riporterebbe la valuta unica a livelli competitivi e darebbe una boccata d’ossigeno ai mercati.

Ma un pericolo potrebbe celarsi dietro questa manovra di “solidarietà” verso i mercati con le obbligazioni comuni, poichè i paesi economicamente più deboli potrebbero “adagiarsi” sugli allori e non effettuare le riforme garantite alla Commissione Europea.

Definizione di Eurobond.

November 24th, 2011 | No Comments | Posted in Glossario Economico

Definizione di Eurobond.

Che cosa sono gli Eurobond? E’ un termine molto utilizzato in questo periodo di crisi economica e in questo post spiegheremo il concetto di Eurobond in una situazione di debito pubblico.

Eurobond ha un significato molto ambiguo in economia, nella lingua inglese è infatti sinonimo di Eurobbligazione, che indica una tipologia di titolo emessa a favore di un paese differente rispetto a quello del debitore.

Nello scenario di difficoltà finanziarie dei paesi sovrani europei il termine Eurobond rappresenta la creazione da parte dell’ Unione Europea di obbligazioni del debito pubblico, volte a controllare la stabilità economica dell’ Europa.

Per questo motivo gli Eurobond sono anche chiamati “stability” bond.

Sono obbligazioni garantite dagli stati debitori, ma anche dagli altri paesi dell’ Eurozona e sono tipologie di titoli che vengono emessi da una particolare Agenzia dell’ Unione Europea.

Altri sinomini di Eurobond sono E-BOND o E-Obbligazioni, la creazione di questi titoli è un primo passo verso il calcolo di un bilancio di tutti i paesi che aderiscono all’ Unione Europea, senza dunque tener conto delle economie dei vari stati sovrani.