March 23rd, 2010
Debiti e Crisi: la triste storia di una coppia emiliana.
Leggendo un articolo su “Il Resto del Carlino” veniamo a conoscenza di una tristissima storia di una coppia emiliana alle prese con la crisi e con una malattia in famiglia che vi riportiamo.
La crisi economica costringe lui, trentasettenne a prostituirsi per pagare i debiti. Lei, trentacinquenne prende i contatti e gli appuntamenti e mette gli annunci su internet.
Entrambi laureati, senza figli sono di fronte ad una scelta “obbligata” secondo ciò che la donna ha raccontato al giornale di Bologna Il Resto del Carlino.
La coppia di giovani appena sposati inizia ad avere una sofferenza economica quando i genitori di lui si ammalano entrambi e necessitano di cure e di soldi per essere mantenuti, l’unico stipendio è quello del figlio, che è impiegato.
I due iniziano a chiedere soldi ad amici e a parenti ed iniziano a trovarsi nel vortice del debito e senza nessuna speranza per il futuro, momento in cui l’ unica idea che viene alla coppia è quella di prostituirsi.
E’ lui ad accettare di prostituirsi come gigolò e gli annunci “37 enne giovane e di bella presenza si offre come gigolò per serate in compagnia di distinte signore” iniziano a girare per la provincia.
La donna afferma che nonostante la decisione la situazione non è cambiata visto che ci sono pochissimi guadagni e le richieste sono solo di carattere sessuale e soprattutto da parte di uomini in cerca di avventure e di richieste stravaganti.
Questa la bruttissima storia di una famiglia distrutta e che deve rialzarsi dalla difficilissima situazione della crisi economica, uno “spicchio” tangibile di una realtà di povertà più vicina di quanto si possa pensare.
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February 25th, 2010
Diario di una crisi – Alitalia 2008.
16 Settembre 2008 – Entro 48 ore le sorti dell’Alitalia saranno decise.
In seguito alla dichiarazione di insolvenza di Alitalia e sotto l’indagine della procura di Roma,la guardia di finanza ha oggi perquisito gli uffici della sede della compagnia di bandiera italiana.
Intanto dopo l’accordo saltato con Air France anche Lufthansa ribadisce di non essere interessata al momento all’acquisto o ad una partnership con Alitalia.Giornata di tensione con tutti i sindacati ( Cgil,Cisl e Uil) che richiedono al governo una chiusura veloce delle trattative per non far saltare 20.000 posti di lavoro e evitare l’interruzione del servizio pubblico.
In giornata il governo e in particolare Silvio Berlusconi sta lavorando con assiduità per garantire un accordo entro giovedì.Incredibili i numeri riguardanti le spese assurde e insostenibili di Alitalia,dall’assenteismo dei dipendenti,al numero di ore di volo dei piloti,alle spese sindacali.
La verità è che Alitalia è marcia dalla testa,per anni è stata salvata dalla politica e ora che è in stato di fallimento nessuno riesce a trovare un accordo per salvare la compagnia,a cominciare dai dipendenti e dai sindacati,per continuare con le caste politiche che sono compenetrate da anni con la compagnia di bandiera.
Il confronto con le compagnie di volo europee è evidente ed emarginante,Alitalia non solo deve essere salvata ma anche rifondata.
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February 13th, 2010
Crisi mondiale nel 2008 e Pil Europeo, diario di una crisi.
28 Agosto 2008 – «L’Europa e l’Italia sono per ora al riparo dalla nuova fiammata della crisi dei mercati.Eventuali riflessi sull’industria bancaria italiana – dice il Ministro dell’economia Giulio Tremonti – attengono alle singole banche».
E’ questa la considerazione della riunione dell’Unione dei Banchieri Italiani che è stata tramandata dopo il fallimento del colosso Lehman che negli Stati Uniti ha già fatto tremare la borsa e i mercati.
Nessun problema in vista per i contribuenti italiani e per l’aumento dei tassi fissi dei mutui che sicuramente saranno stabili come nel primo semestre del 2008.
31 Agosto 2008 – Sono stati diramati i dettagli del Prodotto interno lordo del secondo trimestre del 2008 dove l’intera Europa ha subito un netto calo del -0,2 %,contro il + 0,7% dei primi mesi.
In italia il calo è stato superiore alla media e si è assestato sul – 0,3%.
Queste le statistiche dei vari paesi dell’Unione Europea,da notare come la Germania sia il paese che più ha subito il calo.
BELGIO 0,3%
GERMANIA -0,5%
GRECIA 0,8%
SPAGNA 0,1%
FRANCIA -0,3%
ITALIA -0,3%
CIPRO 0,7%
OLANDA 0,0
AUSTRIA 0,4%
PORTOGALLO 0,4%
EUROZONA -0,2%
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January 29th, 2010
Un anno fa la giornata più deprimente della storia.
La notizia è uscita sui quotidiani londinesi con clamore e suggestione, signori è proprio il giorno Lunedì 19 Gennaio 2009 la giornata più deprimente della storia.
Non viene valutato un intero arco di un anno,secondo gli esperti anglosassoni nel campo finanziario e psicologico questo lunedì di metà gennaio è il giorno peggiore della storia, la data che mina i nervi e la tranquillità psichica degli inglesi.
E le motivazioni senza ombra di dubbio sono varie:un insieme di fattori che rendono questo Lunedì il più deprimente di sempre.Secondo lo studio il freddo, il clima e la nebbia che attanaglia l’Europa rendono lugubre e triste la giornata,ma anche dal punto di vista della crisi economica gli inglesi sono veramente rattristati.
Infatti tra le altre cause della depressione vengono calcolati anche:i debiti, le carte di credito revolving, la disoccupazione, la crisi del mercato delle case e la tristezza di avere problemi economici a non finire.
Molte persone si ammalano anche a causa dello stress:influenza,raffreddore e tosse sono le principali cause della somatizzazione.

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January 18th, 2010
La crisi economica inasprisce i rapporti con le persone.
I nuovi poveri in Italia sono una categoria tra le più bistrattate: i genitori operai ed impiegati, la cui fetta più importante è rappresentata dagli uomini.
In questo difficile periodo di crisi per tutti gli italiani, i problemi economici hanno inasprito di molto i rapporti fra le persone, in particolare fra moglie e marito che si sono separati.
Per i papà separati i conti si fanno presto: il mutuo della vecchia casa, l’ assegno mensile di mantenimento da pagare e il nuovo affitto se ne vanno in media 1.500 – 2.000 Euro, uno stipendio medio, che a malapena basta per coprire tutte le spese.
La categoria dei genitori separati, con i papà che devono versare la retta mensile al figlio e alla moglie è quella che fa crescere in Italia una serie di “nuovi poveri”, con centinaia di migliaia di persone che versano in questa spiacevole condizione.
La crisi, ha aumentato le cause e i dibattiti anche per il versamento degli assegni mensili, che se non versati possono coprire con un pignoramento anche 1/3 dello stipendio di colui che subisce la trattenuta e solo in certi casi avviene la cessione volontaria del quinto dello stipendio.
Una situazione precaria, che si è aggiunta alle migliaia di disoccupati e cassaintegrati che ci sono nel nostro paese, le ragioni di questo fenomeno vanno segnalate nel tessuto sociale, psicologico e familiare con la perdita dei valori e l’accrescimento dell’ importanza del denaro fra le nuove generazioni.
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January 14th, 2010
La crisi mondiale del 2009.
Riportiamo un articolo di Gennaio 2009 – Per chi è attaccato solamente alla realtà italiana e non conosce la situazione economica mondiale (e anche principalmente europea), sicuramente non si trova nelle condizioni di percepire a pieno le problematiche che questo periodo così nero dal punto di vista finanziario crea in tutto il mondo.
In tutta Europa nelle ultime settimane i vari governi hanno salvato più di trenta banche dalla crisi del credito e le misure sono state necessarie per salvare l’equilibrio dell’economia.
In Italia fortunatamente ancora nessuna banca ha avuto l’esigenza di richiedere aiuti allo Stato e la situazione secondo il ministro dell’economia Giulio Tremonti sembra essere, almeno per il momento, sotto controllo.
Anche dal punto di vista del debito pubblico gli italiani sono i meno indebitati di Europa: secondo le stime il rapporto debito/pil aumenterà “solo” del 5,9% mentre per ciò che concerne la Francia l’aumento è del 19%, in Inghilterra, il paese che più risente della recessione il rapporto è salito al 61%.
In Gran Bretagna il mercato immobiliare si è indebolito quasi della metà, mentre la sterlina dopo un periodo di gravissima svalutazione, sta tornando ai suoi livelli abituali. Per il 2009 se la situazione non cambia gli economisti inglesi valuteranno anche la possibilità di entrare a far parte dell’Euro.
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December 29th, 2009
Strutture Alberghiere piene nonostante la crisi.
Buone notizie per il settore turistico e alberghiero italiano: nonostante la profonda crisi che ha attraversato il nostro paese nel corso del 2009, le strutture alberghiere delle più importanti città italiane son invase da turisti che vogliono passare il capodanno fuori dalla loro casa.
In aumento anche le prenotazioni dei cittadini italiani all’ estero, le mete preferite sono Innsbruck e Monaco di Baviera, ma in piena spinta anche le città più ad est come Praga, Graz, Vienna e Budapest.
Molte prenotazioni negli hotel vicini ai Casinò, a Venezia, in Croazia e in Slovenia (a Portorose) vanno gli italiani del Nordest, mentre a Montecarlo, Sanremo e a Campione d’Italia gli appassionati scommettitori lombardi, liguri e piemontesi.
Tornano di moda anche i cenoni nelle numerose strutture agrituristiche di Toscana, Umbria e Marche, con un inaspettato balzo in avanti rispetto alla fine del 2008.
A Natale e Capodanno gli italiani non badano alle spese, alla faccia della crisi economica, della disoccupazione e del precariato!
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December 14th, 2009
Dalla Toscana le migliori iniziative anticrisi nel 2009.
Alcune settimane fa avevamo parlato in questo blog del problema della perdita del lavoro per alcune famiglie che incideva in maniera drastica sul pagamento delle rate del mutuo.
Dalla Toscana le banche principali hanno contribuito molto ad aiutare queste famiglie in difficoltà concedendo nel 2009 la sospensione delle rate del mutuo,parliamo ad esempio di Banca Antonveneta,Banca Toscana e Monte dei Paschi di Siena,che non con le parole ma con i fatti hanno davvero dato un contributo importante a queste famiglie in difficoltà.
Per non bastare il Monte dei Paschi di Siena ha deciso di aiutare non solo le famiglie che hanno perso il posto di lavoro ma anche tutte le famiglie in difficoltà e che hanno ad esempio delle rate del mutuo arretrate, un iniziativa lodevole che deve essere anche seguita dalle maggiori banche nazionali.
La Toscana , terra generosa e comprensiva del momento no dell’economia nazionale , garantisce con le proprie banche anche un maggiore accesso al credito da parte delle aziende.Se crollano le imprese infatti di conseguenza si perdono i posti di lavoro e il giro di affari calerebbe drasticamente.
La Regione Toscana ha già stanziato 5 milioni di Euro con stanziamenti,fondi per le imprese e di accesso al credito di finanziamenti agevolati UE.
Le banche regionali inoltre metteranno a disposizione 500 milioni di Euro per prestiti e finanziamenti alle imprese.Un sistema bancario forte e dunque vicino alle esigenze degli imprenditori in difficoltà e dei precari.
Il punto più importante è secondo noi l’accesso al credito di finanziamenti agevolati e a fondo perduto, sfruttati dalla maggior parte degli imprenditori europei e che in Italia si perdono nella burocrazia dei comuni e delle regioni.
Accesso al credito europeo in prima linea dunque nella Regione Toscana che può garantire non solo maggiori investimenti ma anche competitività a livello internazionale per gli imprenditori più giovani. Dunque istituita una commissione di vigilanza sull’Economia Regionale e aiuti alle imprese ed ai privati, la Toscana si prepara alla “guerra” economica affilando le armi e con la migliore strategia possibile.
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December 11th, 2009
Da Potenza le prime misure in Italia per i precari.
E’ Potenza la prima città italiana che finanzierà i precari. Il momento di difficoltà dovuto alla crisi potrebbe colpire molte famiglie italiane e la perdita del lavoro e la disoccupazione sono un problema fondamentale che si deve sconfiggere dalle radici.
E’ l’esempio della provincia di Potenza che dopo aver dato il via libera al progetto “Credito Etico” rivolto per lo più a precari parte con la nuova offerta denominata “Credito Etico Casa” rivolto soprattutto a coloro che hanno perso il lavoro,per quelli che sono in cassaintegrazione e che non riescono a far fronte alle spese del mutuo casa.
Molti lavoratori infatti rischiano di non poter pagare le rate del mutuo se l’azienda che lo ha assunto fallisce, chiude o deve fare un esubero di impiegati.In questo modo gli impegni presi con la propria banca potrebbero venire a mancare.
Queste tipologie di lavoratori potrebbero ritrovarsi in grossa difficoltà e in particolar modo potrebbero anche essere espulsi dal circuito del credito rischiando di trovarsi nel giro di poco tempo in mano agli strozzini. Il progetto di Banca Etica denominato Credito Etico Casa è quello di aiutare queste categorie di persone (lavoratori dipendenti) che ricevendo un credito di 10.000 Euro potrebbero tamponare la situazione per il tempo che basta a trovarsi un altro lavoro.
Ci auspichiamo che queste iniziative siano presto seguite da moltissime banche italiane che devono dare l’accesso al credito sia a privati che aziende.
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December 8th, 2009
Iniziative Anticrisi del Trentino Alto-Adige.
Queste le iniziative del Trentino Alto Adige a sostegno delle famiglie e delle imprese in tema di mutui e prestiti in considerazione della grave crisi finanziaria che ha sconvolto il mondo:
Le iniziative partono dalla PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO, che viene incontro agli alto atesini con un piano di finanziamento di 850 milioni di euro (l’equivalente del 5% del Pil Provinciale),e il tutto è stato approvato il 30 gennaio 2009. Tra gli investimenti a sostegno dell’economia, due sono relativi alle famiglie: il cosiddetto reddito minimo di garanzia (con ben 18 milioni finanziati) e i premi per l’imprenditoria femminile e per il lavoro delle donne (5 milioni di Euro). Il reddito minimo di garanzia è praticamente una soglia attraverso la quale vengono tutelate le coppie con un reddito molto basso(calcolato in relazione alle stime Icef),in questo la Provincia di Trento stabilirà un limite di 6.500 euro per la persona e di 13 mila per una coppia con un figlio a carico. Invece i premi per il lavoro femminile vanno a sostenere alcuni settori delicati ed importanti come la maternità, l’assistenza agli anziani e la tutela dei bambini appena nati.
Per ciò che concerne la Provincia di Bolzano gli interventi scacciacrisi nei confronti delle famiglie alto atesine in difficoltà sono relativi a queste tematiche: gli assegni di mantenimento delle famiglie, lo studio dei ragazzi e dei bambini, la prima casa e come nel caso della Provincia di Trento il reddito minimo garantito. L’assegno per le famiglie viene dato a coloro con reddito inferiore agli 80.000 euro annui e con la prerogativa della residenza in Alto Adige da almeno 5 anni, mentre viene aumentato da 80 a 100 euro per ogni figlio a carico fino a 3 anni. Inoltre la provincia autonoma di Bolzano garantisce prestito in comodato dei libri di scuola in tutta la provincia: Per cià che concerne la prima casa sono in atto altre numerose innovazioni e riforme. Come per la provincia di trento, anche in questo caso nella Provincia di Bolzano esistono interventi a tutela del reddito minimo garantito,un salvagente per molti lavoratori precari in cassa integrazione e disoccupati.
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