Offerta dei Mutui, chi ci rimette sono i mediatori creditizi e i brokers.

maggio 8th, 2012

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Offerta dei Mutui, chi ci rimette sono i mediatori creditizi e i brokers.

Nel panorama italiano dei mutui, è sempre più in voga la figura del mediatore creditizio, che rappresenta una sorta di intermediario tra utente finale e istituto bancario.

Il mediatore creditizio è dunque un broker che ha come suo principale guadagno la percentuale sul totale erogato dalla banca, che varia in base a mutuo prima casa o prestito personale.

Negli ultimi tre anni il mercato dei mutui e dei prestiti ha subito un cambiamento importante anche a causa della stretta del credito, nota come fenomeno del credit crunch. Approfittando di questa situazione molti isituti di credito hanno preferito scavalcare la presenza degli intermediari (offrendo direttamente mutui ai propri clienti).

Si calcola quindi che non solo in Italia ma in tutta Europa i mutui offerti dalle banche senza passare per il circuito promoters (mediatori creditizi e brokers) sia il 50% di tutte le proposte degli istituti di credito.

Le banche in questo caso preferiscono fare principalmente i propri interessi, considerano che in questo periodo molte richieste dei clienti vengono subito scartate dal profilo reddituale e della fattibilità e buttate nel grande “cestino” del credit crunch.

Scende la società di partecipazione di Mutui Online.

Secondo una nota che si legge sul Bollettino Consob relativo alla data di Lunedì 14 Novembre 2011 ci sono società nella composizione societaria del colosso Mutui Online.

Uno dei più famosi comparatori dei mutui in Italia, Mutui Online è diventato fonte di investimento per società importanti e fondi di capitali.

Uno tra questi è la Capital Research and Management Company.

Capital Research and Management Company ha annunciato nella scorsa settimana di essere calata all’1,94% nella partecipazione societaria di Mutui Online.

L’ultima percentuale relativa allo scorso Febbraio 2011 era pari al 4,968.

La segnalazione è fornita dal portale Reuters Italia.

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Mutui in Umbria: nuove misure per il 2012.

maggio 8th, 2012

Misure anticrisi dall’ Umbria.

Le nuove misure anticrisi vengono dall’Umbria, in particolare come vi avevamo anticipato in un articolo dei giorni precedenti le Regioni si sostituiscono al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, andando a tamponare una problematica grave come quella della povertà e della crisi.

La Regione Umbria ha già attivato un pacchetto da 2 milioni si euro a favore dei lavoratori umbri tre anni fa, nel 2009 e riguarda i cittadini che hanno perso il lavoro o che saranno posti in cassa integrazione, ordinaria o in deroga.La misura è relativa anche ai lavoratori che andranno in mobilità o che saranno interessati da contratti di solidarietà sociale.

La manovra di 2 milioni di Euro, rientrava nella manovra finanziaria regionale di 2 miliardi di Euro,messa in atto dalla giunta regionale,è già stata approvata e presto diventerà esecutiva.

Nel 2012 sono previste delle nuove misure, considerando l’alto numero di precari e di cassintegrati nella regione dell’ Umbria, il cuore verde dell’ Italia.

Agevolazioni per mutui abitazione principale estese a tutti i comuni dell’ Umbria nel 2011.

Ottime notizie per tutti i mutuatari residenti nella Regione Umbria con gravi problemi nel rimborso delle rate del mutuo dunque meno abbienti e che comunque hanno avuto la necessità di acquistare un’ abitazione.

Negli scorsi mesi la Giunta Regionale dell’ Umbria ha approvato l’estensione a tutti i comuni del Fondo per la riduzione dei tassi d’interesse dei prestiti immobiliari destinati all’ acquisto di una prima casa.

La provvedimento va a modificare un emendamento del 2006 che a differenza di quello odierno limitava l’ accesso al fondo di riduzione dei tassi d’interesse solamente ai comuni con più di 10.000 abitanti.

Il promotore della decisione molto importante per i cittadini umbri è stato l’assessore alle Politiche per la casa Stefano Vinti.

Il Fondo di riduzione dei tassi d’interesse prevede l’assegnazione di 1 milione di Euro della società Gepafin che si occuperà di concordare con gli istituti di credito umbri le modalità di intervento ai mutui ipotecari dei cittadini e dunque del soddisfacimento delle richieste dei mutuatari di tutti i comuni della regione Umbria.

Homeless e Mutui Usa.

maggio 7th, 2012

Mutui Usa, il fenomeno degli homeless.

Una parola triste, che sembra una malattia (e forse è una patologia che colpisce il portafoglio dei cittadini) è il nuovo allarme sociale ed economico degli Stati Uniti d’America post-crisi.

Formata da due parole composte, home – less, ha un significato atroce e spaventoso per quelle centinaia di migliaia di precari che ogni giorno combattono la fame, l’ homeless man è colui che ha perso la propria casa.

Mutui Subprime Homeless e Home Equity.

Nella patria dei Mutui Subprime e della Home Equity, la crisi economica e la perdita del lavoro hanno dato vita ad un fenomeno che si è dimostrato essere la perfetta conseguenza della precarietà: il pignoramento dell’ abitazione e la vendita della stessa all’ asta giudiziaria.

Il pignoramento della casa di un cittadino americano, solo alcuni anni fa era un’ ipotesi poco plausibile, la ricchezza, il reddito, le garanzie di terzi erano un’ alternativa per gli istituti bancari.

La Home Equity (il mutuo elettronico che funziona come un bancomat) ha agevolato la crescita del fenomeno dei senzatetto, che non rappresentano solamente la categoria dei cittadini “poveri” ma anche gli imprenditori falliti che sono senza l’ abitazione, sequestrata e pignorata dall’ istituto bancario.

Insolvenza e fenomeno dell’ homelessness.

Ad oggi con l’ aumento delle insolvenze e dei pignoramenti, crescono i rischi degli istituti di credito, che a causa di morosità possono procedere al recupero coattivo del credito.

E molti imprenditori, impiegati, gente che ha perso il lavoro a causa della crisi economica si trovano sulla strada e i barboni aumentano, così come le richieste di avvio di pratiche per l’ospizio, per i più anziani.

Il fenomeno dell’ homelessness è una piaga sociale e ci auguriamo con tutto il cuore che queste situazioni spiacevoli sia dal punto di vista sociale che da quello economico siano solo un brutto incubo notturno per gli italiani che si trovano ora vittime di un pignoramento coattivo.

Novità per i Mutui in Inghilterra.

maggio 7th, 2012

Più controllo sulle erogazioni dei mutui nel Regno Unito.

La bolla immobiliare ha sconvolto il mercato dei mutui in Inghilterra, martoriata da una diminuzione delle compravendite delle casa, dal crollo dei prezzi degli immobili (fino al 35%) e da un allarmante aumento del tasso di disoccupazione.

La Financial Service Autority, l’ ente che monitora attentamente il mercato dei mutui inglese, che corrisponde alla Consob italiana ha determinato una serie di regole che volgono a regolamentare i Subprime Mortgages.

Nel dettaglio, l’obiettivo della FSA è quello di dettare legge agli istituti di credito inglesi a proposito della corretta equazione rata reddito del cittadino. Tutte le banche, prima di erogare un mutuo, devono accertarsi che i mutuatari siano in grado con il proprio reddito di far fronte al pagamento della rata del mutuo.

Ciò per prevenire il pericolo di una seconda bolla economica dei mutui subprime che ha sconvolto il mercato americano e quello anglosassone.

Mutui in Gran Bretagna, stop alle autocertificazioni.

Ieri abbiamo già parlato in n recente articolo a riguardo delle nuove normative sul mercato dei mutui e dei prestiti in Gran Bretagna dettate dai problemi ereditati dalla bolla finanziaria ed immobiliare dei mutui subprime.

Tra le nuove leggi bancarie d’oltre manica la novità più importante verrà introdotta da qui a fine anno con il divieto della pratica di autocertificazione del mutuatario.

In che cosa consiste la pratica di autocertificazione.

Fino a poco tempo fa non solo la banca non effettuava un controllo dettagliato sul reddito del cliente, ovvero sul rapporto reddito e rata del mutuo da pagare, ma permetteva ad un cittadino britannico di ottenere il mutuo semplicemente compilando un modulo (autocertificazione).

Secondo le statistiche della FSA, nel 2007, ovvero nel periodo di maggiore espansione della bolla immobiliare, circa la metà dei cittadini inglesi ha acceso un mutuo esponendo un autocertificazione sul reddito.

Con questo provvedimento si valuta che i cittadini inglesi a basso reddito saranno tagliati fuori dalla possibilità di accendere un mutuo ipotecario.

Il mercato dei mutui in Italia.

maggio 7th, 2012

Mutui: l’Italia è uno dei mercati più ricchi del mondo.

Le statistiche economiche sui mutui casa stanno ad indicare che la situazione in Italia è migliore del previsto.

Poichè in molti si aspettavano il tracollo del mercato immobiliare mentre ad una diminuzione delle compravendite e degli atti notarili non si accompagna la diminuzione del prezzo delle case, soprattutto nelle grandi città, dove la crisi è solo sui giornali.

Se nella provincia e nella periferia gli immobili si sono svalutati, nelle città più importanti d’Italia il mattone rappresenta un valido ed indispensabile bene di rifugio, sul quale investire nei periodi di crisi come questa.

Secondo le statistiche le richieste di fidi, prestiti e mutui sono in aumento graduale e costante, per i fidi si parla dell’ 1% e rispetto ai dati poco gratificanti di Gennaio il mercato immobilare italiano non sembra soffrire come nel resto d’Europa, complice un’ attività bancaria eccezionale e la saracinesca dell’ accesso al credito che ha avuto un ruolo fondamentale nell’economia delle piccole e medie imprese (ma anche dei singoli mutuatari) come strumento di prevenzione del sovraindebitamento.

A garanzia del credito ci sono sempre gli immobili e comunque le caratteristiche di risparmiatori (noi le chiamiamo inesauribili formiche) del popolo italiano, che oltre ad essere un popolo di lavoratori sa adattarsi e ridimensionarsi nei momenti di difficoltà peggiore.

Gli italiani preferiscono indebitarsi per i mutui.

Buone notizie dal punto di vista economico e creditizio per le famiglie italiane, che sono solitamente considerate delle vere e proprie “formiche”, in quanto risparmiatrici e che badano al bilancio familiare.

In un contesto economico molto diverso, l’ Italia si stacca nettamente da Eurozona, con una percentuale di indebitamento finanziario complessivo pari al 60% del reddito disponibile.

Questo valore, in ogni caso e da prendersi con le molle, perchè deve essere valutato sulla base dei numerosi redditi in nero, non dichiarati al fisco, dei quali l’ Italia è maglia nera d’Europa. Comunque l’indebitamento finanziario complessivo è molto al di sotto delle statistiche Europee la cui media è il 93%. Il paese Europeo che rappresenta l’altra faccia della medaglia è la Spagna con un 130% del debito complessivo rispetto al reddito.

In Italia la richiesta di credito e l’accensione di un mutuo è molto più intelligente, dalle statistiche di Abi, il 62% delle aperture di credito vengono richieste per un prestito ipotecario, dunque finalizzato all’ acquisto di un’ abitazione.

Il risultato di ciò è la costante qualità dei mutui prima casa dei cittadini italiani, che si “indebitano” con la testa, preferendo la stipula di un mutuo, rispetto ad un tradizionale credito al consumo.

Storia dei Mutui 2010, le novità e la moratoria.

maggio 7th, 2012

Mutui 2010: tutte le novità.

In questo articolo vi presentiamo tutte le novità in ambito mutui che si sono verificate nel corso dell’ anno nuovo 2010 e di cui tutti i consumatori devono essere a conoscenza.

- Moratoria dei Mutui: la definizione di moratoria è praticamente la sospensione delle rate del mutuo, che è permessa da Abi (Associazione Bancaria Italiana), a partire da Febbraio 2010, per la durata di almeno 12 mesi. Potranno accedere all’ iniziativa tutti i mutuatari che hanno acceso un prestito ipotecario per un importo massimo di 150.000 Euro e con reddito imponibile inferiore ai 40.000 Euro. Le categorie dei mutuatari che possono accedere alla moratoria sono coloro che hanno perso il posto di lavoro o cassaintegrazione e quelli che hanno perso un coniuge percettore di reddito.

- Class Action in caso di caro mutui e caro spread: nonostante i tassi d’ interesse ai minimi storici e le condizioni molto vantaggiose sui mutui, le banche lucrano sul caro spread, inserendo nel contratto di mutuo delle condizioni capestro, quali possono essere la clausola floor. Le associazioni dei consumatori, preannunciano una durissima battaglia contro gli istituti di credito.

- Mutui con Clausola Cap: se il 2009 è stato l’anno di nascita dei mutui con clausola cap, la concorrenza delle banche nel 2010, incrementerà queste tipologie di prestito ipotecario. Mps Protezione con Cap è stato giudicato il miglior mutuo 2009 e nell’ anno in corso non tarderanno nuove e svariate offerte a proposito.

Moratoria dei Mutui 2010, Adusbef non firma il protocollo d’ intesa con Abi.

Da Repubblica.it leggiamo un interessante articolo a proposito della moratoria, la famosa sospensione delle rate dei mutui in Italia che sarà attiva dal prossimo mese di Febbraio 2010.

Secondo l’importante quotidiano nazionale, l’Adusbef nonostante abbia partecipato a tutte le riunioni non ha firmato il protocollo d’intesa con l’ Associazione Bancaria Italiana (ABI).

Le motivazioni della rinuncia sono quelle che vi avevamo già anticipato in un precedente articolo riguardo la moratoria delle rate del mutuo, in particolare quello che concerne i tassi d’interesse delle rate del mutuo sospese.

Secondo Adusbef, le banche guadagnano gli interessi delle rate del mutuo, nonostante la situazione davvero molto precaria a livello di disoccupazione, cassa integrazione ed emergenza reddito tra i cittadini italiani.

Di fatto la sospensione del mutuo comporta il pagamento della quota interessi della rata, aumentando la durata del mutuo di un anno (12 mesi, da Febbraio 2010 a Febbraio 2011) e dunque un maggiore esborso dei mutuatari a favore degli istituti di credito.

La sospensione delle rate del mutuo, definita come moratoria, che dovrebbe essere gratuita e senza oneri aggiuntivi per il mutuatario, ha invece dei costi incredibili, in quanto le banche non hanno applicato una moratoria sulle rate per la quota interesse, che aumenterà e causerà un nuovo e ingiustificato rincaro ai danni di classi sociali instabili dal punto di vista lavorativo.

Famiglie in difficoltà con il pagamento delle rate del mutuo.

maggio 7th, 2012

Famiglie in difficoltà con il pagamento delle rate del mutuo.

Prosegue il periodo veramente no per le famiglie italiane, in quanto il pagamento delle rate del mutuo per molti è diventato una vera e propria odissea, visto che molti nuclei non riescono ad arrivare neanche alla fine del mese.

Secondo una rilevazione de “Il Sole 24 Ore” sei famiglie su dieci hanno gravi problemi creditizi e non riescono ad onorare il pagamento delle rate dei prestiti con ipoteca.

Le statistiche riguardano il periodo del 2009 e numericamente parlando si tratta del 7,8% delle famiglie che non è riuscito a pagare le rate del mutuo, mentre il 13,4% ha avuto grandi difficoltà nel rispettare le scadenze, il 38,5% ha avuto qualche intoppo.

In ogni caso se da una parte la situazione economica delle famiglie è diventata sempre più grave dal punto di vista economico, ci sono buone notizie riguardanti la liquidità.

La liquidità degli italiani è infatti aumentata per una percentuale variabile (dal 4 al 10%) e i cittadini hanno voluto prevenire eventuali periodi di “vacche magre” con il portafoglio pieno per non trovarsi in difficoltà in caso di scadenze impellenti.

Secondo un noto informatore statistico il trend di coloro che non riescono a pagare le rate del mutuo segue l’andamento del mercato degli Stati Uniti d’America, dove la maggior parte dei debiti dovuti dai cittadini a banche hanno superato il valore dell’ abitazione e i cittadini incuranti dell’ insolvenza, in caso di mancato pagamento delle rate, tendenzialmente non risanano il debito e non ricominciano a pagare le scadenze previste da contratto.

Moratoria: sospesi mutui a 31 Mila famiglie nel 2010.

L’ Abi ha divulgato negli scorsi mesi le proprie statistiche a riguardo della moratoria dei mutui, la sospensione dei mutui indetta da Tremonti e dal Governo Berlusconi nel corso del 2010.

I dati alla mano sono più che confortanti per i cittadini italiani con ben 31.000 prestiti ipotecari sospesi ai cittadini italiani per i mutui destinati a finalità abitazione principale.

La statistica è relativa al periodo che oscilla tra il mese di Febbraio e di Settembre 2010 e l’ Abi ha reso noto che sono state ben 31 mila le famiglie ad usufruire del provvedimento.

Il giro di affari della moratoria è attualmente pari a 4 miliardi di Euro.

Grazie a questo provvedimento la liquidità in aggiunta per i cittadini che è stata creata è pari alla somma di 207 milioni di Euro.

Altri numeri considerevoli riguardano i mutuatari che hanno in tasca in media 6.300 Euro in più rispetto a quanto avrebbero dovuto pagare in precedenza.

Per l’88% i cittadini hanno sospeso l’intera rata del mutuo.

Statistiche Mutui Inghilterra e Regno Unito.

maggio 6th, 2012

Mutui e Case: 2009-2012 tre anni neri per la Gran Bretagna.

Se in Italia la crisi sembra solo sfiorarci, c’è una nazione europea che è immersa nel profondo della recessione, causando problemi e squilibri sociali di grande evidenza.

Parliamo della Gran Bretagna, che oggigiorno è diventata da ricchissima superpotenza economica a “terra dove non batte mai il sole”. Questo perchè oltre ai gravi problemi climatici dell’isola anglosassone, la Gran Bretagna risulta il paese europeo in cui la crisi ha fatto più danni. Disoccupazione, meno potere d’acquisto di privati ed imprese, calo del commercio e del valore della sterlina nei confronti dell’Euro e del Dollaro sono questi i fattori fondamentali della crisi.

Da qui le statistiche che sono una pugnalata allo stomaco e incredibili per un paese di straordinaria storia economico politica come quello di Queen Elizabeth: 40.000 inglesi hanno perso la propria abitazione, i pignoramenti sono arrivati ad un +54% e si prevede che la stessa sorte nel 2009 debba toccare ad altre 75.000 famiglie.

Il dato è ancora più sconcertante se consideriamo che gli istituti di credito erogatori di mutui fanno di tutto per aiutare le famiglie ed evitare di pignorare gli immobili.

Mutui in Inghilterra: boom di richieste a tasso fisso.

Il mercato dei mutui in Gran Bretagna torna ad essere alle stelle dopo il periodo buio trascorso a causa della crisi e dall’ abbassamento dei prezzi degli immobili, soprattutto nella periferia delle grandi città.

La statistica è stata divulgata dalla National Mortgage Index (Mortgage Advice Bureau) e prende a campione un dettaglio relativo al primo periodo dell’ anno 2011.

Le richieste dei mutui a tasso fisso sono infatti aumentati del 45%, un andamento tutto fuorchè sorprendente, in quanto i cittadini inglesi preferiscono una stabilità economica della rata in un periodo come questo pieno di rischi quali disoccupazione, tendenze negative dei mercati e sovraindebitamento.

Nello stesso periodo preso in analisi nel 2011 il loan to value è aumentato del 2% (passando dal 70% del 2010 al 72%) con una erogazione media (ticket) pari a 128.887 Sterline (pounds).

Mutui in Friuli Venezia Giulia con Mediocredito.

maggio 6th, 2012

Regione Friuli Venezia Giulia e Mediocredito finanziano l’ acquisto della casa.

Nel corso di questi ultimi anni abbiamo notato come la Regione Friuli Venezia Giulia sia una delle più zelanti per ciò che riguarda i mutui agevolati ai cittadini friulani e di tutto il nord Italia.

Già nel 2002 ricordiamo che è stata stipulata una convenzione per i cittadini friulani che permetteva l’ acquisto con garanzia statale e regionale di un immobile adibito ad abitazione principale.

La convenzione è stata riattivata in data 25 Febbraio 2011, con l’ approvazione da parte della Giunta Regionale di un nuovo protocollo d’ intesa siglato con la Banca Mediocredito Friuli Venezia Giulia.

Tramite questo canale aggiuntivo, la Banca Mediocredito FVG e la Regione permettono di stipulare dei mutui casa 100% garantiti dalla Regione stessa.

Il provvedimento è relativo anche ai mutui costruzione e ristrutturazione dell’ abitazione principale.

In questo modo il privato può accedere al credito, senza dover prestare tutta la garanzia e per la sua interezza (prima la media dell’ erogazione era pari all’ 80%).

Caratteristiche dei Mutui Agevolati di Mediocredito.

L’ esposizione massima nel mutuo per la Regione sarà pari a 42.500 Euro, mentre il valore dell’ immobile non deve essere superiore a 212.500 Euro.

Dunque la garanzia della regione sarà pari al 20% del totale dell’ importo del mutuo, mentre il restante 80% sarà a carico della banca.

La forma agevolativa per i mutui fondiari è anche cumulabile ad altre iniziative di “finanziamenti a fondo perduto” o ulteriori agevolazioni purchè riconosciute in Gazzetta Ufficiale dalle leggi statali e regionali.

Mutui Agevolati in Friuli Venezia Giulia anche nel 2012?

Purtroppo le ultime decisioni del governo Monti hanno tagliato molte delle operazioni di agevolazione riguardanti i mutui e nel corso del 2012, ancora non sappiamo se queste condizioni sono state rinnovate o meno a favore dei cittadini meno abbienti e che necessitano un notevole aiuto economico dalle Regioni e dallo Stato.

Mercati Asia: Mutui in Corea del Sud.

maggio 6th, 2012

Mutui: stretta del credito in Corea del Sud.

Nella nostra analisi sui mercati dei mutui in tutto il mondo parliamo oggi della situazione creditizia e immobiliare di una nazione asiatica, la Corea del Sud.

Infatti in Asia il mercato delle banche e in particolare quello dell’ acquisto di nuove abitazioni e dell’ erogazione di nuovi mutui sta vivendo uno dei momenti più difficili della sua storia.

Il credit crunch parte attiva dell’ economia della Corea del Sud.

Una delle nazioni più “martoriate” è sicuramente la Corea del Sud, un paese in cui la saracinesca del credito ha raggiunto dei livelli fuori dal comune, soprattutto nell’ ultimo decennio.

Nonostante la fibrillazione economica e la sempre maggiore qualità dei mercati asiatici, il settore del credito in paesi della Corea risente della pressione dei derivati “americani”, che hanno sconvolto dal 2007 l’ obbligazionario, con l’ immissione di prodotti tossici, come i mutui subprime e i vulture funds.

Cosa fa il governo della Corea del Sud per limitare i mutui?

L’ obiettivo del governo coreano è quello di controllare dal punto di vista fiscale le compravendite e permettere l’ acquisto di un immobile solamente a quella cerchia di cittadini che hanno un reddito ampio e dimostrabile.

Si può dunque affermare che in Corea del Sud, come in tutte le nazioni asiatiche prevale la cultura del denaro e delle caste, con una conseguente divisione in classi dei vari strati sociali.

Lo scenario dei mutui in Corea nel 2012.

Secondo la nuova normativa è diventato quasi impossibile acquistare una casa a Seul, in quanto l’ importo massimo erogato dall’ istituto di credito al mutuatario è del 50% del valore dell’ abitazione.

In zone periferiche e limitrofe alla capitale coreana si raggiunge a malapena il 60%, causando disagi tra la popolazione e una diminuzione delle compravendite.

La conseguenza maggiore di questa scellerata stretta del credito è la flessione del mercato immobiliare, unita ad un aumento dell’ inflazione e ad una diminuzione progressiva dei consumi.